Avversita’, chi ne ha bisogno?

Agosto 18, 2008

 

 

«Perché io?». Piangeva la donna, vedova da poco tempo.

«Perché no!» gridò l’uomo deforme, sicuro che le prove non sono per pochi eletti. Chi pensava di essere la donna, perché le venisse risparmiata la sofferenza?

La stessa cosa è vera per ognuno di noi  quando potremmo pensare di essere diversi dal resto dei figli di Dio. «Perché io?». Perché no davvero. È parte del piano.

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Gesù era il Messia?

Agosto 17, 2008
Il rifiuto da parte di Israele, le profezie bibliche su Cristo e sulle nazioni

di H. Lindsey e C. Carlson –

dal libro “Addio Terra, ultimo pianeta”, ed. Centro Biblico, Napoli (1973)

“La storia ci insegna che l’uomo non apprende nulla dalla storia.”  (Hegel)

E’ ridicolo che l’uomo non sembri imparare mai dagli errori passati, specialmente quando essi sono in relazione alle maggiori catastrofi. La prima guerra mondiale fu chiamata la fine di tutte le guerre, e non era passata una generazione che la seconda guerra mondiale era combattuta più o meno nella medesima arena. Adesso stiamo correndo intorno al mondo cercando disperatamente di mettere fuori uso la spoletta che potrebbe far esplodere ciò che potrebbe essere l’ultima guerra sulla terra.

Nelle terribili pagine della storia vediamo la registrazione della continua lotta dell’uomo per vivere con i propri simili. Famiglie combattono contro famiglie, tribù contro tribù e nazioni contro nazioni. La maggior parte dei popoli odiano la guerra, eppure fin dai tempi antichissimi raramente il mondo ha conosciuto la pace. Leggi il seguito di questo post »


Testimonianza di Federico Malara.

Agosto 16, 2008

                               

Al momento ho 31 anni e faccio parte della Chiesa di Gesù Cristo da quando sono nato. Pur non avendo avuto l’esperienza di cambiare da una Chiesa all’altra, mi sono spesso trovato di fronte alla necessità di sviluppare una mia testimonianza personale della verità.

Quando sono stato battezzato all’età di otto anni, nel 1985, probabilmente ho sperimentato per la prima volta la manifestazione dello Spirito. Nonostante fosse estate, l’acqua era gelida.

Dopo l’immersione, uscendo da quell’acqua mi sentivo così leggero e felice e non pensavo più al disagio fisico. Insomma nel mio cuore sentivo che stavo facendo una cosa giusta e gioiosa.

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Lasciate che i piccoli…

Agosto 8, 2008

   Nel mondo antico, al tempo di Gesù, i bambini non godevano di molta considerazione in quanto erano percepiti come “materiale grezzo da formare” e da educare.

   Nel popolo di Israele i bambini, pur vivendo in una situazione sociale migliore rispetto al mondo greco-romano, non avevano particolare importanza: gli Israeliti non prestano loro speciale attenzione come individui .

 Per un rabbino, poi, accarezzare ed abbracciare i bambini è un avvilire la propria dignità . Quindi anche i discepoli di Gesù sono figli di questo modo di pensare. Leggi il seguito di questo post »


La fine che fece Erode per aver ucciso i bambini.

Agosto 8, 2008

STORIA ECCLESIASTICA

Eusebio di Cesarea

8. L’insidia d’Erode contro i fanciulli e quale

fu la sua triste fine.

1. Nato Cristo a Betlemme di Giudea, conformemente alle profezie e nel periodo di tempo indicato, Erode, interrogato da magi venuti dall’Oriente, che volevano sapere da lui dove si trovasse il re dei Giudei appena nato, perché avevano visto la sua stella e questo era stato il motivo di un così lungo viaggio e avevano fretta di adorare quel neonato come un Dio, Erode si turbò non poco per questa cosa che metteva in pericolo, a suo giudizio, il suo potere, e domandò ai dottori della Legge nel popolo dove fosse attesa la nascita di Cristo e poiché conosceva la profezia di Michea che indicava Betlemme, ordina con un editto di uccidere a Betlemme e in tutti i suoi dintorni i lattanti e i bimbi dai due anni in giù, secondo il tempo che gli era stato precisato dai magi.

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Testimonianza di Luigino Bellu

Luglio 26, 2008

 

Poco prima di conoscere la chiesa e incontrare i missionari conobbi un ragazzo che praticava una religione diversa dalla cattolica e mi sembrava sereno e felice, quindi mi ponevo delle domande.
Non avevo molta fiducia nei preti anche se credevo in Dio e Gesù.
Quando ho incontrato i missionari e hanno cominciato a parlarmi di tantecose, mi è sembrato tutto così logico e semplice allo stesso tempo.

Quando andavo per strada e mi fermavo davanti a una vetrina non vedevo le cose che guardavo perchè i miei pensieri dicevano e insistevano così:- Caro Padre celeste… Leggi il seguito di questo post »


Testimonianza di Doris Merrill

Luglio 26, 2008

Testimonianza di Doris Merrill   da  un’email a Santi in Riunione…  

La tua storia e`un po`simile alla mia. Anche io sono cresciuta fervente cattolica. la mia nonna mi aveva insegnato a pregare ed a riporre la fede in Dio per qualunque cosa e a rispettare la Sua volonta`, sempre mi diceva:”Chi si affida a Dio non perde mai” e l’ esperienza della vita mi ha insegnato che cio`e`proprio vero.

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Testimonianza di Daniela

Luglio 26, 2008

From: Daniela S. <lunablu_lds@ libero.it>
Subject: [santiinriunione] strade
To: “santiinriunione” <santiinriunione@ yahoogroups. com>
Date: Sunday, July 13, 2008, 12:53 AM

Ho imparato che ognuno ha il suo cammino da fare, chi in un modo, chi un altro, attraverso una religione o un’altra, e con questo non voglio dire che allora tutte vanno bene, ma forse sì in quel momento, perchè ogni passo che facciamo può essere non solo di esperienza, ma anche di preparazione e comunque alla fine ho visto che tutto serve alla propria crescita personale e di ritorno a Lui.

Come si spiega allora che una bambina di pochi anni com’ero allora, avesse desiderio di sapere le cose dello Spirito e non si accontentasse di risposte delle suore che dicevano “perchè l’ha detto il Papa…”?

Cresciuta in pieno dentro la Chiesa Cattolica, vivendola frequentando oratori e vacanze con loro, decidendo persino a un certo punto di farmi suora, perchè allora avevo ancora dentro quella fame di conoscenza spirituale? Leggi il seguito di questo post »


L’avversita’ e il pianto

Luglio 26, 2008

 

 di Elaine Cannon

Durante l’avversità si versano molte lacrime e, considerando l’ammontare di avversità nel mondo, oggi c’è un sacco d’acqua.

Come Geremia che lamentava la condizione miseranda di Gerusalemme, ci fu un tempo quando io stavo lamentando lo stato miserabile della mia vita in quel periodo. Quello voleva dire lacrime. E un sacco di buone lacrime.

Un giorno mentre stavo preparando la lezione per la Primaria mi imbattei in Lamentazioni 3:26 che dice: « E’ bene attendere in silenzio il soccorso del Signore» mi domandai vagamente se questo si applicasse anche alle donne.

Vedete, ero la moglie di un nuovo vescovo, giovane madre di tanti bambini. Per aiutare le finanze familiari scrivevo ogni giorno articoli per un giornale, e avevo uno show televisivo un giorno a settimana. La vita intorno a me era piena e frenetica. Mio marito mi pareva sempre che fosse via. Sedermi e aspettare che il soccorso del Signore mi sollevasse dai fardelli che mettevano alla prova la mia forza il mio spirito e il mio umore,  mi pareva troppo. Leggi il seguito di questo post »


Nel mezzo dell’afflizione

Luglio 26, 2008

 

Di Elaine Cannon 

La vita è scuola.

Come disse Emerson “Questo tempo è buono come tutti gli altri solo se impariamo cosa farne”.

Se è il nostro momento e il nostro turno di essere messi alla prova la cosa migliore che possiamo fare è imparare dalle circostanze.

Un’attitudine di apprendimento ci aiuta a ricordare che nel mezzo dell’afflizione la nostra tavola è apparecchiata e la nostra coppa trabocca. (vedere “L’Eterno è il mio pastore” Innario italiano).

Possiamo ricordare che a prescindere da quanto male vadano le cose gli altri hanno guai peggiori. E possiamo ricordare quanto grandemente siamo stati benedetti dal Padre Celeste. Naturalmente sappiamo queste cose, ma ricordarle in tempi di prova porta conforto e la consapevolezza della bontà di Dio. Se nel mezzo delle nostre avversità possiamo contare le benedizioni, la guarigione è iniziata. Leggi il seguito di questo post »