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	<title>Eppure e Vero</title>
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		<title>Eppure e Vero</title>
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		<item>
		<title>Le profezie bibliche sul Messia</title>
		<link>http://arcimausa.wordpress.com/2011/01/02/le-profezie-bibliche-sul-messia/</link>
		<comments>http://arcimausa.wordpress.com/2011/01/02/le-profezie-bibliche-sul-messia/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 02 Jan 2011 13:13:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>arcimausa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[i seguenti tre capitoli sono stati tratti dal libro &#8220;Profezia messianica&#8221; di Roger Liebi © 1989 Diffusione Letteratura Cristiana, Berneck/Firenze                 Introduzione Per potersi occupare, nei particolari, della profezia messianica, devono essere esposte, dapprima, alcune considerazioni sulla formazione dell&#8217;Antico Testamento (AT) e sulla sua trasmissione fino a noi. [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=arcimausa.wordpress.com&amp;blog=506668&amp;post=295&amp;subd=arcimausa&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><em><br />
<span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">i seguenti tre capitoli sono stati tratti dal libro<br />
&#8220;Profezia messianica&#8221; di Roger Liebi<br />
© 1989 Diffusione Letteratura Cristiana, Berneck/Firenze</span></em></h2>
<h3><a href="http://arcimausa.files.wordpress.com/2011/01/jesus5.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-297" title="jesus5" src="http://arcimausa.files.wordpress.com/2011/01/jesus5.jpg?w=214&#038;h=300" alt="" width="214" height="300" /></a> </h3>
<h3><strong><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;"> </span></strong></h3>
<h3><strong><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;"> </span></strong></h3>
<h3><strong><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;"> </span></strong></h3>
<h3><strong><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;"> </span></strong></h3>
<h3><strong><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;"> </span></strong></h3>
<h3><strong><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;"> </span></strong></h3>
<h3><strong><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;"> </span></strong></h3>
<h3><strong><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">Introduzione</span></strong></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">Per potersi occupare, nei particolari, della profezia messianica, devono essere esposte, dapprima, alcune considerazioni sulla formazione dell&#8217;Antico Testamento (AT) e sulla sua trasmissione fino a noi.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">L&#8217;AT fu scritto in uno spazio di tempo oltrepassante i 1100 anni; cioè dal tempo di Mosè, 1500 avanti Cristo (a.C.) circa, fino al tempo del profeta Malachia, 420 a.C. circa.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">Leggendo l&#8217;AT suscitano profonda impressione il desiderio e l&#8217;attesa ardenti di un futuro Salvatore, l&#8217;Unto, il Messia (= il Re consacrato dall&#8217;unzione sacra), che doveva eliminare i problemi di fondo dell&#8217;umanità e stabilire una giustizia eterna. Questo Messia promesso viene descritto fin nei minimi particolari negli scritti dell&#8217;AT. Però, meraviglia trovare in molti libri dell&#8217;AT dichiarazioni concernenti un «Messia sofferente», che doveva essere odiato, respinto e ucciso in modo crudele dal suo stesso popolo, mentre egli soffrirebbe per i peccati di molti. D&#8217;altra parte, l&#8217;AT parla di un «Messia trionfante», che alla sua venuta, deve instaurare un glorioso regno di pace per il mondo intero. L&#8217;apparente paradosso è di facile soluzione, se si pensa che queste due descrizioni differenti illustrano due apparizioni del medesimo Messia, ma concernono eventi distinti per tempi diversi.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">Le profezie del <em>«Messia trionfante» </em>concernono ancora l&#8217;avvenire; mentre quelle del <em>«Messia sofferente» </em>hanno avuto già nel passato il loro pieno adempimento.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">Si tratta, al riguardo, di più di 330 profezie assai esatte ed estremamente differenziate. Nelle prossime pagine verrà dimostrato irrefutabilmente e su basi storiche, che tali profezie si sono adempiute letteralmente in Gesù di Nazaret, personaggio storico. Ma prima deve essere esposto come risulti davvero impossibile che queste profezie siano falsificazioni inserite in epoca posteriore.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">Negli anni 1947 e seguenti, furono scoperti, in numerose grotte di Qumran, sul Mar Morto, manoscritti biblici, che hanno sollevato indicibile meraviglia in tutto il mondo. Questi manoscritti, che in parte risalgono ad anni precedenti l&#8217;era cristiana, contengono tutti i libri dell&#8217;AT, ad eccezione del libro di Ester. Poiché una gran parte delle profezie messianiche si trova nel libro del veggente Isaia, la scoperta di un rotolo completo di questo profeta assunse la massima importanza. Il testo è scritto su pergamena di pelle di capra, in ebraico non vocalizzato. Il rotolo, composto di 15 pezzi di pelle cuciti insieme, è lungo 7,34 metri e largo 26 centimetri. Il suo straordinario grado di conservazione è davvero sensazionale.</span></h3>
<h3><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Il professor Andre Lamorte scrive a proposito dell&#8217;età di questo testo: «Il rotolo completo di Isaia è considerato oggi, e definitivamente, copiato prima dell&#8217;era cristiana. I pareri degli esperti in materia di datazione variano, generalmente, fra l&#8217;inizio del 1° secolo e la fine del 2° secolo a.C.»<sup>1</sup></span></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">Poiché tutte le profezie messianiche del libro di Isaia si trovano in questo rotolo, è assolutamente impossibile dubitare della loro genuinità.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">Ora questo rotolo si trova in possesso del giovane Stato di Israele. Esso fu pure fotografato in grandezza naturale e pubblicato per intero. Perciò, in tal forma è ora accessibile ad ogni interessato, nel libro «Scrolls from Qumran Cave I»<sup>2</sup>.</span></h3>
<h3><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">La genuinità delle profezie messianiche negli altri libri dell&#8217;AT, può essere altresì dimostrata con i manoscritti del Mar Morto. Frank Moore Cross scrive nel suo libro «L&#8217;antica biblioteca di Qumran e la scienza biblica», che il ritrovamento dei manoscritti di Qumran rende impossibile ritenere un qualsiasi libro dei profeti anteriori o dei posteriori (per tacere del tutto del Pentateuco) scritto più tardi dei primi anni del 2° secolo a.C.<sup>3</sup>. Dei profeti anteriori fanno parte i libri di Giosuè, Giudici, 1. e 2. Samuele e 1. e 2. Re; dei profeti posteriori i libri di Isaia, Geremia, Ezechiele, Osea, Gioele, Amos, Abdia, Giona, Michea, Nahum, Habacuc, Aggeo, Zaccaria e Malachia. Il Pentateuco comprende i cinque libri di Mosè. Con ciò appare in modo lampante che nessun passo di questi libri può essere ancora messo in dubbio. Poiché in seguito verranno richiamate anche molte profezie messianiche contenute nei Salmi, deve essere attirata l&#8217;attenzione segnatamente sul ritrovamento del manoscritto di un salterio risalente al 2° secolo a.C.<sup>4</sup></span></span></h3>
<h3><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Del libro del profeta Daniele sono venuti alla luce numerosi frammenti. Per mezzo della paleografia, un manoscritto della grotta IV è stato datato alla fine del 2° secolo a.C.<sup>4a</sup></span></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">Oltre a questi ritrovamenti di manoscritti, vi è ancora un&#8217;altra prova della genuinità delle profezie messianiche: l&#8217;esistenza della traduzione alessandrina dell&#8217;AT. Verso il 285 a.C, il re egizio Tolomeo Filadelfio ordinò una versione integrale dell&#8217;AT in greco. Secondo la tradizione, hanno lavorato a questa trasposizione 72 studiosi ebrei, per cui essa porta anche il nome di <em>Septuaginta (LXX) </em>o dei <em>Settanta. </em>L&#8217;ebreo Aristobulo scrisse ai primi del 2° secolo a.C. che la traslazione della Legge in greco fu completata regnando Tolomeo Filadelfio.<sup>5</sup> L&#8217;espressione «Legge» indica i cinque libri di Mosè, ma può anche servire a indicare <em>tutto </em>l&#8217;AT.<sup>6</sup> Secondo la testimonianza di Aristobulo è possibile che questa versione dell&#8217;intero AT fosse disponibile già alla fine del 3° secolo a.C. Ad ogni modo è sicuro che era terminata già prima del 130 a.C, giacché dal prologo del libro apocrifo detto Siracide o Ecclesiastico, compilato in detta epoca, risulta chiaramente, che allora la versione dei Settanta era terminata in ogni sua parte. Vi si legge infatti: «Le cose dette in ebraico non hanno la medesima forza quando sono tradotte in altra lingua. E non solamente questa opera, ma anche la stessa legge, i profeti e il resto dei libri conservano un vantaggio non trascurabile nel testo originale.»<sup>7</sup> L&#8217;espressione «la legge, i profeti e il resto dei libri» viene usata quando si vuol far risaltare specialmente che si intende <em>tutto </em>l&#8217;AT. Ancor oggi si dispone della versione alessandrina. Ora, se l&#8217;intero AT è stato già tradotto dall&#8217;ebraico in greco almeno nel 2° secolo a.C, come sarebbero potute essere state falsificate in esso le profezie messianiche?</span></h3>
<h3><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Per poter affermare l&#8217;adempimento delle profezie messianiche, è a disposizione un notevole numero di fonti storiche. Grande importanza deve essere attribuita allo storico ebraico Giuseppe Flavio &#8211; dal 37 al 100 dopo Cristo (d.C.) &#8211; poiché nelle sue due opere «De bello Judaico» e «Antiquitates Judaicae» scrive molto sulla storia ebraica dal 175 a.C. al 70 d.C. Anche le fonti e le testimonianze di Tacito (55 &#8211; circa 118 d.C.), Tallo (verso il 52 d.C), Tertulliano (2° secolo d.C), Cassio Dione (2./3° secolo d.C), Giulio Africano (3° secolo d.C.) e del Talmud ebraico devono essere tenute di conto, la più grande importanza deve, però, essere attribuita, senza alcun dubbio, agli scritti del Nuovo Testamento (NT). Secondo Kurt Aland, dirigente dell&#8217;Istituto tedesco-occidentale per lo studio del testo del Nuovo Testamento, con sede a Miinster, il NT è stato trasmesso con quasi 5300 manoscritti greci.<sup>8</sup> A questi vanno aggiunti poi circa 9000 manoscritti delle vecchie traduzioni e decine di migliaia di citazioni della Bibbia fatte dai cosiddetti Padri della Chiesa. Questi testi garantiscono la trasmissione fedelissima del NT. La differenza temporale fra la prima stesura originale e i più antichi manoscritti tramandati comporta solo 35-250 anni (per i classici greci e latini questa differenza comporta, di regola, 900-1300 anni, e tuttavia a nessuno verrebbe in mente di mettere in dubbio, per tal motivo, la loro fidatezza, sebbene essi poggino su una base testuale enormemente più esile).</span></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">Dei quattro Evangeli, tre furono scritti ancor prima della distruzione di Gerusalemme (70 d.C): si tratta di Matteo, Marco e Luca. Dopo la loro compilazione, questi Evangeli hanno avuto una diffusione rapida e forte. Se alcuni fatti illustrati in detti Evangeli non fossero stati consoni alle realtà storiche, la contraddizione sarebbe stata immediatamente sfruttata da parte ebraica contro il cristianesimo sorgente. Ma poiché i fatti storici riportati negli Evangeli non erano in alcun modo contestabili, la lotta contro i cristiani consistè anzitutto nella persecuzione fisica. Del resto è impensabile che uomini alla guida del giudaismo contemporaneo, come Nicodemo, un membro del Sinedrio, Saulo di Tarso, o Apollo, dottore della legge nato in Alessandria, si facessero cristiani, se questi ultimi avessero allora cercato di sostenere la loro fede con fatti erronei, assurdi, menzogneri o pseudostorici!</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">Gli scritti del NT, che furono tutti compilati fra il 32 e il 96 d.C. circa, sono, quindi, di grandissima attendibilità.</span></h3>
<h3><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Contro la profezia messianica viene spesso opposto l&#8217;argomento, che il suo adempimento sarebbe dovuto solo al caso. Ricorrendo al calcolo delle probabilità, questa opinione può essere facilmente controbattuta. Se per l&#8217;adempimento di una profezia si assume la probabilità 1:2 (in realtà, però, essa è minore di molto), ne risulta per l&#8217;adempimento di 50 profezie una probabilità di 1:1125000000 000000000, cioè esattamente una possibilità su 2<sup>a</sup> casi (due elevato ad a). Ma poiché per le predizioni messianiche si tratta dell&#8217;adempimento di più di 330 profezie, ne risulterebbe per tante previsioni la probabilità di 1:2,187 x 10<sup>99</sup>! La grandezza di questa cifra non è più rappresentabile; ma se si pensa che l&#8217;intero universo conosciuto, con un raggio che è stato valutato a 5 miliardi di anni luce, dovrebbe contenere «solo» 10<sup>80 </sup>elettroni, si ha almeno una possibilità di paragone molto interessante. Da questo si vede che per le profezie messianiche <em>non </em>si può parlare di adempimento dovuto al caso.<sup>9</sup></span></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">Per concludere, devono essere dette ancora alcune cose fondamentali sulla natura delle profezie messianiche, cose di cui bisogna tener conto:</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">1. Le profezie messianiche non si trovano solo nei profeti ma anche nella Legge di Mosè e negli altri scritti dell&#8217;AT.2.  Si deve fare una differenza fra le profezie in cui: a) Dio parla del suo Messia; b) uomini parlano del Messia, o c) parla il Messia stesso.</p>
<p>3. Molte profezie dell&#8217;AT sono scritte non solo col tempo futuro ma anche usando il perfetto o il passato remoto, per accentuare così la sicurezza dell&#8217;adempimento di tali profezie. Si tratta esattamente del cosiddetto «perfetto profetico».  Questa espressione è un <em>terminus technicus</em> particolare alla grammatica ebraica.<sup>9a</sup></p>
<p>4. Il «Messia sofferente» e il «Messia trionfante» possono essere trovati in un solo e medesimo passo dell&#8217;AT.</p>
<p>5. L&#8217;autore della profezia messianica è <em>JAHWE</em>, il Dio della Bibbia. Il suo nome significa <em>COLUI CHE E&#8217; ETERNO o COLUI CHE NON MUTA. </em>Si tratta quindi sempre della designazione dell&#8217;Essere per eccellenza e in senso assoluto. Egli non è sottoposto ai mutamenti di passato, presente e futuro, perciò potè, con la sua prescienza delle cose future, far conoscere l&#8217;avvenire ai suoi profeti in modo infallibile.</p>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">La libera volontà e la libertà di decisione dell&#8217;uomo, e la sua correlativa responsabilità, non vengono escluse a causa della profezia messianica, giacché <em>JAHWE </em>non le ha predestinate, ma esclusivamente <em>preconosciute. </em>Perciò la Bibbia parla della «prognosi» di Dio (vedasi 1 Pietro 1:2 e anche Romani 8:29), cioè della prescienza, della preconoscenza di Dio.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">6. Il NT mostra che tramite la profezia messianica può essere «dimostrato», nel vero senso della parola, che Gesù di Nazaret è il Messia preannunciato. Negli Atti degli Apostoli 9:22 è detto di Paolo e in Atti degli Apostoli 18:28 di Apollo, che essi hanno applicato nei confronti degli Ebrei questo tipo di dimostrazione della fede cristiana. Nel primo caso viene usata nel testo originario la parola «symbibazo» e nel secondo la parola «deiknymi». «Symbibazo» indica una dimostrazione tramite conclusioni logiche tratte da una quantità di materiale apportato a prova. «Deiknymi» designa una prova fatta con una esposizione evidente e chiara dei motivi di dimostrazione.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">Non potrà mai essere accentuato abbastanza che nessuna religione diversa dal cristianesimo biblico conosce un tale genere di dimostrazione probante!</span></h3>
<h3> </h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">Primo capitolo</span></h3>
<h3><strong><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">Il momento della venuta del Messia</span></strong></h3>
<h3><strong><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">1. Le settimane d&#8217;anni del profeta Daniele</span></strong></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">Il nono capitolo del profeta Daniele è di grande importanza per la profezia biblica. In tale capitolo viene nominato il momento esatto della venuta del Messia, dell&#8217;Unto, come Capo.</span></h3>
<h3><strong><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">Il significato dell&#8217;espressione «Settimane d&#8217;anni»</span></strong></h3>
<h3><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">La parola «Shabua» usata in ebraico corrisponde esattamente alla parola «Eptade». Essa designa una «Composizione di sette» o una <em>«Unità di sette».</em></span></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">Nel contesto di Daniele 9, questa parola «Shabua», che altrimenti indica anche una settimana di sette giorni, può avere solo il significato di una «Eptade di anni».</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">Per gli Ebrei del AT contare in settimane d&#8217;anni non era affatto cosa nuova. Già nella Legge di Mosè, Dio ordinò al popolo di Israele di contare con un ciclo di settimane d&#8217;anni. Ogni sette anni, la terra doveva essere lasciata incoltivata, e ogni sette volte sette anni, doveva essere celebrata la festa del giubileo (vedasi Levitico 25:1-7, 8-13).</span></h3>
<h3><strong><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">Fondo storico</span></strong></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">Negli anni 606 a.C. e seguenti, il re Nebucadnetsar menò i Giudei in cattività a Babilonia. Gerusalemme, la città magnifica, fu completamente distrutta, il tempio di Dio e i palazzi furono rasi al suolo o incendiati (vedasi 2. Cronache 36).</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">L&#8217;esilio dei Giudei durò settanta anni, come aveva predetto Geremia (Geremia 25:11-12). Daniele si trovò allora pure fra i deportati e operò in tal tempo come profeta.</span></h3>
<h3><strong><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">La data del decreto della ricostruzione di Gerusalemme.</span></strong></h3>
<h3><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Dal primo verso del nono capitolo di Daniele risulta, che la seguente profezia in vista del Messia risale all&#8217;anno 536 a.C. (I anno di regno del sovrano dei Medi Dario, figlio di Assuero (= ca. 536 a.C), un tempo quindi in cui Gerusalemme giaceva distrutta.</span></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">Nei versi 25 e 26 si legge: «Sappilo dunque, e intendi! Dal momento in cui è uscito l&#8217;ordine di restaurare e riedificare Gerusalemme fino all&#8217;apparire di un Unto (Messia), di un Capo, vi sono sette settimane e sessantadue settimane. Essa sarà restaurata e ricostruita, piazze e mura, ma in tempi angosciosi. Dopo le sessantadue settimane, un Unto sarà soppresso, nessuno sarà per lui. E il popolo d&#8217;un capo che verrà, distruggerà la città e il santuario &#8230;» (Versione Elberfeld in tedesco; Diodati e altre).</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">Per dare all&#8217;esattezza di questa citazione di Daniele ancora maggior peso, riportiamo questa profezia anche in una traduzione letterale dall&#8217;ebraico:</span></h3>
<table border="0" cellpadding="0" width="80%">
<tbody>
<tr>
<td valign="top"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">«VETDA&#8217;</span></span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">VETASKEL</span></span></p>
<p><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">MIN</span></span></p>
<p><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">MOZA</span></span></p>
<p><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">DABAR</span></span></p>
<p><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">LEHASHIB</span></span></p>
<p><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">VELIBNOTH</span></span></p>
<p><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">JERUSHALAJIM</span></span></p>
<p><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">&#8216;AD</span></span></p>
<p><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">MASHIACH</span></span></p>
<p><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">NAGID</span></span></p>
<p><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">SHABU&#8217;IM</span></span></p>
<p><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">SHIB&#8217;AH</span></span></p>
<p><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">VESHAVUIM</span></span></p>
<p><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">SHISHSHIM</span></span></p>
<p><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">USHENAJIM</span></span></p>
<p><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">TASHUB</span></span></p>
<p><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">VENIBNETAH</span></span></p>
<p><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">RECHOB</span></span></p>
<p><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">VECHARUZ</span></span></p>
<p><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">UBEZOQ</span></span></p>
<p><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">HA&#8217;ITTIM</span></span></p>
<p><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">VE&#8217;ACHARE</span></span></p>
<p><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">HASHSHABU&#8217;IM</span></span></p>
<p><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">SHISHSHIM</span></span></p>
<p><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">USHENAJIM</span></span></p>
<p><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">JIKKARET</span></span></p>
<p><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">MASHIACH</span></span></p>
<p><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">VE&#8217;EN</span></span></p>
<p><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">LO.</span></span></p>
<p><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">VEHA&#8217;IR</span></span></p>
<p><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">VEHAQQODESH</span></span></p>
<p><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">JASH&#8217;CHIT</span></span></p>
<p><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">&#8216;AM</span></span></p>
<p><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">NAGID</span></span></p>
<p><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">HABBA»</span></span></td>
<td valign="top"><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">«Sappilo dunque</span><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">e intendi!</span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">Dal momento</span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">in cui è uscito</span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">l&#8217;ordine</span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">di restaurare</span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">e riedificare</span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">Gerusalemme</span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">fino all&#8217;apparire</span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">di un Unto (Messia),</span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">di un Capo,</span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">vi sono settimane</span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">sette</span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">e settimane</span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">sessanta</span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">due.</span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">Essa sarà restaurata</span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">e ricostruita,</span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">piazze</span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">e mura,</span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">ma in angosciosi</span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">tempi.</span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">Dopo</span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">le settimane</span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">sessanta</span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">due</span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">sarà soppresso</span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">un Unto (Messia),</span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">nessuno</span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">sarà per lui.</span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">E la città</span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">e il santuario</span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">distruggerà</span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">il popolo</span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">d&#8217;un capo</span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">che verrà.»</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;"> </span></h3>
<h3><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"><em>Dal momento </em>in cui sarà uscito l&#8217;ordine di restaurare e riedificare la città, <em>fino al momento </em>in cui deve apparire l&#8217;Unto, il Capo, devono trascorrere 69 settimane di anni (483 anni).</span></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">In Neemia 2:1-8 viene descritta esattamente l&#8217;emanazione di questo decreto che è di grande importanza per la storia del popolo di Israele:</span></h3>
<h3><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">«L&#8217;anno ventesimo del re Artaserse, nel mese di Nisan, come il vino stava dinanzi al re, io presi il vino e glielo porsi. Or io non ero mai stato triste in sua presenza. E il re mi disse: Perché hai l&#8217;aspetto triste? Eppure non sei malato; non può essere altro che un&#8217;afflizione del cuore. Allora io ebbi grandissima paura, e dissi al re: Viva il re in eterno! Come potrebbe il mio aspetto non essere triste quando la città dove sono i sepolcri dei miei padri è distrutta e le sue porte son consumate dal fuoco? E il re mi disse: Che cosa domandi? Allora io pregai l&#8217;Iddio del cielo; poi risposi al re: Se così piace al re e il tuo servo ha incontrato favore agli occhi tuoi, mandami in Giudea, nella città dove sono i sepolcri dei miei padri, perché io la riedifichi. E il re che avea la regina seduta allato, mi disse: Quanto durerà il tuo viaggio? e quando ritornerai? La cosa piacque al re, ei mi lasciò andare, e io gli fissai un termine di tempo. Poi dissi al re: Se così piace al re, mi si diano delle lettere per i governatori d&#8217;oltre il fiume affinchè mi lascino passare ed entrare in Giudea, e una lettera per Asaf, guardiano del parco del re, affinchè mi dia del legname per costruire le porte del castello annesso alla casa dell&#8217;Eterno, per le mura della città, e per la casa che abiterò io. E il re mi diede le lettere, perché la benefica mano del mio Dio era su me.»</span></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">La data del decreto di ricostruzione risulta da Neemia 2,1: «L&#8217;anno ventesimo del re Artaserse, nel mese di Nisan.» Il re Artaserse I Longimano regnò dal 465 al 423 a.C. L&#8217;anno ventesimo del suo regno corrisponde all&#8217;anno 445 a.C. Il mese di Nisan cade, così come noi contiamo il tempo, nei mesi di marzo/aprile.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">Perciò, per gli Ebrei dell&#8217;AT, il passo di Daniele 9 aveva il seguente significato:</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">Dalla data del decreto di ricostruzione di Gerusalemme (marzo/aprile 445 a.C), devono essere contati 483 anni, e quindi apparirebbe il Capo, l&#8217;Unto, il Messia. Perciò ora deve essere ricercata la data esatta in cui Gesù fece la sua apparizione di Capo in Israele (giacché questo punto è evidenziato in Daniele 9:25).</span></h3>
<h3><strong><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">La data dell&#8217;ingresso di Gesù in Gerusalemme</span></strong></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">Al suo ingresso in Gerusalemme, Gesù fu festeggiato dal popolo ebraico come re e Messia. Gesù cominciò il suo servizio pubblico nel 15. anno di regno dell&#8217;imperatore Tiberio (vedasi Luca 3,1). L&#8217;imperatore Tiberio regnò dal 14 al 37 d.C. Quindi il 15. anno del suo regno fu il 29 d.C. L&#8217;attività pubblica di Gesù durò tre anni circa. In Giovanni 2:13; 6:4; 11:55 è scritto di tre feste di Pasqua, alle quali Gesù prese parte. Luca 13:7 parla direttamente dei tre anni della sua missione pubblica.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">Giovanni 12:1 dice che Gesù venne a Betania sei giorni prima della Pasqua dei Giudei (nell&#8217;anno 32 d.C). I versi 12 e seguenti riportano che l&#8217;ingresso di Gesù in Gerusalemme, durante il quale egli fu festeggiato come Capo, ebbe luogo il giorno seguente. Il quinto giorno prima della Pasqua dei Giudei cade perciò secondo il calendario ebraico nel mese di Nisan dell&#8217;anno 32 d.C. (la Pasqua dei Giudei ricorreva sempre nel mese di Nisan). Così sono noti i punti, iniziale e finale, delle 69 settimane d&#8217;anni: l&#8217;anno 445 a.C. (marzo/aprile) e l&#8217;anno 32 d.C. (marzo/aprile).</span></h3>
<h3><strong><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">Durata delle 69 settimane d&#8217;anni</span></strong></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">L&#8217;anno profetico dura nella Bibbia 360 giorni<sup>9b</sup>, (vedasi Apocalisse 11:3 e Apocalisse 12:14, dove 3 anni e mezzo corrispondono a 1260 giorni. Quindi un anno biblico ha 360 giorni). Così le 69 settimane di anni corrispondono a 173880 giorni (69x7x360). Questo periodo di tempo doveva quindi trovarsi fra le suddette date. Se adesso si pone mente al fatto, non troppo noto, che nella storia, al contrario dell&#8217;astronomia, non vi è un anno zero (fra 1&#8242; 1 prima e 1&#8242; 1 dopo Cristo vi è solo un anno), non è più difficile costatare che fra marzo/aprile 445 a.C. e marzo/aprile 32 d.C, vi sono esattamente i 173880 giorni.</span></h3>
<h3><strong><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">Conseguenze</span></strong></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">La profezia di Daniele 9 ha trovato adempimento in modo sorprendentemente esatto. E questa è solo <em>una </em>di almeno 330 profezie! Naturalmente ad una tale esattezza fa riscontro sempre lo scetticismo. Ma non si dovrebbe incorrere con Daniele 9 nello stesso errore in cui cadde il neoplatonico Porfirio (300 d.C), il quale nel suo 12° libro contro i cristiani dichiarò che il capitolo 11 del profeta Daniele era falso, asserendo che conteneva profezie troppo esatte.</span></h3>
<h3><strong><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">Conferma storica della profezia biblica</span></strong></h3>
<h3><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Se si volesse porre in dubbio la profezia di Daniele 9, poiché il testo stesso, come pure la data del decreto della ricostruzione di Gerusalemme non possono essere attaccati (ritrovamenti a Qumran e traduzione dei Settanta), sarebbe possibile farlo solo se fosse falsa la data dell&#8217;apparizione di Gesù in Israele. Ma da più fonti extrabibliche risulta chiaramente che Gesù visse al tempo dell&#8217;imperatore Tiberio e del procuratore romano Ponzio Pilato, e nello stesso tempo morì (26-36 d.C). Tacito, un grande storico romano, riporta nei suoi Annali (XV,44): «&#8230;persone, che dal popolo minuto vengono detti Cristiani. Il nome è in relazione con &lt;Cristo&gt; il quale fu giustiziato come malfattore dal procuratore Ponzio Pilato, sotto il regno di Tiberio.»<sup>10</sup></span></span></h3>
<h3><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Nella sua opera «Antichità giudaiche», Giuseppe Flavio scrive: «In tal tempo apparve Gesù, un uomo sapiente&#8230; E dopo che Pilato l&#8217;ebbe condannato a morte, su istigazione dei nostri propri capi&#8230;»<sup>11</sup></span></span></h3>
<h3><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">E Tertulliano afferma nell&#8217;Apologia 5,2: «Quindi Tiberio, al tempo del quale fece la sua comparsa il nome di Cristiani, rapportò su&#8230;»<sup>12</sup></span></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">Da queste testimonianze risulta chiaramente che Gesù fece la sua comparsa in Israele fra il 26 e il 36 d.C. Dall&#8217;anno 445 a.C. fino al periodo del 26-36 d.C, le 69 settimane d&#8217;anni si inseriscono esattamente. Anche se si tien presente la possibilità di una certa inesattezza delle cifre degli anni, che noi abbiamo tratto dalla letteratura specializzata in materia, risulta tuttavia chiaro che le settimane di anni dette da Daniele si inseriscono precisamente nel tempo da Artaserse a Tiberio. Daniele 9 ha trovato adempimento!</span></h3>
<h3><strong><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">A complemento</span></strong></h3>
<h3><em><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">La suddivisione delle settimane di anni</span></em></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">Ci si chiede a ragione perché le 69 settimane di anni siano suddivise in 7 e 62 settimane di anni. La spiegazione è la seguente: le prime 7 settimane di anni (49 anni) si riferiscono alla durata del tempo della ricostruzione di Gerusalemme, di cui in Daniele 9:25 è detto: «sarà ricostruita piazze e mura, ma in tempi angosciosi.»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">Le restanti 62 settimane di anni cominciarono immediatamente dopo il compimento della ricostruzione di Gerusalemme.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">Questo fatto è molto importante. Poiché come si potrebbe sapere altrimenti che col decreto di ricostruzione di Daniele 9 è inteso quello di Artaserse e non quello di Ciro dell&#8217;anno 536 a.C.? (vedasi Isaia 44:28; Esra 1). Daniele 9 dice che nei primi 49 anni seguenti il decreto, che è qui inteso, la città di Gerusalemme dovrà essere ricostruita. Ciò avvenne con Artaserse, ma non con Ciro. Così l&#8217;Ebreo dell&#8217;AT poteva sapere chiaramente che doveva cominciare a contare dal decreto dell&#8217;anno 445 a.C per giungere alla venuta del Messia.</span></h3>
<h3><em><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">L&#8217;affermazione di Daniele 9:26</span></em></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">In Daniele 9:26 si legge che dopo le 69 settimane di anni il Messia «sarà soppresso, nessuno sarà per lui». Ma non vien detto quanto tempo dopo. Tuttavia è noto che Gesù fu crocifisso pochi giorni dopo essersi presentato come Capo.</span></h3>
<h3><em><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">Spiegazione dell&#8217;espressione «Il popolo d&#8217;un capo che verrà»</span></em></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">L&#8217;espressione «Il popolo d&#8217;un capo che verrà» si riferisce ai Romani, che effettivamente in seguito alla crocifissione di Gesù distrassero la città e il tempio di Gerusalemme. Questo fatto avvenne nel 70 d.C.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">Una testimonianza oculare in merito si trova nel libro «De bello Judaico» scritto dallo storico Giuseppe Flavio.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">Il noto rabbino Salomone Jarchi (1070-1105), conosciuto col nome di Raschi, estensore di un commento a 23 trattati del Talmud e all&#8217;intera Bibbia (AT) disse, ma non lui solo<sup>12a</sup>, che in Daniele 9 sono preannunciati dolori che il popolo giudaico aveva avuto da sopportare nell&#8217;anno 70, all&#8217;atto della distruzione di Gerusalemme, essendo generale Tito.</span></h3>
<h3><em><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">Moshe Ben Maimon e Daniele 9</span></em></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">Il rabbino Moshe Ben Maimon (Mosè Maimonide, 1135-1204), uno dei maggiori sapienti ebrei del Medioevo, denominato il «secondo Mosè» per la straordinaria influenza da lui esplicata sul pensiero teologico ebraico, si espresse in modo assai indicativo sul calcolo delle settimane di anni, nella sua lettera «Iggereth hatteman»:</span></h3>
<h3><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">«Daniele ci ha spiegato la scienza profonda del tempo, ma poiché essa ci è nascosta, i santi trapassati ci hanno vietato di calcolare i tempi dell&#8217;avvenire, perché la gente comune può irritarsi e cadere in errore, vedendo che i tempi son passati ed Egli (il Messia) non è ancora venuto.»<sup>13</sup></span></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">Questa presa di posizione non ha bisogna di commento ulteriore, essa parla da sola.</span></h3>
<h3><em><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">L&#8217;unicità dell&#8217;adempimento</span></em></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">Appare ora evidente che nell&#8217;AT è univocamente predetto l&#8217;avvento del Messia e che tutte le predizioni si sono adempiute esattamente in Gesù Cristo. A tal proposito occorre far notare che nel corso della storia degli Ebrei più di quaranta uomini si presentarono sostenendo di essere il Messia promesso. Oggi non si parla più della maggior parte di loro. La maggior importanza fra tutti questi falsi messia l&#8217;ebbero Bar Kochba (132 d.C.) e Shabetai Zewi (1665 d.C), che colpirono la fantasia di quasi tutti gli Ebrei. Rammentandoci di quanto scritto prima, è evidente che il primo venne circa 100 anni e l&#8217;altro 1630 anni troppo tardi, per poter essere il Messia promesso. Nessuno di questi falsi messia potè sostenere la sua pretesa con una profezia adempiuta!</span></h3>
<h3><strong><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">2. Lo «Shebet» di Giuda</span></strong></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">Il patriarca Giacobbe (circa 1690 a.C.) parlò pure profeticamente del futuro Messia. Poco prima di morire annunciò ai suoi 12 figli, i capistipite delle 12 tribù di Israele, quello che sarebbe avvenuto ai loro discendenti (vedasi Genesi 49:1-2). A proposito della profezia messianica, è di particolare importanza l&#8217;asserzione di Giacobbe circa la tribù di Giuda:</span></h3>
<h3><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"><em>«Lo scettro </em>non sarà rimosso <em>da Giuda, </em>né il bastone del comando di fra i suoi piedi, <em>finché venga Colui che darà il riposo (in ebraico: Schilo) </em>e al quale ubbidiranno i popoli.» (Genesi 49:10)</span></span></h3>
<h3><strong><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">Comprensione messianica di Genesi 49:10 nel giudaismo</span></strong></h3>
<h3><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">«Schilo» è uno dei molti nomi del Messia nell&#8217;AT. Quando nel Talmud, il rabbino Jochanan chiede (1° secolo) il nome del Messia, viene risposto che il suo nome è «Schilo».<sup>13a</sup></span></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">Questo passo viene inteso come messianico pure dal proselita Aquila, discepolo di Akibas (2° secolo), nel Targum Onkelos<sup>14 </sup>(4° secolo), dal rabbino Raschi e nell&#8217;antico libro «Bereschit Rabba».</span></h3>
<h3><strong><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">L&#8217;importanza della parola «Shebet»</span></strong></h3>
<h3><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">La parola ebraica «Shebet» che qui è tradotta con «Scettro», indica un «Bastone» o una «Verga». Da Numeri 17:1-2 si ricava che ognuna delle dodici tribù aveva una verga o appunto uno scettro, su cui era scritto il nome del correlativo capotribù. Questa verga era, fra l&#8217;altro, un&#8217;immagine della potenza e dell&#8217;identità di una tribù.<sup>15</sup></span></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">Per poter comprendere ancora meglio che questo «Shebet» è realmente un&#8217;immagine dell&#8217;identità di una tribù d&#8217;Israele, bisogna ritenere che la parola «Shebet» ha anche il significato di «Tribù». Quindi la parola «Shebet» intende la tribù stessa e perciò, vista come gioco di parole, è una pertinente immagine dell&#8217;identità di una tribù ebraica.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">Ora l&#8217;affermazione di Genesi 49:10 è chiara: l&#8217;identità e la potenza della tribù di Giuda non devono trapassare prima che sia venuto il Messia.</span></h3>
<h3><strong><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">Il «Mechoqeq» di Giuda</span></strong></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">Ma vi è altro. Neanche un legislatore (ebraico «Mechoqeq»), un capo politico («il bastone del comando»), deve mancare a Giuda, finché venga il Messia.</span></h3>
<h3><strong><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">Il collasso nazionale di Giuda</span></strong></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">Allorché i Romani nell&#8217;anno 70 d.C. misero fine allo Stato giudaico, si sfasciò l&#8217;identità nazionale della tribù di Giuda. Allora Giuda perdette pure la guida politica. Conseguentemente il Messia deve essere venuto prima di tale anno. Gesù ha effettivamente fatto la sua comparsa in Israele circa 40 anni prima!</span></h3>
<h3><strong><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">A complemento</span></strong></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">Notiamo ancora a titolo complementare circa la cattività babilonese di Giuda, che allora 1&#8242;identità nazionale di Giuda non s&#8217; era sfasciata, giacché tale tribù fu in un certo senso solo spostata geograficamente come nazione. Da Ezechiele 8:1 e 20:1 si ricava che pure in quel periodo Giuda ebbe una guida politica. La tribù passò semplicemente, da tale momento, sotto il dominio straniero.</span></h3>
<h3> </h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Secondo capitolo</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>Discendenza e provenienza del Messia</strong></span></h3>
<h3><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>1. Il suo albero genealogico</strong></span></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Fin verso l&#8217;anno 70 d.C.(!) era, almeno in casi normali, possibile ad ogni Ebreo di nascita di risalire con precisione lungo il suo albero genealogico, giacché 1 Cronache 9:1 testimonia che tutto il popolo d&#8217;Israele era annotato in tavole genealogiche. Il possesso di una tale tavola era di interesse personale eminente, giacché chi non poteva dimostrare in tal modo la sua discendenza non veniva riconosciuto come Israelita, fatto che comportava vari svantaggi (vedasi Esra 2:59-62 e Neemia 7:61-65).</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Allorché qualcuno assumeva in Israele una posizione pubblica, e con ciò veniva anche ad esser conosciuto, era naturale che divenisse nota anche la sua tavola genealogica, o almeno alcuni noti ascendenti in essa riportati. Se qualcuno, la cui tavola genealogica non fosse stata assolutamente ineccepibile, avesse voluto assumere una posizione pubblica, sarebbe stato immediatamente rifiutato come incompetente.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Queste asserzioni preliminari sono assai importanti in vista del fatto che nell&#8217;AT fu profetato a certe persone che il Messia sarebbe stato un loro diretto discendente.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>Le tavole genealogiche negli evangeli di Matteo e Luca</strong></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">In Matteo 1 è trasmessa la tavola genealogica di Giuseppe, il padre putativo di Gesù, e in Luca 3 quella di Maria, la madre di Gesù. Quest&#8217;ultima tavola è di grande importanza per l&#8217;ulteriore trattamento.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Riportiamo la tavola concernente Maria da Luca 3:23-38<sup>16</sup>: «E Gesù, quando cominciò anch&#8217;egli ad insegnare, aveva circa trent&#8217;anni ed era figliuolo, come credevasi, di Giuseppe, di Heli (padre di Maria), di Matthat, di Levi, di Melchi, di Jannai, di Giuseppe, di Mattatia, di Amos, di Naum, di Esli, di Naggai, di Maath, di Mattatia, di Semein, di Josech, di Joda, di Joanan, di Rhesa, di Zorobabele, di Salatiel, di Neri, di Melchi, di Addi, di Cosam, di Elmadan, di Er, di Gesù, di Eliezer, di Jorim, di Matthat, di Levi, di Simeone, di Giuda, di Giuseppe, di Jonam, di Eliakim, di Melea, di Menna, di Mattatha, di Nathan, di Davide, di Jesse, di Jobed, di Boos, di Sala, di Naasson, di Aminadab, di Admin, di Arni, di Esrom, di Fares, di Giuda, di Giacobbe, d&#8217;Isacco, d&#8217;Abramo, di Tara, di Nachor, di Seruch, di Ragau, di Falek, di Eber, di Sala, di Cainam, di Arfacsad, di Sem, di Noè, di Lamech, di Mathusala, di Enoch, di Jaret, di Maleleel, di Cainam, di Enos, di Seth, di Adamo, di Dio.»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>Promesse di Dio ad Abrahamo, Isacco e Giacobbe</strong></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Verso il 1920 a.C, Iddio promise ad <em>Abrahamo </em>varie volte che il Messia sarebbe stato un suo discendente. In Genesi 22:18 si legge, ad esempio: «&#8230; E tutte le nazioni della terra saranno benedette nella tua progenie.»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Nel testo originano si legge «nel tuo seme»; questo discendente è il Messia, poiché di lui è detto nel NT che <em>egli </em>sarà una benedizione per tutte le nazioni (Galati 3:16).</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Verso il 1900 a.C, Dio promise varie volte che il Messia sarebbe stato un discendente di <em>Isacco. </em>In Genesi 26:4, ad esempio, Dio dice ad Isacco: «&#8230; tutte le nazioni della terra saranno benedette nella tua progenie.»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">«&#8230; tutte le famiglie della terra saranno benedette nella tua progenie» (Genesi 28:14), fu promesso da Dio verso il 1760 a.C. a <em>Giacobbe, </em>che ricevette in seguito il nome di <em>Israele </em>e gli fu confermato che il Messia sarebbe stato un suo discendente. Quindi verso il 1760 a.C. era già stato rivelato chiaramente che il Messia sarebbe stato un Ebreo. Ma da quale delle <em>12 tribù </em>di Israele doveva provenire?</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>Il Messia viene dalla tribù di Giuda</strong></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Verso il 1690 a.C, il patriarca Giacobbe annunciò ai suoi dodici figli quello che in avvenire sarebbe avvenuto ai loro discendenti.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">A suo figlio <em>Giuda </em>disse: «Lo scettro non sarà rimosso da Giuda, né il bastone del comando di fra i suoi piedi, finché venga Colui che darà il riposo (in ebraico Schilo), e al quale ubbidiranno i popoli.» (Genesi 49:10)</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Il Messia sarà un discendente di Giuda e non di Beniamino, Giuseppe, Neftali, Ascer, Gad, Issacar, Zabulon, Levi, Simeone o Ruben. 1. Cronache 5:2 (circa 530 a.C.) dice la medesima cosa ma con altre parole: «Giuda ebbe, è vero, la prevalenza tra i suoi fratelli, <em>e da lui e disceso il principe.»</em></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">(La parola principe [in ebraico «Nagid»] è la stessa usata in Daniele 9:25.)</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Ma da quale <em>famiglia </em>di Giuda deve provenire il Messia?</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>Il Messia discende dalla famiglia di Isai</strong></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Nel capitolo 11:1 il profeta Isaia risponde alla suddetta domanda: «Poi un ramo uscirà dal tronco <em>d&#8217;Isai, </em>e un rampollo spunterà dalle sue radici.»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">(Nel Targum Jonathan Ben Uzziel<sup>14</sup> questo passo viene inteso come messianico, giacché è stato inserito il titolo «Messia» come delucidazione!)</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Con ciò viene asserito che il Messia proverrà dalla famiglia di Isai il Betlemita. Però Isai aveva <em>otto figli </em>(vedasi 1. Samuele 16). Chi di loro sarebbe stato l&#8217;avo del Messia?</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>Il Messia è un discendente di Davide</strong></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">In diversi punti dell&#8217;AT viene detto che il Messia dovrà essere un figlio <em>di Davide, </em>il figlio di Isai. Verso il 600 a.C, Geremia annunciò in 23:5 (vedasi 33:15): «Ecco, i giorni vengono, dice l&#8217;Eterno, quand&#8217;io farò sorgere a Davide un germoglio giusto, il quale &#8230; farà ragione e giustizia nel paese.»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Nel Salmo 132:11 è scritto: «L&#8217;Eterno ha fatto a Davide questo giuramento di verità», e non lo revocherà: «Io metterò sul tuo trono un frutto delle tue viscere.»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Iddio si era impegnato verso Davide giurando (vedasi anche il Salmo 89:35-36) che il Messia sarebbe stato un diretto discendente del re.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>La conferma della tavola genealogica di Maria</strong></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Tutte le suddette persone si trovano nella tavola genealogica di Maria, madre di Gesù. Con ciò viene confermato che anche queste profezie hanno trovato adempimento nel Gesù della storia.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Nel popolo ebraico, la sua ascendenza fu resa nota pubblicamente, perciò veniva chiamato «Figlio di Davide» (vedasi Luca 18:38-39, Matteo 21:9,15; 9:27; anche 15:22). Se tutto ciò non avesse avuto riscontro nella realtà, i capi del giudaismo d&#8217;allora avrebbero potuto farvi ricorso come argomento da opporre alla pretesa messianica di Gesù. Però, un fatto tanto facilmente verificabile non poteva essere negato o contestato.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>Lo storico Luca</strong></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Poiché la tavola genealogica di Gesù è stata tramandata da Luca, bisogna anche dire che l&#8217;archeologia ha confermato Luca quale storico fidato, esatto e preciso. Il famoso archeologo William Ramsay ha scritto che la rappresentazione della storia fatta da Luca è insuperabile per la sua fidatezza. Una ricapitolazione del suo giudizio su Luca, maturato dopo lunghi lavori d&#8217;investigazione, è riportata nel libro «The Bearing of Recent Discovery», pag. 222.</span></h3>
<h3><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>2. Il luogo natale del Messia</strong></span></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Profezia del veggente Michea</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Nell&#8217;8° secolo a.C, Michea il Morashtita operò come profeta (vedasi Michea 1:1). Egli dovette render noto il luogo natale del Messia. Nel capitolo 5:1, Iddio dice: «Ma da te, o Bethleem Efrata, piccola per esser fra i migliai di Giuda, da te mi uscirà colui che sarà dominatore in Israele, le cui origini risalgono ai tempi antichi, ai giorni eterni.»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">In Palestina vi erano due città col nome di Betleem: una in Galilea (vedasi Giosuè 19:15-16) e una in Giudea. Per distinguerla, quest&#8217;ultima era detta Betleem Efrata.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Il Messia doveva nascere in questo villaggio, posto a un po&#8217; più di 10 chilometri a sud di Gerusalemme e che al tempo di Gesù deve avere avuto meno di 1000 abitanti. Il profeta Michea lo dice chiaramente e con sicurezza molti secoli prima dell&#8217;adempimento.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>Conferma del NT</strong></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Nel NT viene confermato che Gesù nacque in Betleem Efrata. Matteo 2:1 scrive: «Or essendo Gesù nato in Betleem di Giuda, ai dì del re Erode&#8230;»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Il medico Luca conferma questo fatto pure nel 2° capitolo del suo Evangelo. Si pensi, in tal nesso, a quanto è stato scritto nel capitolo «Lo storico Luca»!</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>Michea 5:1 è sempre stato ben compreso</strong></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Allorché Erode il Grande apprese che era nato un nuovo re, riunì tutti i capi sacerdoti e gli scribi per sapere quale fosse il paese natale del Messia. Essi gli risposero: «In Betleem di Giuda, poiché così è scritto per mezzo del profeta.» (Matteo 2:5)</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Non solo per i dotti era chiaro questo punto, ma pure per la gente del popolo, che secondo Giovanni 7:41-42 diceva: «Ma è forse dalla Galilea che viene il Cristo (il Messia)? La Scrittura non ha ella detto che il Cristo viene dalla progenie di Davide e da Betleem, il villaggio dove stava Davide?»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Un&#8217;ulteriore prova che Michea 5:1 veniva ben inteso è fornita dalla traduzione dei Settanta in cui questo verso fu riprodotto tanto bene che se ne può concludere che il traduttore comprese assai esattamente quello che volgeva in greco.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>Michea 5 nel Targum Jonathan</strong></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Il Targum Jonathan Ben Uzziel relativo ai profeti<sup>14</sup> mostra anche assai chiaramente l&#8217;interpretazione messianica che si dava a questo passo nel giudaismo. Per chiarezza, il titolo «Messia» vi è immesso direttamente nel testo.</span></h3>
<h3><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>3. Gesù il Nazareno</strong></span></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Nel NT Gesù vien detto 18 volte «Nazareno». Questo nome deriva dall&#8217;ebraico «Nezer», che significa «Ramo», «Germoglio», «Virgulto».</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Fra la gente contemporanea, negli anni 29-32 d.C., Gesù era generalmente noto col nome di «Gesù il Nazareno». E&#8217; interessante notare che così lo chiamavano pure i suoi maggiori nemici (vedasi Giovanni 18:5-7). Così fu adempiuto quello che i profeti avevano annunciato, che egli sarebbe stato chiamato «Germoglio», «Rampollo», «Virgulto».</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>Le affermazioni dei profeti Zaccaria, Geremia e Isaia</strong></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Il profeta Zaccaria annunciò verso il 520 a.C. quanto segue, circa il Messia: «Così parla l&#8217;Eterno degli eserciti: Ecco un uomo, che ha nome il Germoglio.» (6:12)</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">«Ecco, io faccio venire il mio servo, il Germoglio.» (3:8) (Questi due passi di Zaccaria sono indicati come messianici nel Targum Jonathan.<sup>14</sup></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Geremia annunciò lo stesso quasi 80 anni prima di Zaccaria: «Ecco, i giorni vengono, dice l&#8217;Eterno, quand&#8217;io farò sorgere a Davide un germoglio giusto, il quale &#8230; farà ragione e giustizia nel paese.» (23:5)</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Anche il profeta Isaia nominò il Messia in questo modo: «In quel giorno, il germoglio dell&#8217;Eterno sarà lo splendore e la gloria.» (4:2)</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>Un gioco di parole ebraiche</strong></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Sebbene nei passi predetti venga usata in ebreo la parola «Zamach» («Germoglio», «Ramo», «Virgulto»,) ogni Ebreo che conosceva la Scrittura, sentendo parlare di Gesù «il Nazareno», non poteva fare a meno di collegare il nome «Nazareno» con la parola «Zamach» dei passi predetti. I significati dei nomi hanno nella Bibbia una grande importanza!</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Nell&#8217;AT ci sono pure altri accenni al «Nazareno». In Isaia 11:1 si legge, per esempio: «Poi un ramo uscirà dal tronco d&#8217;Isai, e un rampollo spunterà dalle sue radici.» La parola usata testo originario per «Rampollo» è «Nezer»!</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>Una questione giustificata</strong></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Però ora bisogna chiedersi a ragione perché Gesù non fu mai chiamato il Betlemita, ma solo «Gesù il Nazareno» sebbene egli fosse nato a Betleem.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">I seguenti accenni devono chiarire come stanno le cose. Allorché il terribile e crudele re Erode detto il Grande ordinò la strage degli innocenti (vedasi Matteo 2), Giuseppe e Maria fuggirono col bambino in Egitto. Dopo la morte di Erode, ritornarono e volevano ristabilirsi a Betleem. Ma allorché Giuseppe apprese che Archelao, il più crudele dei figli di Erode il Grande,<sup>17</sup> era a capo della Giudea (veramente questo regno sarebbe spettato a Erode Antipa, fratello di Archelao, ma in un impeto d&#8217;ira Erode il Grande, poco prima della sua morte, aveva cambiato il testamento e posto Archelao in luogo di Erode Antipa,<sup>18</sup> s&#8217;intimorì e non vi andò più.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Perciò Giuseppe e Maria si recarono col bambino Gesù nella regione di Galilea e si stabilirono a Nazaret. Lì Gesù visse per circa 28 anni. Per tal motivo, fu detto «Gesù il Nazareno».</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">E&#8217; sorprendente vedere come la situazione politica abbia svolto una parte importantissima nell&#8217;adempimento di questa predizione messianica.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Anche oggi, e spesso proprio dai suoi critici, Gesù viene detto «il Nazareno» o «Gesù di Nazaret», cosicché la profezia che il Messia sarebbe stato chiamato «il Nazareno» viene ancora confermata proprio dai suoi nemici.</span></h3>
<h3><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>4. Dall&#8217;Egitto</strong></span></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Sembra cosa alquanto paradossale quando si constata che nell&#8217;8° secolo a.C. Iddio fece preannunciare dal profeta Osea che il Messia sarebbe venuto <em>dall&#8217;Egitto. </em>In Osea 11:1<strong> </strong>si legge: «E fin dall&#8217;Egitto, chiamai il mio figliuolo.» In Matteo 2 si può leggere l&#8217;adempimento di questa profezia.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Maria e Giuseppe che erano fuggiti in Egitto in seguito all&#8217;ordine emesso da Erode di uccidere i piccoli bambini di Betleem, ritornarono di nuovo nel paese d&#8217;Israele dopo la morte di questo regnante. Quindi il Messia venne effettivamente dall&#8217;Egitto.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Ora appare tutto chiaro: i profeti si sono espressi tutti con molta precisione. Il Messia doveva <em>venire al mondo </em>in Betleem, doveva <em>essere chiamato </em>«Nazareno» ed <em>esser richiamato </em>in patria dall&#8217;Egitto!</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Terzo capitolo</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>Presentazione pubblica del Messia (29-32 d.C.)</strong></span></h3>
<h3><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>1. Il precursore</strong></span></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>Il preannuncio dei profeti Malachia e Isaia</strong></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Nel terzo capitolo del profeta Malachia si ode la voce del Messia, quando dice: «Ecco, io vi mando il mio messaggero; egli preparerà la via davanti a me.» (3:1)</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Poco prima che il Messia facesse la sua comparsa, doveva sorgere un profeta, il quale avrebbe preparato il popolo all&#8217;imminente arrivo del Messia.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Anche Isaia parla di tal precursore. Lo chiama «una voce di uno che grida nel deserto». Isaia 40:3 <sup>19</sup>: «La voce d&#8217;uno grida: Preparate nel deserto la via dell&#8217;Eterno.»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">In Luca 3:4 si legge: «E&#8217; scritto nel libro delle parole del profeta Isaia: V&#8217;è una voce d&#8217;uno che grida nel deserto&#8230;»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Così Isaia fa sapere che questo precursore sarà <em>nel deserto, </em>particolare non detto dal profeta Malachia.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>La funzione del precursore</strong></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Questo precursore aveva il compito di preparare il popolo di Israele alla prossima venuta del Messia in modo che lo accogliesse con cuore ben disposto. Nel cuore di questo popolo non doveva esserci più nulla che potesse rivelarsi d&#8217;impedimento all&#8217;accoglienza del promesso Messia; anzi nel suo cuore dovevano esserci le «vie del Santuario», («le tue vie» secondo un&#8217;altra versione di questo Salmo 84:5). Perciò in Isaia 40:4-5 viene detto inoltre:</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">«Ogni valle sia colmata, ogni monte ed ogni colle siano abbassati; i luoghi erti siano livellati, i luoghi scabri diventino pianura. Allora la gloria dell&#8217;Eterno sarà rivelata, e ogni carne, ad un tempo, la vedrà.»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Il preannuncio di questo precursore trovò il suo perfetto adempimento in Giovanni Battista, il figlio di Zaccaria. La sua apparizione avvenne verso il 29 d.C. Luca scrive che egli si presentò nel 15. anno di regno dell&#8217;imperatore Tiberio (Luca 3:1).</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>Da 450 anni, nessun altro profeta</strong></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">La comparsa di Giovanni Battista causò una sensazione perché quasi da 450 anni non era sorto in Israele nessun altro profeta (l&#8217;ultimo profeta dell&#8217;AT era stato Malachia). In una testimonianza storica del periodo intertestamentario durato 450 anni si trova un lamento sulla mancanza di profeti in Israele. In 1. Maccabei 9:27 si legge: «Ci fu grande tribolazione in Israele, come non si verificava da quando fra loro erano scomparsi i profeti.»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Il Talmud nella redazione babilonese riferisce che dopo gli ultimi profeti Aggeo, Zaccaria e Malachia, lo Spirito Santo si era ritirato da Israele.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Quanto sia stata grande la sensazione causata dalla comparsa di Giovanni Battista, lo si vede dal fatto che Gerusalemme, tutta la Giudea e l&#8217;intera regione costeggiante il Giordano vennero da lui (Matteo 3:5).</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>L&#8217;attività di Giovanni Battista</strong></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Giovanni battezzava nel deserto e predicava il battesimo di penitenza per il perdono dei peccati. Servendosi di un linguaggio enormemente impressionante e sconvolgente, fece comprendere al popolo di Israele che il Messia sarebbe venuto entro breve tempo e che ognuno doveva convertirsi, cioè confessare i propri peccati al Dio vivente, risentirne pentimento ed esser pronto ad incontrare il Messia promesso. Se però non avessero accolto il Messia e non si fossero pentiti, non avrebbero potuto sfuggire all&#8217;ira ventura di Dio. Si vedano in proposito le varie relazioni degli evangeli sulla comparsa di Giovanni Battista nel deserto di Giudea (Matteo 3, Marco 1, Luca 3 e Giovanni 1).</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>Si presenta Gesù</strong></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">In Matteo 3:13 viene raccontato che pure Gesù venne per farsi battezzare da Giovanni, allorché questi predicava presso il Giordano. Ciò concorda con Isaia 40:5 dove si legge: «Allora la gloria dell&#8217;Eterno sarà rivelata, e ogni carne, ad un tempo, la vedrà; perché la bocca dell&#8217;Eterno l&#8217;ha detto.»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Gesù, il Messia, l&#8217;incarnato Jahwe dell&#8217;AT, cominciò la sua attività pubblica immediatamente dopo la comparsa in scena di Giovanni Battista. A questo proposito, Isaia parla dell&#8217;apparizione di nostro Signore Gesù come della «gloria dell&#8217;Eterno rivelata». E&#8217; interessante in merito conoscere quanto asserisce un testimone oculare. Il discepolo Giovanni testimonia quanto segue del Signore Gesù: «Piena di grazia e di verità, noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come quella dell&#8217;Unigenito venuto da presso al Padre.» (Giovanni 1:14)</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>Giovanni Battista e Giuseppe Flavio</strong></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Lo storico Giuseppe Flavio che visse nel 1° secolo d.C. conferma la storicità di Giovanni Battista nella sua opera «Antiquitates Judaicae» (XVIII, 5.2).</span></h3>
<h3><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>2. L&#8217;attività pubblica del Messia</strong></span></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>Il luogo della comparsa</strong></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Quando l&#8217;Ebreo dell&#8217;AT voleva sapere in quale regione o zona del paese il Messia avrebbe dato inizio al suo servizio pubblico, doveva leggere Isaia 8:23-9:1: «Ma le tenebre non dureranno sempre per la terra ch&#8217;è ora nell&#8217;angoscia. Come nei tempi passati Iddio coprì d&#8217;obbrobrio il paese di Zabulon e il paese di Neftali, così nei tempi avvenire coprirà di gloria la terra vicina al mare, di là dal Giordano, la Galilea dei Gentili. Il popolo che camminava nelle tenebre, vede una gran luce; su quelli che abitavano il paese dell&#8217;ombra della morte, la luce risplende.»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><em>Osservazioni chiarificatrici dei passi precedenti </em>L&#8217;espressione «gran luce» designa quella che emana il sole (vedasi Genesi 1:16). Qui tale espressione è usata per il Messia che in Malachia 4:2 vien detto «sole di giustizia» e in Giovanni 8:12 «luce del mondo». Egli doveva risplendere nell&#8217;oscurità spirituale di Israele come un sole sorgente. Da Isaia si ricava che gli abitanti di Zabulon e di Neftali presso il mar di Tiberiade, (detto pure lago di Gennesaret o mar di Galilea), avrebbero visto per primi questa luce e perciò ne sarebbero stati coperti di gloria. Dopo queste osservazioni su Isaia è chiaro che il Messia avrebbe cominciato il suo servizio pubblico nella regione della Galilea.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><em>La conferma data dal NT</em></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">In Matteo 4:12-14,17 sta scritto: «Or Gesù avendo udito che Giovanni era stato messo in prigione, si ritirò in Galilea. E, lasciata Nazaret, venne ad abitare in Capernaum, città sul mare (detto di Tiberiade o di Galilea) ai confini di Zabulon e di Neftali,&#8230; <em>Da quel tempo Gesù cominciò </em>a predicare e a dire: Ravvedetevi, perché il regno dei cieli è vicino.»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">La stessa cosa viene confermata anche in Luca 23:5 (vedasi pure Matteo 4:18-25).</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>I miracoli del Messia</strong></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">In parecchi passi dell&#8217;AT viene asserito con forza che alla comparsa del Messia vi sarebbero stati dei miracoli. In Isaia 35:4-6 si legge: «Dite a quelli che hanno il cuore smarrito: Siate forti, non temete! Ecco il vostro Dio verrà! Verrà egli stesso a salvarvi. Allora s&#8217;apriranno gli occhi dei ciechi, e saranno sturati gli orecchi dei sordi; allora lo zoppo salterà come un cervo e la lingua del muto canterà di gioia.»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">In Isaia 29:24 è profetizzato ancora un ulteriore miracolo: «I traviati di spirito impareranno la saviezza.»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Quindi tramite il Messia dovranno essere risanati paralitici, ciechi, sordi, muti e traviati di spirito.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><em>L&#8217;adempimento delle profezie confermato dal NT</em></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Nel NT viene confermato con tutta la chiarezza possibile che questi, e altri miracoli, sono stati operati dal Signore Gesù. Ad esempio, in Giovanni 9 viene guarito un cieco, in Marco 2:3-12 un paralitico, in Matteo 15:29-31 un muto e in Marco 7:31-37 un sordo. Per quel che concerne i traviati di spirito, non si può pensare al lunatico di Matteo 4:24 che pure fu guarito?</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><em>L&#8217;adempimento confermato da Giuseppe Flavio</em></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">L&#8217;adempimento di queste profezie non viene confermato soltanto dagli scritti del NT, ma anche da altre fonti storiche. Lo storico ebraico Giuseppe Flavio scrive, di nuovo nella sua opera «Antiquitates Judaicae» pubblicata nell&#8217;anno 93 d.C, il seguente interessante riferimento al Signore Gesù: «In tal tempo, (cioè al tempo di Pilato, 26-36 d.C), apparve Gesù, un uomo sapiente, taumaturgo che compì molte opere miracolose e fu un maestro per gli uomini che accettavano volentieri la verità.»<sup>20</sup></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><em>L&#8217;autenticità della citazione di Flavio</em></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Siamo qui in possesso di una conferma davvero straordinaria che il Signore Gesù ha operato miracoli, apportata da un Ebreo vissuto nel 1° secolo, e che non era nemmeno cristiano. Questo passo fu messo in dubbio da vari critici come «interpolazione cristiana posteriore». Per esser precisi, dal punto di vista della critica dei testi (cioè dall&#8217;esame dei vecchi manoscritti tramandatici), non appare giustificato neanche il minimo dubbio in merito a una simile falsificazione.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Vi è da aggiungere l&#8217;interessante constatazione che Eusebio (263-339) ha conosciuto questo passo, perché lo riporta due volte nei suoi scritti. Una volta nella «Storia della chiesa» I,12 e una volta nella «Demonstratio Evangelica» III,5.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Vi è pure da notare che, fra gli altri, il Dott. H. St. John Thackeray, uno dei più importanti studiosi inglesi delle questioni concernenti Giuseppe Flavio, ha di recente constatato che questo passo mostra determinate peculiarità linguistiche che sono caratteristiche di Giuseppe Flavio!</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><em>I miracoli vengono confermati dal Talmud</em></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Nel Talmud babilonese (Trattato Sanhedrin 43a) viene ammesso, che in Israele sono effettivamente successi dei miracoli, operati dal Signore Gesù. Tuttavia se ne parla in modo blasfemo qualificandoli di operazioni magiche (vedasi Matteo 12:24).</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><em>La testimonianza di Giustino Martire</em></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Un&#8217;ulteriore conferma dei miracoli del Signore Gesù si trova in Giustino Martire (morto verso il 165 d.C). Nel suo «Dialogus cum Tryphoni Judeo», capitolo 69, Giustino viene a parlare dei rimproveri mossi dagli Ebrei al Signore Gesù. Egli vi menziona che si chiama il Signore Gesù mago («Magos») e anche traviatore del popolo («Laoplanos»).</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><em>La testimonianza di Origene</em></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Un ulteriore documento quasi dello stesso tenore si trova presso Origene (185-254 d.C.), che ne parla nel suo scritto «Contra Celsum» 1,28. Origene vi si riferisce a uno scritto anticristiano compilato da un certo Celso verso il 178 d.C.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>Salmo 72</strong></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Anche nel Salmo 72:12-13, come del resto pure in molti altri passi dell&#8217;AT, si parla dell&#8217;attività pubblica del Messia. Vi è scritto:</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">«Poiché egli libererà il bisognoso che grida, e il misero che non ha chi l&#8217;aiuti. Egli avrà compassione dell&#8217;infelice e del bisognoso, e salverà l&#8217;anima dei poveri.»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><em>Il bisognoso che grida</em></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">In Luca 18:35-43 è scritto: «Or avvenne che com&#8217;egli si avvicinava a Gerico, un certo cieco sedeva presso la strada, mendicando; e, udendo la folla che passava, domandò che cosa fosse. E gli fecero sapere che passava Gesù il Nazareno. Allora egli gridò: Gesù figliuol di Davide, abbi pietà di me! E quelli che precedevano, lo sgridavano perché tacesse; ma lui gridava più forte: Figliuolo di Davide, abbi pietà di me! E Gesù, fermatosi, comandò che gli fosse menato; e quando gli fu vicino, gli domandò: Che vuoi tu ch&#8217;io ti faccia? Ed egli disse: Signore, ch&#8217;io ricuperi la vista. E Gesù gli disse: Ricupera la vista; la tua fede t&#8217;ha salvato. E in quell&#8217;istante ricuperò la vista, e lo seguiva glorificando Iddio; e tutto il popolo, veduto ciò, diede lode a Dio.»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><em>Il misero che non ha chi l&#8217;aiuti</em></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">L&#8217;invocazione del «misero che non ha chi l&#8217;aiuti» si trova, ad es., in Giovanni 5, dove si parla di un uomo che era malato già da 38 anni e pur dovette dire di non avere nessuno che lo assistesse. Anch&#8217;egli venne risanato da Gesù.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><em>Compassione dell&#8217;infelice e del bisognoso</em></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Luca 13:10 e seguenti dice della compassione del Messia per un essere infelice o debole, come può pure essere tradotta la parola ebraica del Salmo 72. La compassione per un povero o per un mendicante viene, ad es., pure descritta in Giovanni 9 (vedasi verso 8).</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>Il profeta</strong></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Dopo aver ora scritto di alcune delle <em>opere </em>del Messia, vogliamo occuparci brevemente delle parole pronunciate dal Messia. In Deuteronomio 18, Mosè annunciò il Messia come profeta. Tal passo fu sempre ben compreso come profezia messianica, il che fra l&#8217;altro risulta dai ritrovamenti di Qumran, in cui si parla di questo Messia venturo. Ecco il testo di Deuteronomio 18:15,17-19: «L&#8217;Eterno, il tuo Dio, ti susciterà un profeta come me, in mezzo a te, d&#8217;infra i tuoi fratelli; a quello darete ascolto&#8230; E l&#8217;Eterno mi disse: Quello che han detto, sta bene; io susciterò loro un profeta come te, di mezzo ai loro fratelli, e porrò le mie parole nella sua bocca, ed egli dirà loro tutto quello che io gli comanderò. E avverrà che se qualcuno non darà ascolto alle mie parole ch&#8217;egli dirà in mio nome, io gliene domanderò conto.»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><em>L&#8217;adempimento</em></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Gesù ha dimostrato di essere anche profeta, facendo predizioni sul futuro, il cui adempimento può essere facilmente dimostrato. <sup>21</sup></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Per l&#8217;esattezza, la parola ebraica usata per «profeta» non indica solo un preannunciatore di cose future, ma anche, in genere, chi annuncia la volontà di Dio. Questo è importante, perché dal Salmo 40:10 risulta che il Messia annuncierà in Israele (la grande assemblea) <em>fedeltà, salvezza, benignità, verità e giustizia </em>di Dio.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">L&#8217;adempimento di tutto ciò si trova negli Evangeli (vedasi ad es., il Sermone sul monte; Matteo 5). Adesso però si pone la questione di sapere come il popolo di Israele reagirebbe nei confronti del suo Messia.</span></h3>
<h3><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>3. La reazione del popolo di Israele verso il suo Messia</strong></span></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>Uno dei maggiori paradossi</strong></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Il Messia promesso e tanto desiderato doveva essere respinto e odiato dal suo popolo! Così predissero i profeti, e così si adempì effettivamente col Signore Gesù. In Isaia 49:7 si parla del Messia come di «colui ch&#8217;è disprezzato dagli uomini, detestato dalla nazione».<sup>2</sup>&#8221; Nel Salmo 69:4 si ode il Messia lamentarsi dell&#8217;odio che gli venne opposto da parte del popolo: «Quelli che m&#8217;odiano senza cagione sono più numerosi dei capelli del mio capo; sono potenti quelli che mi vorrebbero distrutto e che a torto mi sono nemici.»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Nel Salmo 109:3-4 dice: «M&#8217;hanno assediato con parole d&#8217;odio, e m&#8217;hanno fatto guerra senza cagione. Invece dell&#8217;amore che porto loro, mi sono avversari, ed io non faccio che pregare.»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>I capi del popolo ebraico disprezzano il Messia</strong></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Nel libro del profeta Isaia è menzionato il disprezzo del Messia da parte dei capi della nazione ebraica. In Isaia 53:2-3 sta scritto:</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">«Non aveva forma né bellezza da attirare i nostri sguardi, né apparenza, da farcelo desiderare. Disprezzato e abbandonato dagli uomini, uomo di dolore, familiare col patire, pari a colui dinanzi al quale ciascuno si nasconde la faccia, era spregiato, e noi non ne facemmo stima alcuna.»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">L&#8217;espressione «Ishim» usata dall&#8217;ebraico, tradotta qui con uomini, intende, fra l&#8217;altro, persone potenti e d&#8217;elevata condizione!<sup>22</sup></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>Al Messia vengono tesi tranelli</strong></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Il Messia dice nel Salmo 35:7: «Poiché, senza cagione, m&#8217;hanno teso di nascosto la loro rete, senza cagione hanno scavato una fossa per togliermi la vita.»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Varie volte vien rapportato nel NT che al Messia furono tesi tranelli da parte di guide spirituali del giudaismo e che lo si voleva cogliere in fallo con domande tendenziose (vedasi Luca 11:53-54; 14:1-5; Marco 12:13-17; vedasi anche Luca 6:7).</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>Intenzioni omicide contro il Messia</strong></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Nel Salmo 31:13 il Messia si lagna ancora per qualcosa di peggio: «Perché odo il diffamare di molti, spavento m&#8217;è d&#8217;ogni intorno, mentr&#8217;essi si consigliano a mio danno, e macchinano di togliermi la vita.»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Marco 3 illustra l&#8217;adempimento: «E i Farisei, usciti, tennero subito consiglio con gli Erodiani contro di lui, con lo scopo di farlo morire.» (3:6)</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Giovanni 11:53 conferma parimenti l&#8217;adempimento del Salmo 31:13.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>Respinto, il 15 Nisan del 32 d.C.</strong></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Il Messia doveva essere respinto completamente sia dal popolo minuto che dai suoi capi. Come si manifestò in modo impressionante il rifiuto totale in quel 15 Nisan del 32 d.C, allorché Gesù fu di fronte a Pilato!</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">«E Pilato, chiamati assieme i capi sacerdoti e i magistrati e il popolo, disse loro: Voi mi avete fatto comparir dinanzi questo uomo come sovvertitore del popolo; ed ecco, dopo averlo in presenza vostra esaminato, non ho trovato in lui alcuna delle colpe di cui l&#8217;accusate; e neppure Erode, poiché egli l&#8217;ha rimandato a noi, ed ecco, egli non ha fatto nulla che sia degno di morte. Io dunque, dopo averlo castigato, lo libererò. Ma essi gridarono tutti insieme: Fa&#8217; morir costui, e liberaci Barabba! (Barabba era stato messo in prigione a motivo di una sedizione avvenuta in città e di un omicidio.) E Pilato da capo parlò loro, desiderando</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">liberar Gesù; ma essi gridavano: Crocifiggilo, crocifiggilo! E per la terza volta egli disse loro: Ma che male ha egli fatto? Io non ho trovato nulla in lui, che meriti la morte. Io dunque, dopo averlo castigato, lo libererò. Ma essi insistevano con gran grida, chiedendo che fosse crocifisso; e le loro grida finirono per avere il sopravvento. E Pilato sentenziò che fosse fatto quello che domandavano.» (Luca 23:13-24)</span></h3>
<h3><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>4. Giuda Iscariota</strong></span></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Nel precedente capitolo abbiamo scritto dell&#8217;inimicizia e dell&#8217;odio del popolo d&#8217;Israele contro il Messia. Però nell&#8217;AT si parla in vari punti specialmente di <em>un </em>determinato uomo del popolo d&#8217;Israele che odierà il Messia in un modo tutto particolare. Questa persona preannunciata ha trovato il suo adempimento completo in Giuda Iscariota. Si tratta dei passi di Salmi quali il 41, il 55, il 69, il 109 e Zaccaria 11.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>Salmo 41</strong></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Nel Salmo 41:9 il Messia parla per bocca di Davide: «Perfino l&#8217;uomo col quale vivevo in pace (cioè il mio amico) nel quale confidavo, che mangiava il mio pane, <em>ha alzato il calcagno contro</em> <em>di me.»</em></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><em>L&#8217;amico e il confidente</em></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Quest&#8217;uomo doveva dunque essere un amico del Messia. Giuda Iscariota lo fu effettivamente durante tre anni circa, allorché era discepolo del Signore Gesù (vedasi i racconti degli evangeli e Matteo 26:50, dove viene detto «amico»). Di quest&#8217;uomo viene pure affermato che il Messia <em>aveva fiducia </em>in lui. Non ha forse quanto detto trovato il suo adempimento nel fatto che il Signore Gesù affidò la tenuta della borsa comune a Giuda? (Giovanni 12:6; 13:29).</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><em>Il pane del Messia</em></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Il Salmo 41:9 è ricco di dettagli. Questo nemico doveva <em>mangiare il pane (ebraico: «Lechem») del Messia. </em>Perciò questo traditore doveva ricevere dal Messia un boccone di pane, e mangiarlo, prima di «alzare il calcagno» contro l&#8217;Unto.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">L&#8217;adempimento si trova in Giovanni 13:21-30 dove viene descritta l&#8217;ultima Pasqua del Signore Gesù con i suoi discepoli:</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">«Dette queste cose, Gesù fu turbato nello spirito, e così apertamente si espresse: In verità, in verità vi dico che uno di voi mi tradirà. I discepoli si guardavano l&#8217;un l&#8217;altro, stando in dubbio di chi parlasse. Or, a tavola, inclinato sul seno di Gesù, stava uno dei discepoli, quello che Gesù amava, Simon Pietro quindi gli fece cenno e gli disse: Di&#8217;, chi è quello del quale parla? Ed egli, chinatosi così sul petto di Gesù, gli domandò: Signore, chi è? Gesù rispose: E&#8217; quello al quale darò il boccone dopo averlo intinto. E intinto un boccone, lo prese e lo diede a Giuda figlio di Simone Iscariota. E allora, dopo il boccone, Satana entrò in lui. Per cui Gesù gli disse: Quel che fai, fallo presto. Ma nessuno dei commensali intese perché gli avesse detto così. Difatti alcuni pensavano, siccome Giuda tenea la borsa, che Gesù gli avesse detto: Compra quel che ci abbisogna per la festa; ovvero che desse qualcosa ai poveri. Egli dunque, preso il boccone, uscì subito; ed era notte.»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>Salmo 55</strong></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Nel Salmo 55:12-14, il Messia dice: «Poiché non è stato un nemico che mi ha fatto vituperio; altrimenti, l&#8217;avrei comportato; non è stato uno che mi odiasse a levarmisi contro; altrimenti, mi sarei nascosto da lui; ma sei stato tu, l&#8217;uomo che io stimavo come mio pari, il mio compagno e il mio intimo amico. Insieme avevamo dolci colloqui, insieme ce n&#8217;andavamo fra la folla alla casa di Dio.»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><em>I rapporti fidati</em></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Anche in questo passo, il traditore viene chiamato «amico» dal Messia. Viene pure ripetuto ancora una volta che il Messia aveva fiducia in lui. Quasi per tre anni, Giuda Iscariota era stato l&#8217;accompagnatore fidato del Signore Gesù, insieme con gli altri discepoli, e adempì così il Salmo 55:14 in modo assai preciso:</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><em>Andare alla casa di Dio</em></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Dai racconti evangelici risulta che Giuda Iscariota andava spesso nel tempio con Gesù e gli altri discepoli. Proprio in tali occasioni, conveniva spesso nel tempio una gran folla, per ascoltare i discorsi del Signore Gesù (vedasi in merito, ad es., Luca 19:47-21:38, specialmente Luca 19:47-48 in collegamento con 20,45)! Così si adempì letteralmente anche l&#8217;«insieme ce n&#8217;andavamo tra la folla alla casa di Dio»!</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><em>Il vituperio</em></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Dal Salmo 55:12-14 risulta inoltre che questo traditore farà <em>vituperio </em>al Messia. Non si è qui costretti a pensare subito al bacio di Giuda? Non fu un terribile vituperio allorché Giuda Iscariota consegnò il Signore Gesù denunciandolo con un <em>bacio </em>(vedasi Matteo 26:47-50)?</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">E&#8217; vero che spesso si parla del bacio di Giuda, ma chi ha già sentito parlare di un saluto di Giuda? In Matteo 26:49 si legge che Giuda Iscariota salutò Gesù con queste parole: «Chaire, Rabbi!», allorché lo tradì con un bacio.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Di solito questo saluto viene tradotto semplicemente «Ti saluto, Maestro». Ma se si vuole tradurre letteralmente dal greco questa formula di saluto, essa significa «Rallegrati, Maestro!». Che saluto blasfemo e perfido, considerando l&#8217;imminente morte terribile e crudele del Signore Gesù crocifisso!</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>I trenta sicli d&#8217;argento</strong></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">In Zaccaria 11 (circa 520 a.C.) si parla dei trenta sicli d&#8217;argento per i quali Giuda Iscariota tradì il Signore Gesù. Nel verso 12, il Messia dice: «Ed essi mi pesarono il mio salario; trenta sicli d&#8217;argento.»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">In Matteo 26:14-16 se ne trova l&#8217;adempimento esatto: «Allora uno dei dodici, detto Giuda Iscariot, andò dai capi e disse loro: «Che mi volete dare, e io ve lo consegnerò? Ed essi gli contarono trenta sicli d&#8217;argento. E da quell&#8217;ora cercava il momento opportuno di tradirlo.»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>La morte del traditore: il suo ufficio</strong></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">In seguito al suo tradimento, Giuda Iscariota si suicidò (Matteo 27:5). La sua fine fu predetta nel Salmo 109:8-9: «Siano i suoi giorni pochi: un altro prenda il suo ufficio. Siano i suoi figliuoli orfani e la sua moglie vedova».</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Quale ufficio occupava Giuda Iscariota, che doveva ora passare ad un altro? Luca 6:13-16 ci dice che Giuda aveva ricevuto dal Signore Gesù l&#8217;ufficio di apostolo. Dopo la morte di Giuda Iscariota, questo ufficio passò a un certo Mattia (vedasi Atti degli Apostoli 1:21-26).</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>Osservazioni conclusive</strong></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">A mo&#8217; di conclusione deve essere detto chiaramente che Giuda Iscariota non era predestinato a tale atto. Dio, Colui che è in eterno (Jahwe!), che non è sottoposto ai mutamenti di passato, presente e futuro, come esponemmo già nell&#8217;Introduzione, ha <em>saputo prima, </em>che Giuda Iscariota avrebbe consegnato ai nemici il Messia <em>di propria volontà, </em>e perciò potè far conoscere ai profeti, con molti secoli d&#8217;anticipo, le azioni e le intenzioni di questo uomo.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></h3>
<h3><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Quarto capitolo</span></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>La condanna, l&#8217;esecuzione e la risurrezione del Messia</strong></span></h3>
<h3><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>1. La condanna</strong></span></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Nel precedente capitolo fu trattato il paradosso del rifiuto del Messia promesso, da parte del popolo d&#8217;Israele. Nel presente, saranno trattate alcune profezie, che hanno esposto il punto culminante del rigetto, cioè la condanna e la crocifissione del Messia. Nel Salmo 69:4 si sente la voce del Messia, nel suo lamento: «Quelli che m&#8217;odiano senza cagione sono più numerosi dei capelli del mio capo; sono potenti quelli che mi vorrebbero distrutto e che a torto mi sono nemici.»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Fu già citato il lamento del Messia nel Salmo 31:13: «Perché odo il diffamare di molti, spavento m&#8217;è d&#8217;ogni intorno, mentre essi si consigliano a mio danno e macchinano di togliermi la vita.» (vedasi Marco 3:6 e Giovanni 11:53)</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>Colpito di condanna</strong></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Questo odio e questo rifiuto fecero sì che il Messia promesso nell&#8217;AT venisse condannato a morte. Nel noto capitolo 53 del profeta Isaia viene descritto col verbo al perfetto profetico come il Messia doveva essere condotto per esser condannato: «Maltrattato, umiliò sé stesso, e non aperse la bocca. Come l&#8217;agnello menato allo scannatoio, come la pecora muta dinanzi a chi la tosa, egli non aperse la bocca.» (Isaia 53:7)</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Non vien forse detto questo, con chiarezza ed evidenza, negli Evangeli? Egli si lasciò portar via senza opporre alcuna resistenza, anzi volontariamente.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>Testimoni ingiusti</strong></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Nel Salmo 35:11,12 si sente il Messia che dice: «Iniqui testimoni si levano&#8230; Mi rendono male per bene&#8230;»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Nel Salmo 38:14 viene espressa la medesima realtà: «Son come un uomo che non ascolta, e nella cui bocca non è replica di sorta.»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Il perfetto adempimento di questa parola profetica si trova in Matteo 26:59-62: «Or i capi sacerdoti e tutto il Sinedrio cercavano qualche falsa testimonianza contro Gesù per farlo morire; e non ne trovavano alcuna, benché si fossero fatti avanti molti falsi testimoni. Finalmente, se ne fecero avanti due che dissero: Costui ha detto: Io posso disfare il tempio di Dio e riedificarlo in tre giorni. E il sommo sacerdote, levatosi in piedi, gli disse: Non rispondi tu nulla? Che testimoniano costoro contro a te? Ma Gesù taceva.»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">In questo passo, appare in tutta la sua evidenza, l&#8217;odio risentito contro il Messia. Doveva essere assassinato a tutti i costi, sebbene egli avesse fatto loro soltanto del bene e non lo si potesse accusare d&#8217;alcun misfatto.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>I maltrattamenti</strong></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">In Isaia 50 viene preannunciato il modo con cui il Messia sarà trattato in questa seduta del tribunale: «Io ho presentato il mio dorso a chi mi percoteva, e le mie guance, a chi mi strappava la barba; io non ho nascosto il mio volto all&#8217;onta e agli sputi.» (Isaia 50:6)</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Matteo 26:66-67 illustra l&#8217;adempimento: «Ed essi, rispondendo, dissero: E&#8217; reo di morte. Allora gli sputarono in viso e gli diedero dei pugni; e altri lo schiaffeggiarono.»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Anche il profeta Michea fa conoscere dettagli di questa seduta giudiziaria: «Colpiscono con la verga la guancia del giudice d&#8217;Israele (cioè del Messia)!» (Michea 4:14)</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Matteo 27:30 ne descrive l&#8217;adempimento: «E sputatogli addosso, presero la canna, e gli percotevano il capo.»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>La flagellazione</strong></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Giovanni 19:1 dice: «Allora dunque Pilato prese Gesù e lo fece flagellare.»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Leggendo di questa scena della flagellazione, si deve sapere che i flagelli usati allora dai Romani erano strisce di cuoio fissate ad un manico e portanti all&#8217;estremità pezzetti di metallo appuntiti, pietre e persino ganci, che laceravano la carne del flagellato e la riducevano ad una informe massa sanguinante. Nel Salmo 129:3 il Messia parla profeticamente della sua flagellazione: «Degli aratori hanno arato sul mio dorso, v&#8217;hanno tracciato i loro lunghi solchi.»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>La corona di spine</strong></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">In Matteo 27:29 è detto che al Signore Gesù fu posta sul capo una corona di spine. Si trattava di spine che potevano raggiungere 5-8 centimetri. Secche, erano dure e acuminate, come aghi. Se a qualcuno veniva imposta sul capo una simile corone di spine, la pelle ne veniva lacerata in innumerevoli punti, insorgevano grandi dolori, il sangue colava abbondante, i capelli ne venivano impiastricciati e pendevano in disordine. Uno spettacolo altamente sconvolgente! Adesso si comprendono le parole di Isaia 52:14, con le quali secoli prima Iddio aveva attestato del suo Messia: «Come molti, vedendolo, son rimasti sbigottiti tanto era disfatto il suo sembiante sì da non parere più un uomo, e il suo aspetto sì da non parer più un figliuol d&#8217;uomo.»</span></h3>
<h3><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>2. La crocifissione</strong></span></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>Salmo 22</strong></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Nel Salmo 22, un Salmo di Davide, fu descritta fin nei minimi dettagli la crocifissione del Messia, mille anni prima che avvenisse il fatto. La crocifissione stessa non era mai stata il tipo di condanna con cui gli Ebrei punivano un malfattore (gli Ebrei lapidarono spesso i malfattori; vedasi ad es., Levitico 20:2 e altri passi). L&#8217;esecuzione tramite crocifissione fu praticata solo secoli dopo la stesura del Salmo 22, anzitutto dai Romani.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Da parte ebraica, il Salmo 22 fu interpretato come messianico nel libro Pegista Rabbati. I dolori vi vengono intesi come dolori espiatori!<sup>22a</sup></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Facciamo seguire il Salmo in parola: «Per il capo dei musici. Su Cerva dell&#8217;aurora. Salmo di Davide.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">(1) Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? Perché te ne stai lontano, senza soccorrermi, senza dare ascolto alle parole del mio gemito? (2) Dio mio, io grido di giorno, e tu non rispondi; di notte ancora, e non ho posa alcuna. Eppur tu sei il Santo, che siedi circondato dalle lodi d&#8217;Israele. I nostri padri confidarono in te; confidarono e tu li liberasti. Gridarono a te, e furon salvati; confidarono in te, e non furon confusi.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">(6) Ma io sono un verme e non un uomo; il vituperio degli uomini, e lo sprezzato del popolo.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Chiunque mi vede si fa beffe di me; allunga il labbro, scuote il capo, dicendo: Ei si rimette nell&#8217;Eterno; lo liberi dunque; lo salvi, poiché lo gradisce!</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Sì, tu sei quello che m&#8217;hai tratto dal seno materno; m&#8217;hai fatto riposar fidente sulle mammelle di mia madre. A te fui affidato fin dalla mia nascita, tu sei il mio Dio fin dal seno di mia madre. Non t&#8217;allontanare da me, perché l&#8217;angoscia è vicina, e non v&#8217;è alcuno che m&#8217;aiuti. Grandi tori m&#8217;han circondato, potenti tori di Basan m&#8217;hanno attorniato; apron la loro gola contro a me, come un leone rapace e ruggente. (14) Io son come acqua che si sparge, e tutte le mie ossa si sconnettono; il mio cuore è come la cera, si strugge in mezzo alle mie viscere. (15) Il mio vigore s&#8217;inaridisce come terra cotta, e la lingua mi s&#8217;attacca al palato; tu m&#8217;hai posto nella polvere della morte.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">(16) Poiché cani m&#8217;han circondato; uno stuolo di malfattori m&#8217;ha attorniato; m&#8217;hanno forato le mani e i piedi. Posso contare tutte le mie ossa. Essi mi guardano e mi osservano; (18) spartiscono fra loro i miei vestimenti e tirano a sorte la mia veste.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Tu dunque, o Eterno, non allontanarti, tu che sei la mia forza, t&#8217;affretta a soccorrermi. Libera l&#8217;anima mia dalla spada, l&#8217;unica mia, dalla zampa del leone. Tu mi risponderai liberandomi dalle corna dei bufali.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Io annunzierò il tuo nome ai miei fratelli, ti loderò in mezzo all&#8217;assemblea. O voi che temete l&#8217;Eterno, lodatelo! Glorificatelo voi, tutta la progenie di Giacobbe, e voi tutta la progenie d&#8217;Israele, abbiate timor di lui!</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Poiché egli non ha sprezzata né disdegnata l&#8217;afflizione dell&#8217;afflitto, e non ha nascosta la sua faccia da lui; ma quando ha gridato a lui, egli l&#8217;ha esaudito. Tu sei l&#8217;argomento della mia lode nella grande assemblea; io adempierò i miei voti in presenza di quelli che ti temono.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Gli umili mangeranno e saranno saziati; quei che cercano l&#8217;Eterno lo loderanno; il loro cuore vivrà in perpetuo. Tutte le estremità della terra si ricorderanno dell&#8217;Eterno e si convertiranno a lui; e tutte le famiglie delle nazioni adoreranno nel tuo cospetto. Poiché all&#8217;Eterno appartiene il regno, ed egli signoreggia sulle nazioni. Tutti gli opulenti della terra mangeranno e adoreranno; tutti quelli che scendono nella polvere e non possono mantenersi in vita s&#8217;inchineranno dinanzi a lui.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">La posterità lo servirà; si parlerà del Signore alla ventura generazione. Essi verranno e proclameranno la sua giustizia, e al popolo che nascerà diranno come egli ha operato.»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><em>Mani e piedi forati</em></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Nel verso 16 il Messia dice: «Poiché cani m&#8217;han circondato; uno stuolo di malfattori m&#8217;ha attorniato m&#8217;hanno forato le mani e i piedi.»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">L&#8217;espressione «Cani» serviva a designare i non Ebrei (vedasi Matteo 15:21-28).<sup>23</sup> Doveva essere un gruppo di non Ebrei, una banda di stranieri, che forerebbe al Messia le mani e i piedi,<sup>24 </sup>cioè che lo crocifiggerebbe.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Matteo 27:27-31, conferma questa realtà con molta chiarezza: «Allora i <em>soldati del governatore, </em>tratto Gesù nel <em>pretorio, </em>radunarono attorno a lui tutta la coorte. E spogliatolo, gli misero addosso un manto scarlatto; e intrecciata una corona di spine, gliela misero sul capo, e una canna nella man destra; e inginocchiatisi dinanzi a lui lo beffavano, dicendo: Salve, re dei Giudei! E sputatogli addosso, presero la canna, e gli percotevano il capo. E dopo averlo schernito, lo spogliarono del manto, e lo rivestirono delle sue vesti; poi lo menaron via <em>per crocifiggerlo.»</em></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><em>Vestiti divisi e sorteggiati</em></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Nel verso 18 è detto di questi non Ebrei, che prima si dividono i vestiti del Messia e poi getteranno la sorte sulla sua veste. Anche questi dettagli hanno trovato preciso adempimento: «I soldati dunque, quando ebbero crocifisso Gesù, presero le sue vesti, e ne fecero quattro parti, una parte per ciascun soldato, e la tunica. Or la tunica era senza cuciture, tessuta per intero dall&#8217;alto in basso. Dissero dunque fra loro: Non la stracciamo, tiriamo a sorte a chi tocchi.» (Giovanni 19:23-24)</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><em>Ossa sconnesse</em></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Nel verso 14 il Messia dice: «&#8230; e tutte le mie ossa si sconnettono.»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Che parole terribili e sconvolgenti! Le membra, che ora pendono ai chiodi conficcati nelle mani e nei piedi, vengono sconnesse dal peso del corpo del crocifisso!</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><em>Sudore e sete</em></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">La grande afflizione, il sudore e la sete del Messia colpito da sofferenze indescrivibili, vengono espressi dai versi 14 e 15: «Io son come acqua che si sparge&#8230; Il mio vigore s&#8217;inaridisce come terra cotta, e la lingua mi s&#8217;attacca al palato.»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><em>Luce e tenebre</em></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Nel verso 2 si parla di periodi intermittenti di luce e di oscurità: «Dio mio, io grido <em>di giorno, </em>e tu non rispondi: <em>di notte </em>ancora, e non ho posa alcuna.»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Marco 15:25,33-34 ne mostra l&#8217;adempimento: «Era l&#8217;ora terza quando lo crocifissero&#8230; E venuta l&#8217;ora sesta, si fecero tenebre per tutto il paese, fino all&#8217;ora nona.»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Anche in Isaia 50 (come nel Salmo 88, versetto 1) si parla di questa oscurità. Con stretto riferimento alla condanna del Messia, Iddio dice in Isaia 50:3: «Io rivesto i cieli di nero, e dò loro un cilicio per coperta.»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><em>Conferma dell&#8217;oscurità data da Tallo</em></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Le tenebre durate tre ore il giorno della crocifissione del Signore</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Gesù vengono confermate pure da fonti extrabibliche. Lo storico samaritano Tallo, che scrisse a Roma nell&#8217;anno 52 d.C, ne parlò nelle sue oramai irreperibili, «Historiae». Però un loro frammento si trova in Giulio Africano ai primi del terzo secolo d.C. Vi si legge: «Tallo spiega nel terzo libro delle sue &lt;Historie&gt; che l&#8217;oscurità fu dovuta ad un eclissi solare, immotivatamente, come mi sembra.»<sup>25</sup></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">L&#8217;obiezione di Giulio Africano è importantissima, poiché realmente non può essersi trattato di un eclissi solare, giacché questa non causa tre ore intere di oscurità totale e poi perché in tempo di plenilunio è impossibile che si verifichi un&#8217;eclissi totale di sole (la crocifissione ebbe luogo il 15 Nisan del 32 d.C, e verso questa metà del mese la luna era piena). Si deve essere trattato di un miracolo, che però i profeti hanno predetto nel modo più esatto possibile e che può essere documentato ottimamente con fonti storiche.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><em>Derisione e vergogna</em></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Nei versi 6-8, il Messia parla della derisione e dei dileggi che dovrà sopportare da ogni parte: «Ma io sono un verme e non un uomo; il vituperio degli uomini, e lo sprezzato dal popolo. Chiunque mi vede si fa beffe di me; allunga il labbro, scuote il capo, dicendo: Ei si rimette nell&#8217;Eterno; lo liberi dunque; lo salvi, poiché lo gradisce!»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Il NT mostra in Matteo 27:39-44 come anche questo s&#8217;adempì: «E coloro che passavano di lì, lo ingiuriavano, scotendo il capo e dicendo: Tu che disfai il tempio e in tre giorni lo riedifichi, salva te stesso, se tu sei Figliuol di Dio, e scendi giù di croce! Similmente, i capi sacerdoti con gli scribi e gli anziani, beffandosi, dicevano: Ha salvato altri e non può salvar sé stesso! Da che è il re d&#8217;Israele, scenda ora giù di croce, e noi crederemo in lui. S&#8217;è confidato in Dio; lo liberi ora, s&#8217;Ei lo gradisce, poiché ha detto: Son Figliuol di Dio. E nello stesso modo lo vituperavano anche i ladroni crocifissi con lui.»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>Annoverato fra i malfattori; la sua misericordiosa intercessione</strong></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Isaia 53:12 parla dei due malfattori che furono crocifissi con Gesù, come pure della sua misericordiosa intercessione per i suoi tormentatori: «Ha dato sé stesso alla morte, ed è stato annoverato fra i trasgressori (o malfattori), perché egli ha portato i peccati di molti e ha interceduto per i trasgressori.» (Vedasi Luca 23:32-34: «Or due altri, due malfattori, erano menati con lui per esser fatti morire. E quando furono giunti al luogo detto &lt;il Teschio&gt;, crocifissero quivi lui e i malfattori, l&#8217;uno a destra e l&#8217;altro a sinistra. E Gesù diceva: Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno!»)</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>Fiele e aceto</strong></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Un ulteriore dettaglio della crocifissione si trova nel Salmo 69:21, dove il Messia crocifisso dice: «Anzi mi han dato del fiele per cibo, e, nella mia sete, m&#8217;han dato a ber dell&#8217;aceto.» Per fiele sta in ebraico «Rosch» e in greco «Chole».<sup>25a</sup></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Questo passo attesta che al Messia fu dato prima fiele per cibo e poi aceto per la sua sete. L&#8217;adempimento per il fiele (greco: «Chole»!) offerto al Messia, si trova in Matteo 27:32-35: «Or nell&#8217;uscire trovarono un Cireneo chiamato Simone, e lo costrinsero a portar la croce di Gesù. E venuti ad un luogo detto Golgota, che vuol dire: Luogo del Teschio, gli dettero a bere del vino mescolato con fiele; ma Gesù non volle berne. Poi, dopo averlo crocifisso&#8230;»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">La descrizione del modo in cui si diede l&#8217;aceto al Messia, si trova in Matteo 27:45-48: «Or dall&#8217;ora sesta si fecero tenebre per tutto il paese, fino all&#8217;ora nona. E verso l&#8217;ora nona, Gesù gridò con gran voce: Elì, Elì, lamà sabactanì? cioè: Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? Ma alcuni degli astanti, udito ciò, dicevano: Costui chiama Elia. E subito un di loro corse a prendere una spugna; e inzuppatala d&#8217;aceto e postala in cima ad una canna gli die&#8217; da bere.»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>La morte</strong></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">La conclusione di tutti questi dolori insondabili viene espressa nel Salmo 22:15, dove il Messia prega il suo Dio: «Tu m&#8217;hai posto nella polvere della morte.»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Nel Salmo 31,5 si trova l&#8217;ultima parola del Messia crocifisso: «Io rimetto il mio spirito nelle tue mani» (vedasi il relativo adempimento in Luca 23:46).</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>Nel sepolcro di un ricco</strong></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Un&#8217;importante profezia messianica si trova in Isaia 53:9, dove è scritto: «Gli avevano assegnata la sepoltura fra gli empi, ma nella sua morte, egli è stato col ricco, perché non aveva commesso violenze né v&#8217;era stata frode nella sua bocca.»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">I malfattori venivano spesso bruciati ad occidente di Gerusalemme nel fuoco del Tofet. Questo quindi sarebbe stato il sepolcro del condannato. Ma da Isaia 53:9 si vede che Dio non permetterà nessun altro oltraggio dopo la morte del Messia, e che il Messia riposerà da morto presso un ricco. L&#8217;adempimento di questa profezia si trova in Matteo 27:57-60: «Poi, fattosi sera, venne un uomo ricco di Arimatea, chiamato Giuseppe, il quale era divenuto anch&#8217;egli discepolo di Gesù. Questi, presentatosi a Pilato, chiese il corpo di Gesù. Allora Pilato comandò che il corpo gli fosse rilasciato. E Giuseppe, preso il corpo, lo involse in un panno lino netto, e lo pose nella propria tomba nuova, che avea fatto scavare nella roccia e dopo aver rotolato una gran pietra contro l&#8217;apertura del sepolcro, se ne andò.»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">In ebraico la parola «morte» di Isaia 53:9 sta al plurale, volendo così esprimere tutto lo strazio di questo genere di morte.<sup>26</sup></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>La durata della vita</strong></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Si trova nell&#8217;AT anche un accenno all&#8217;età che avrà il Messia morente? Nel Salmo 102 anche un Salmo messianico, il Messia si 1 agna, pregando il suo Dio, per il fatto che deve morire: «Io ho detto: Dio mio, non mi portar via nel mezzo dei miei giorni!» (Salmo 102:24) L&#8217;espressione «nel mezzo dei miei giorni» è facile da comprendere se si conosce il Salmo 90, in cui si parla del breve tempo di vita dell&#8217;uomo su questa terra. Nel verso 10 si legge: «I giorni dei nostri anni arrivano a settant&#8217;anni&#8230; e quel che ne fa l&#8217;orgoglio, non è che travaglio e vanità; perché passa presto, e noi ce ne voliamo via.»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Se quindi la durata probabile della vita di un Ebreo era in media di 70 anni, appare chiaro quel che si intende con l&#8217;espressione «nel mezzo dei miei giorni». Il Signore Gesù ha adempiuto anche questa profezia, giacché morì a circa 33 anni. Cominciò il suo servizio pubblico quando aveva all&#8217;incirca 30 anni (Luca 3:23) e operò quasi tre anni fino alla sua morte in croce.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>Nessun osso rotto</strong></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Una predizione alquanto strana è scritta per il Messia nel Salmo 34:20: «Egli (Jahwe) preserva tutte le ossa di lui, non uno ne è rotto.»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Se si confronta questa profezia col suo adempimento, appare tutto chiaro. In Giovanni 19:31-33 si legge: «Allora i Giudei, perché i corpi non rimanessero sulla croce durante il sabato (poiché era la Preparazione, e quel giorno del sabato era un gran giorno) chiesero a Pilato che fossero loro fiaccate le gambe, e fossero tolti via. I soldati dunque vennero e fiaccarono le gambe al primo, e poi anche all&#8217;altro che era crocifisso con lui; ma venuti a Gesù, come lo videro già morto, non gli fiaccarono le gambe.»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>Il posto preciso della sua morte</strong></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Il punto preciso dove il Messia doveva morire era noto già dal tempo di Abrahamo (circa 1900 a.C.).</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">In Genesi 22:1-19 viene descritta la storia del sacrificio di Isacco. Essa ebbe luogo su un monte della terra di Moriah o del Moriah, (secondo un&#8217;altra versione: ebraico «Erez hammorijah»!, vedasi Genesi 22:2).</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Moriah è il monte del tempio di Gerusalemme (cfr. 2. Cronache 3:1). Perciò il «paese di Moriah», o del Moriah, è semplicemente la regione circostante Gerusalemme. Isacco non vi trovò la morte, perché come figlio di Abrahamo era unicamente un Typos, un modello in vista del Messia. Al luogo del sacrificio di Isacco (non si trattò quindi del monte Moriah stesso, ma di una montagna ad esso prossima!), Abrahamo diede il nome «Jahwe jireh». (L&#8217;Eterno vede o provvede, vedasi verso 14 e versi 7-8). Ciò significa che Iddio avrebbe provveduto su tale monte per la vera vittima a cui questa storia mira tipologicamente (come esempio). Perciò Genesi 22:14b afferma: «Per questo si dice oggi: Al monte dell&#8217;Eterno sarà provveduto.»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Non è forse morto realmente nel paese di Moriah il nostro Signore Gesù, fuori di Gerusalemme, sulla collina del Golgota? (vedasi Giovanni 18+19; Ebrei 13:12). In tal modo, ha adempiuto pure questa profezia!</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>L&#8217;importanza della passione e della morte del Messia</strong></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Per poter illustrare l&#8217;importanza della passione e della morte del Messia, si deve fare qualche passo indietro. La Bibbia afferma in moltissimi versi dell&#8217;AT (ad es. nel Salmo 14) e del NT, che tutti gli uomini hanno peccato, senza alcuna eccezione. Romani 3:23 dice: «Non v&#8217;è distinzione; difatti, tutti hanno peccato e son privi della gloria di Dio.»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Iddio però è un Dio infinitamente santo e giusto (Giosuè 24:19; Salmo 7:11), e non può in nessun modo tollerare o passare sopra il peccato, cioè su tutto ciò che è in contraddizione coi suoi pensieri o la sua persona (vedasi Habacuc 1:13). Perciò avrebbe dovuto maledire e condannare ogni uomo. Ma la Bibbia dice pure che Dio è amore (1. Giovanni 4:8) e perciò non vuole maledire e condannare nessuno, anzi «vuole che tutti gli uomini siano salvati», dice 1. Timoteo 2:4! Così si rese necessario che Dio trovasse una soluzione per poter offrire agli uomini, in conformità alla sua santità e giustizia, il perdono dei peccati e la salvezza eterna. Ma questo era solo possibile se un uomo perfetto, senza peccato e santo, sopportasse <em>come sostituto </em>il giudizio di Dio. Così Iddio inviò suo Figlio e lo fece divenire uomo, La Scrittura dice espressamente del Signore Gesù che egli non commise alcun peccato (1. Pietro 2:22) e nel NT lo chiama sette volte il «Giusto». Allorché il Signore Gesù era appeso alla croce, Iddio lo caricò dei peccati di tutti quelli che hanno creduto in lui e che ancora crederanno. Sì, nelle tre ore di tenebre, egli lo identificò con tutti questi peccatori e scaricò su di lui tutto il giudizio dell&#8217;ira divina (1. Pietro 2:24; 2. Corinzi 5:21; Isaia 53:10). In queste tre ore, Iddio abbandonò completamente il Messia e perciò questi dovette emettere il terribile grido: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?» (Salmo 22:1; Matteo 27:46) Quindi Gesù, il Messia, morì (Matteo 27:50), portando a termine l&#8217;opera redentrice (Giovanni 19:30)! Ora Iddio può donare il perfetto perdono ad ogni peccatore che si affida al Signore Gesù come trasgressore pentito e convertito, confessandogli in preghiera i propri peccati (1. Giovanni 1:9); ma sempre in base al sangue versato da Gesù sul Golgota (Efesini 1:7). Infatti leggiamo in Ebrei 9:22 che senza spargimento di sangue è escluso che vi possa essere remissione dei peccati. In questo momento hanno trovato adempimento pure le parole di Isaia 53:3-6: «Disprezzato e abbandonato dagli uomini, uomo di dolore, familiare col patire, pari a colui dinanzi al quale ciascuno si nasconde la faccia. Era spregiato, e noi non ne facemmo stima alcuna. E, nondimeno, eran le nostre malattie che <em>egli </em>portava, erano i nostri dolori quelli di cui s&#8217;era caricato; e noi lo reputavamo colpito, battuto da Dio, ed umiliato! Ma egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità; il castigo, per cui abbiam pace, è stato su lui, e per le sue lividure noi abbiamo avuto guarigione. Noi tutti eravamo erranti come pecore, ognuno di noi seguiva la sua propria via; e l&#8217;Eterno ha fatto cadere su lui l&#8217;iniquità di noi tutti.»</span></h3>
<h3><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>3. Leggendo Isaia 53</strong></span></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Poiché Isaia assume un posto di tanta importanza nella profezia messianica, questo passaggio deve essere considerato a parte e più a fondo. I capitoli 52:13-53:12 possono essere definiti a ragione «L&#8217;evangelo secondo Isaia». L&#8217;Eterno annunciò quasi 700 anni prima di Cristo, tramite i profeti, che la «Speranza d&#8217;Israele», il Messia atteso, sarebbe stato incomprensibilmente disprezzato e respinto dal suo popolo. Tuttavia questo «Evangelo» mostrò anche che il Messia non sopporterà dolori solo da parte degli uomini, ma anche sotto la mano di Dio, cosicché egli morrà sostitutivamente come giusto per gli ingiusti, per poterli salvare dai loro peccati.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>L&#8217;autenticità di Isaia</strong></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Per poter rifarsi alla fidatezza e all&#8217;autenticità di Isaia, bisogna riandare con la mente ancora una volta a quanto detto nell&#8217;Introduzione circa la traduzione dei Settanta e il rotolo completo di Isaia trovato a Qumran. Infatti Isaia 53 è contenuto per intero in ambedue le opere!</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>La diversa interpretazione ebraica di Isaia 53</strong></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Oggi il giudaismo ha abbandonato completamente l&#8217;interpretazione messianica di questo passo di Isaia. Ma come tuttavia dimostra la letteratura rabbinica, per lunghissimo tempo non fu così. Il parere più diffuso oggi sostiene che il «Servo di Dio» non è il Messia, ma il popolo d&#8217;Israele, o una sua parte. Sul popolo d&#8217;Israele sarebbero caduti i dolori descritti qui. Questa interpretazione di Isaia 53 è però insostenibile per vari motivi del contenuto:</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">- Quando mai ha sofferto il popolo d&#8217;Israele, o una sua parte, per i peccati di altri? Neanche uomini giusti come Noè, Daniele e Giobbe avrebbero potuto farlo, come attesta Ezechiele 14:12-20!</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">- Può forse essere detto di un qualsiasi Ebreo, a parte il Messia, che «non aveva commesso violenze né v&#8217;era stata frode nella sua bocca?» (Isaia 53:9)</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">- Quando mai il popolo d&#8217;Israele, o una parte di esso, è stato nel sepolcro di un ricco, anziché in uno posto fra i malfattori? (Isaia 53:9)</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>Interpretazioni messianiche nella letteratura rabbinica</strong></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Come già detto, nella letteratura messianica c&#8217;è tutta una serie di passi che collegano Isaia 53 al Messia. Tali passi si trovano, ad esempio, nel Talmud babilonese, Sanhedrin 98b, nel Trattato Abkath Rokel del libro Paskita (700 d.C), in un commento a Genesi 1:3 del rabbino Moses Haddarschan (11° secolo) e nel libro Rabboth (300 d.C.) su Ruth 2:12. Il rabbino Alschesch (16° secolo) dice circa Isaia 53: «I nostri antichi rabbini hanno pensato, sulla scorta della tradizione, che qui si parli del re Messia. Perciò pure noi, seguendoli, riteniamo, che dobbiamo pensare che il soggetto di questa predizione sia Davide; egli è il Messia, come è ben chiaro.»<sup>28</sup></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Nel Midrasch Tanchuma (9° secolo?) è detto a proposito delle parole «Ecco, il mio servo prospererà» (Isaia 52:13): «Questi è il re Messia che è elevato ed esaltato, reso eccelso, più in alto di Abrahamo, innalzato sopra Mosè, e più degli angeli che servono.»<sup>29</sup></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Nel Targum Jonathan Ben Uzziel<sup>14</sup>, le trasposizioni aramaiche dei profeti, che si rifanno a una tradizione rimontante al tempo precristiano, nella frase «Ecco, il mio servo prospererà» (Isaia 52:13) viene inserito addirittura il titolo «Messia».<sup>30</sup> Vi sarebbero ancora molti altri interessanti documenti del genere; tuttavia ora vogliamo occuparci del modo in cui queste profezie, redatte per una gran parte col «perfetto profetico» (vedasi Introduzione) si sono adempiute nel Gesù della storia.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>Osservazioni sul testo di Isaia 53</strong></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Isaia 52:13: «Ecco, il servo prospererà, (o &#8220;agirà saggiamente&#8221;, secondo un&#8217;altra versione) sarà elevato, esaltato, reso sommamente eccelso.»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Prima che venga descritta la terribile Passione del Messia, viene rappresentato il suo trionfo. Il Messia deve essere tolto dal sepolcro (alla risurrezione, Atti degli Apostoli 2:24); elevato in cielo (all&#8217;ascensione, Atti degli Apostoli 1:9); e sovranamente innalzato (sul trono, alla destra di Dio; Marco 16:19).</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Isaia 52:14: «Come molti, vedendolo, son rimasti sbigottiti, (tanto era disfatto il suo sembiante sì da non parere più un uomo, e il suo aspetto sì da non parer più un figliuol d&#8217;uomo).»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Qui si parla del Messia maltrattato dagli uomini: il dorso del Signore Gesù fu trasformato in una sanguinolenta massa e la sua carne dilaniata, allorché Pilato lo fece flagellare (con cinghie di cuoio, dalle estremità munite di acuminati pezzi di metallo, pietre o ganci; Giovanni 19:1). Sul suo capo fu posta una corona di spine, con aculei lunghi 5-8 centimetri, cosicché il sangue gli scorreva abbondante sui capelli e sul volto (Giovanni 19:2).</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Isaia 52:15: «Così molte saranno le nazioni di cui egli desterà l&#8217;ammirazione: i re chiuderanno la bocca dinanzi a lui, poiché vedranno quello che non era loro mai stato narrato, e apprenderanno quello che non avevano udito.»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Il messaggio del martoriato Messia Gesù fu poi annunciato in tutto il mondo fuori dei confini d&#8217;Israele, ove esso sollevò grande impressione (vedasi Romani 15:18-21). Persino re udirono tale notizia (Agrippa: Atti degli Apostoli 26:27-28; l&#8217;imperatore romano: vedasi Atti degli Apostoli 25:11,12 ecc).</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Isaia 53:1: «Chi ha creduto a quello che noi abbiamo annunziato? E a chi è stato rivelato il braccio dell&#8217;Eterno?»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Sebbene l&#8217;annuncio del Messia e delle sue sofferenze si diffondesse in tutto il mondo, esso incontrò una grande incredulità. Solo pochi Ebrei vi credettero (Giovanni 12:37-38). Ma anche fra i non Ebrei, i pagani, sollevò (e solleva) un rifiuto profondo.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Isaia 53:2a: «Egli è venuto su dinanzi al lui come un rampollo, come una radice ch&#8217;esce da arido suolo.»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Questo verso parla della crescita del Messia come piccolo bambino (la parola ebraica «Joneq» = «Rampollo» significa contemporaneamente anche «Lattante»!). Questa crescita del Signore Gesù avvenne però «dinanzi a lui», cioè in completa comunione col suo Dio (Luca 2:40,41-52). Egli crebbe nel mezzo di un popolo contraddistinto da durezza di cuore, incredulità e religiosità morta, cioè «da arido suolo».</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Isaia 53:2b+3: «Non aveva forma né bellezza da attirare i nostri sguardi, né apparenza, da farcelo desiderare. Disprezzato e abbandonato dagli uomini, uomo di dolore, familiare col patire, pari a colui dinanzi al quale ciascuno si nasconde la faccia, era spregiato, e noi non ne facemmo stima alcuna.»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Fra gli Ebrei si attendeva come Messia un combattente per la libertà, che avrebbe scosso il giogo dei Romani. Così si ebbe per Gesù che venne come mansueto servo del Signore, solo disprezzo e onta. Furono specialmente i capi del popolo che lo rifiutarono (la parola ebraica «Ishim» indica uomini di particolare alta condizione). Solo pochissimi riconobbero la sua gloria, «Piena di grazia e di verità,&#8230; gloria come quella dell&#8217;Unigenito venuto da presso al Padre» (Giovanni 1:14).</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Isaia 53:4a: «E, nondimeno, erano le nostre malattie che egli portava, erano i nostri dolori quelli di cui s&#8217;era caricato.»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Il Signore Gesù ha risentito profondamente le sofferenze dei molti malati di Israele: e le portò durante tutta la sua vita su questa terra (Matteo 8:16.17; vedasi Giovanni 11:33-36). (Si osservi che in questo verso si parla di «malattie» e «dolori» e non di «misfatti» o « trasgressioni»!).</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Isaia 53:4b-6: «E noi lo reputavamo colpito, battuto da Dio, ed umiliato! Ma egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità; il castigo, per cui abbiam pace, è stato su lui, e per le sue lividure noi abbiamo avuto guarigione. Noi tutti eravamo erranti come pecore, ognuno di noi seguiva la sua propria via; e l&#8217;Eterno ha fatto cader su lui l&#8217;iniquità di noi tutti.»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Era evidente che il Messia Gesù soffrisse per la malvagità dei Romani e degli Ebrei (però questo fatto, da solo, non poteva rimettere nessun peccato), mentre nel passo profetico si afferma che nelle tre ore di tenebre Iddio lo punì alla croce come sostituto per i peccati di tutti quelli che, pentendosene, li hanno confessati al Creatore (o che lo faranno in seguito) ed hanno avuto fiducia nel sacrificio di espiazione del Golgota (o vi crederanno in avvenire) (1. Giovanni 1:9; Romani 3:23-26).</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Isaia 53:7: «Maltrattato, umiliò sé stesso, e non aperse la bocca. Come l&#8217;agnello menato allo scannatoio, come la pecora muta dinanzi a chi la tosa, egli non aperse la bocca».</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Il Signore Gesù sopportò tutti i maltrattamenti senza opporre resistenza. Come si è adempiuto esattamente: «come la pecora, &#8230; non aperse la bocca&#8230;» (vedasi Matteo 26:62; 27:12-14 ecc.)!</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Nell&#8217;AT si offrivano a Dio sacrifici di animali per i peccati commessi; è interessante osservare che, per es, da questo passo di Isaia si può riconoscere, che già in quel tempo era chiaro, che tali vittime erano solo prototipi in vista del sacrificio del Messia che realmente toglie i peccati!</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Isaia 53:8: «Dall&#8217;oppressione e dal giudizio fu portato via (o strappato in fretta e furia). E fra quelli della sua generazione chi riflette ch&#8217;egli era stato strappato dalla terra dei viventi e colpito a motivo delle trasgressioni del mio popolo?»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">La condanna del Signore Gesù fu solo una falsa procedura corrotta, che si ridusse a una breve caricatura di processo. Poiché «nei processi in questioni di vita e di morte» il Sinedrio doveva di solito citare come testimoni persone che avessero potuto deporre a favore dell&#8217;accusato. Dove erano invece i difensori di Gesù? In fretta e furia, si svolse il procedimento. Chi può descrivere la corruzione di quella gente? Uccisero il loro Messia! Ma contemporaneamente egli morì per tutto Israele (vedasi Matteo 1:21; Giovanni 11:50,51)!</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Isaia 53:9: «Gli avevano assegnato la sepoltura fra gli empi, ma nella sua morte, egli è stato col ricco, perché non aveva commesso violenze né v&#8217;era stata frode nella sua bocca.»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">La sepoltura degli empi sarebbe stata nella valle di Hinnom, fuori della città di Gerusalemme, dove venivano bruciati i rifiuti cittadini. Ma Iddio non consentì un ulteriore oltraggio. Così avvenne che egli fu posto nel sepolcro del ricco Giuseppe di Arimatea (Matteo 27:57-60). La sua innocenza viene confermata tramite una triplice testimonianza apostolica:</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">- non conobbe peccato (2 Corinzi 5:21: Paolo)</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">- non commise peccato (1 Pietro 2:22: Pietro)</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">- non fu trovato peccato in lui (1 Giovanni 3:5: Giovanni). Isaia 53:10: «Ma piacque all&#8217;Eterno di fiaccarlo coi patimenti. Dopo aver dato la sua vita in sacrificio per la colpa, egli vedrà una progenie, prolungherà i suoi giorni, e l&#8217;opera dell&#8217;Eterno prospererà nelle sue mani.»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Quando il Signore Gesù fu posto in croce, carico di colpe altrui, l&#8217;Iddio Santo e Giusto dovette abbandonarlo per tre ore (Matteo 27:45,46) e colpirlo al nostro posto. Ma avendo portato a termine l&#8217;opera redentrice, «prolungherà i suoi giorni», risorgendo dai morti il terzo giorno (Atti degli Apostoli 1:3; 10:40,41; Romani 6:9; Apocalisse 1:18 ecc).</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Isaia 53:11: «Egli vedrà i frutto del tormento dell&#8217;anima sua, e ne sarà saziato; per la sua conoscenza, il mio servo, il giusto, renderà giusti i molti, e si caricherà egli stesso delle loro iniquità.»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">La sua opera redentrice comporta delle impensabili conseguenze: i peccatori possono essere liberati dalle loro colpe e sono «il frutto del tormento dell&#8217;anima sua». Per mezzo suo, tutti i credenti possono essere giustificati davanti a Dio (Romani 3:26).</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Isaia 53:12: «Perciò io gli darò la sua parte fra i grandi, ed egli dividerà il bottino con i potenti, perché ha dato sé stesso alla morte, ed è stato annoverato fra i trasgressori, perch&#8217;egli ha portato i peccati di molti, e ha interceduto per i trasgressori.»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Il Signore si è sacrificato di sua spontanea volontà (ha dato se stesso nella morte; vedasi Giovanni 10:17,18) ed è stato annoverato fra i trasgressori (ebraico «Posch gim» = delinquenti, Luca 23:33), perciò Dio gli darà come ricompensa avvenire il regno messianico (Apocalisse 20:6), e anche il residuo fedele di Israele vi parteciperà (= i potenti). Quando era in croce, il Signore Gesù ha interceduto per i trasgressori (Luca 23:34). Egli portò i peccati di molti, ma non di tutti (vedasi Ebrei 9:28; Marco 10:45)! Chiunque non confessa a Dio la propria colpa e non lo ringrazia per aver sacrificato il suo Messia Gesù, cadrà sotto il giudizio eterno di Dio (Matteo 25:41,46). Ma oggi è ancora giorno di salvezza; chiunque viene al Signore Gesù sarà accolto (Matteo 11:28-30)!</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>4. La risurrezione</strong></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Anche la risurrezione del Messia fu preannunciata nell&#8217;AT! Nel Salmo 16:8-10 parla il Messia stesso: «Io ho sempre posto l&#8217;Eterno davanti agli occhi miei; poiché egli è alla mia destra, io non sarò punto smosso. Perciò il mio cuore si rallegra e l&#8217;anima mia festeggia; anche la mia carne dimorerà al sicuro; poiché tu non abbandonerai l&#8217;anima mia in poter della morte (ebraico: Scheòl) né permetterai che il tuo santo vegga la corruzione.» (versione Diodati; o «la decomposizione», secondo la Riveduta della SBG 1982).</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Questo passo non può assolutamente riferirsi a Davide, il compositore di questo Salmo, giacché egli morì 1000 prima che vivesse il Messia e «vide» conseguentemente «la corruzione», «la decomposizione». Il suo sepolcro poteva essere visitato a Gerusalemme ancora nel 32 d.C. (vedasi Atti degli Apostoli 2:29)! Ma del Signore Gesù ci viene attestato con somma chiarezza che egli è risorto tre giorni dopo la morte e che egli «non vide la corruzione», la «decomposizione» (vedasi Matteo 28; Marco 16; Luca 24; Giovanni 20 e 21).</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>Giuseppe Flavio conferma la risurrezione</strong></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">La risurrezione di Gesù Cristo non ci viene confermata solo da fonti storiche bibliche. Lo storico Giuseppe Flavio pubblicò nell&#8217;anno 93 la sua opera in 20 volumi «Antiquitates Judaicae», che egli scrisse per i Romani, affinchè questi fossero meglio informati sugli Ebrei e sulla loro religione. In essa egli si pronuncia brevemente sul giudizio e sulla risurrezione del Signore Gesù: «In tal tempo (cioè quello di Pilato, 26-36 d.C), apparve Gesù, un uomo sapiente, taumaturgo che compì molte opere miracolose e fu maestro per gli uomini, che accettavano volentieri la verità. Guadagnò alla sua causa molti Ebrei e anche molti Greci. Quest&#8217;uomo era il Messia. E dopo che Pilato l&#8217;ebbe condannato a morte su incitamento dei nostri propri capi, quelli che lo amavano non lo abbandonarono. Giacché egli apparve loro di nuovo vivente, dopo tre giorni &#8230;».<sup>31</sup> Già trattando l&#8217;autenticità della citazione di Flavio (pag. 35) accennammo che questo passo fu messo in dubbio da vari critici. Si rivedano dunque gli argomenti esposti prima a favore dell&#8217;autenticità di questa citazione di Giuseppe Flavio.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>Più di 500 testimoni oculari</strong></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">In tutto vi furono più di 500 testimoni oculari della risurrezione (vedasi 1. Corinzi 15:3-9). Non è possibile dichiarare impostori tutti questi uomini, giacché l&#8217;insincerità è in contraddizione fondamentale con l&#8217;insegnamento del NT, a cui essi si attenevano con la massima fermezza e anche perché alcuni di loro non temettero di dover subire il martirio a motivo della loro fede!</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Senza risurrezione, non c&#8217;è Cristianesimo</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Va notato attentamente il fatto seguente: verso l&#8217;anno 57 d.C, l&#8217;apostolo Paolo scrisse in una lettera ai Corinzi che la certezza della fede cristiana si basa sulla realtà della risurrezione, cioè se la risurrezione del Signore non fosse un fatto storico, la fede dei Cristiani non avrebbe alcun senso. Infatti in 1. Corinzi 15:16-19 si legge testualmente: «Difatti, se i morti non risuscitano, neppure Cristo è risuscitato; e se Cristo non è risuscitato, vana è la vostra fede; voi siete ancora nei vostri peccati. Anche quelli che dormono in Cristo son dunque periti. Se abbiamo speranza in Cristo per questa vita soltanto, noi siamo i più miserabili di tutti gli uomini.»</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">Se i testimoni oculari della risurrezione fossero stati ingannatori, come avrebbero poi potuto far dipendere tutta la loro predicazione da una menzogna? Perciò la risurrezione deve essere stata <em>un&#8217;incrollabile certezza. </em>Paolo scrive poi nel verso seguente (1. Corinzi 15:20): <em>«Ma ora Cristo è risuscitato dai morti, primizia di quelli che dormono.»</em></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>L&#8217;importanza della risurrezione</strong></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">La risurrezione di Cristo dai morti è così importante perché risuscitando il suo Messia dai morti, Iddio voleva dare a tutti la prova che aveva accettato completamente il suo sacrificio sostitutivo ed è pronto a perdonare chiunque vi ricorre e fa sua personalmente, in fede, questa opera espiatrice, confessando senza esitazioni la sua colpa personale.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>Conclusione</strong></span></h3>
<div>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">E&#8217; chiaro che nell&#8217;ambito della presente trattazione il tema della profezia messianica non ha potuto essere svolto esaurientemente. Spero però di aver dimostrato in modo accessibile veramente a tutti, per impostazione e linguaggio volutamente semplicissimi (anche in questa traduzione italiana), che</span></h3>
</div>
<p></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">1.  Gesù di Nazareth è il Messia predetto nell&#8217;AT, e</p>
<p>2.  che il benessere di ogni singola persona dipende esclusivamente, se si accetta ovvero se si rigetta il Signore Gesù Cristo come Messia e proprio Salvatore personale.</p>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>Appendice</strong></span></h3>
<h3><strong><br />
<span style="font-family:Times New Roman;">A) Note</span></strong><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><em>( T &#8211; tedesco; F -&gt; francese; I &#8211; inglese; V. &#8211; vedasi )</em></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">1           A. Lamorte: Israele &#8211; la sua terra e il suo libro, Beatenberg, 1970, pag. 28, T; v. A. Lamorte: Le scoperte archeologiche del Mar Morto &#8211; fantasia o storia? Bevaix, pag. 34, F</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">2           John C. Trever: Manoscritti della grotta 1 di Qumran (Il grande rotolo di Isaia), Gerusalemme, 1972, I</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">3,4,4a  Frank Moore Cross: L&#8217;antica biblioteca di Qumran e la scienza biblica, Neukirchen-Vluyn,</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">1967, pag. 154; 155; 56; T 5,6       La Septuaginta in greco e inglese, Bagster e Figli SRL, Londra, Introduzione, pag. 1; vedasi Giovanni 10:34 con Salmo 82:6 e 1. Corinzi 14:21 con Isaia 28:11,12, I</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">7           Traduzione della Bibbia, Lutero, con Apocrifi in appendice, Stoccarda, 1955, pag. 31, T</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">8           Kurt Aland, Breve lista dei manoscritti greci del NT, Berlino, 1963, T Kurt e Barbara Aland: il testo del Nuovo Testamento, 1982, pag. 87, T</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">9           V. anche: W. Gitt, Profezia &#8211; Manifestazione di Dio nel tempo e nello spazio, in: factum 1/2-1981, T</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">9a        Hollenberg-Budde: Libro scolastico ebraico, Basilea e Stoccarda, 1957, pag. 75, T 9b        V. Sir R. Anderson: Il principe che viene, Grand Rapids, Michigan, X edizione, 1957, pag. 67-75,1</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">10          Citato secondo Dale Rhoton: La logica della fede, Strombeeck Bever, Belgio, 1970, pag. 19, T</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">11          Citato secondo Michael Green: Nessuno venga a parlarmi di fatti, II edizione, Neuhausen-Stoccarda, 1974, pag. 19, T</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">12          Citato secondo Frederick F. Bruce, M.A., D.D.: La credibilità degli scritti del Nuovo Testamento, Un esame dei reperti storici, Bad Liebenzell, 1976, pag. 124, T</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">12a        V. Talmud babilonese, Nazir 32b; Giuseppe Flavio: Antiquitates Judaicae, X, II.7; De bello Judaico, IV, 6.3 e VI, 5.4, T</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">13          Citato secondo Abrahamo Meister: L&#8217;adempimento della promessa messianica dell&#8217;AT con Gesù di Nazareth, Dott. S. Kulling, Chrischonarain 201, 4126 Bettingen, pag 19, T</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">13a        Talmud babilonese, Sanhedrin 98b</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">14          «Targum», plurale «Targumim»: trascrizioni e traduzioni aramaiche di quasi tutto l&#8217;AT. In seguito alla cattività babilonese, l&#8217;aramaico sostituì l&#8217;ebraico come lingua nazionale. Perciò da tal momento, alla lettura dell&#8217;AT, il testo dovette sempre essere tradotto in aramaico. Dapprima fu fatto oralmente e a memoria. Più tardi queste tradizioni di versione furono fissate per iscritto nei Targumim. Poiché esse contengono anche aggiunte come spiegazione, informano sul pensiero teologico nel giudaismo fino al tempo precristiano. Dei più antichi ed importanti Targumim fanno parte il Targum Onkelos per i cinque libri di Mosè e il Targum Jonatlìan Ben Uzziel per i profeti</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">15          Lo «Shebet» è in rapporto col popolo d&#8217;Israele anche espressione del fatto che la tribù che Io possiede viene considerata da Dio come testimone responsabile di fronte agli altri popoli.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">16          Che Matteo 1 effettivamente riproduca la tavola genealogica di Giuseppe e Luca 3 quella di Maria deve essere dimostrato: in Matteo 1:16 si ha: «Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria». Da ciò risulta che Giacobbe era il padre reale di Giuseppe. In Luca 3:23 sta scritto, secondo alcune traduzioni: «Giacobbe figlio di Heli». Però nell&#8217;originale greco manca la parola «figlio»! Egli era infatti figlio di Giacobbe; e di Heli, padre di Maria, era unicamente il genero.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">17          Circa la crudeltà di Archelao v. «De bello Judaico», II, 7,3 di Giuseppe Flavio</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">18          V. «De bello Judaico», 1,33</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">19          Questa citazione corrisponde alla traduzione dei LXX in Isaia 40:3; v. Matteo 3:3</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">20          Citato secondo Michael Green, pag 19, v. 11</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">21          V. per es. le sue profezie sulla distruzione di Gerusalemme (Luca 19:41-44 e 21:20-24). La sua profezia in Luca 21:20-24 servì alla salvezza di tutti i Cristiani durante l&#8217;assedio di Gerusalemme nel 70 d.C. Allorché Tito, dopo aver accerchiato la città, ritirò le sue truppe per un «motivo inspiegabile» come tramanda Giuseppe Flavio, i Cristiani si diedero alla fuga fidando nell&#8217;ordine del Signore e poterono mettersi al sicuro. In seguito vi furono l&#8217;assedio definitivo e la distruzione della città. 21a        Questo verso viene interpretato messianicamente nel Talmud babilonese, Sanhedrin 97b</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">22          V. ad es., Benjamin Davidson, II lessico analitico ebraico e caldeo, Londra, 1970,I 22a        Pesiqta Rabbati, Pisqua 36, 161b su Isaia 60:1,2 e Pisqua 37,162b su Isaia 60:10</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">23           Nell&#8217;AT si fa una differenza chiara e assai esatta fra animali puri e animali impuri (v. Leviti-co 11:5; Deuteronomio 14). Secondo tale ripartizione, i cani appartengono agli animali impuri. Perciò i non Ebrei, che non appartengono al popolo di Dio ( = Israele) possono essere designati figurativamente con l&#8217;espressione «Cani». Quindi non si tratta in nessun caso di un insulto, come invece lo è in italiano e anche in altre lingue!</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">24           La traduzione con «forato» è molto corretta. Anche la LXX comprende in tal modo l&#8217;espressione ebraica. Quindi «Kaari» per «kaarim» può essere inteso quale part. att. masch. plur. dalla radice «kvr». V. Benjamin Davidson, II lessico analitico ebraico e caldeo, pag. 45 (XXXI, I, I) e pag. 367,I</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">25           Citato secondo Michael Green, v. 11, pag. 15, T</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">25a         Si intende con ciò un narcotico, un anestetico, uno stupefacente</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">26           V. la nota della traduzione Elberfeld di Isaia 53:9, T</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">27           La rottura delle ossa doveva accelerarne la morte</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">28           Citato secondo Abraham Meister, v. 13, pag. 13, T</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">29           Come sopra</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">30           Praticamente tutti i dolori verranno in seguito, ma facendo violenza alla lingua, tenuti lontani dal Messia. Però deve trattarsi del frutto di un lavoro redazionale posteriore fatto per motivi polemici.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;">31           Citato secondo Michael Green, pag. 19, vedi sopra</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>B) Citazioni bibliche</strong></span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;font-size:x-small;">L&#8217;autore ha usato, per il testo tedesco, maggiormente la versione Elberfeld. Per la traduzione in italiano, le citazioni bibliche sono state tratte, per lo più, dalla Versione Riveduta italiana, edita dalla Società biblica britannica e forestiera. Il nome di Dio è stato reso con «Jahwe». Si è fatto pure ricorso alle versioni: Riveduta della Società biblica di Ginevra 1982, Diodati e ad altre ancora, pure usate in Italia.</span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;"> </span></h3>
<p></span></h3>
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		<title>Mente e Metamente</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 18:13:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>arcimausa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[In molti libri sono menzionate le diverse componenti della nostra mente e le diverse funzioni del nostro cervello. In effetti studiando bene la mente si arriva ad una constatazione che mette in imbarazzo tutti i materialisti: la mente è il prodotto dell&#8217;attività del cervello, come la digestione è il prodotto dell&#8217;attività dell&#8217;intestino. Solo reazioni chimiche. Ma [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=arcimausa.wordpress.com&amp;blog=506668&amp;post=280&amp;subd=arcimausa&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In molti libri sono menzionate le diverse componenti della nostra mente e le diverse funzioni del nostro cervello.</p>
<p>In effetti studiando bene la mente si arriva ad una constatazione che mette in imbarazzo tutti i materialisti: la mente è il prodotto dell&#8217;attività del cervello, come la digestione è il prodotto dell&#8217;attività dell&#8217;intestino. Solo reazioni chimiche.</p>
<p>Ma la mente fa due cose che l&#8217;intestino non fa: (1) sa di esistere (coscienza), e (2) decide cosa fare (libero arbitrio).</p>
<p>Queste due attività vengono attribuite dai materialisti ad una Metamente, un Omunculus che sarebbe un livello superiore della mente, senza poter però spiegarne la natura e l&#8217;origine.<br />
Noi SUG diciamo semplicemente che le funzioni di questa Metamente sono quelle dello spirito, il quale esercita il suo influsso sulla mente materiale.</p>
<p>I Cinesi già 3.000 anni fa avevano il concetto di due menti distinte, che i moderni materialisti definiscono Mente e Metamente, entrambe frutto dell&#8217;attività del cervello.</p>
<p>Per i Cinesi una mente è Post-Natale, figlia del cervello, e si forma dopo la nascita; l&#8217;altra è Pre-Natale, figlia dello spirito, ed esisteva prima della nascita nello spirito dell&#8217;uomo.</p>
<p>Noi Santi degli Ultimi Giorni la pensiamo come i Cinesi antichi.</p>
<p>Le funzioni automatiche, dette neurovegetative, sono gestite dalla mente materiale; la logica e l&#8217;intuizione, il conscio e l&#8217;inconscio, sono tutte funzioni materiali. Ma la coscienza e la libertà di scelta vengono dallo spirito; per questo lo spirito è responsabile delle scelte che fa la mente.<br />
Se lo spirito fosse innocente delle scelte che fa la mente, non potrebbe essere né punito né premiato per tali scelte.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/arcimausa.wordpress.com/280/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/arcimausa.wordpress.com/280/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/arcimausa.wordpress.com/280/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/arcimausa.wordpress.com/280/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/arcimausa.wordpress.com/280/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/arcimausa.wordpress.com/280/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/arcimausa.wordpress.com/280/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/arcimausa.wordpress.com/280/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/arcimausa.wordpress.com/280/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/arcimausa.wordpress.com/280/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/arcimausa.wordpress.com/280/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/arcimausa.wordpress.com/280/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/arcimausa.wordpress.com/280/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/arcimausa.wordpress.com/280/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=arcimausa.wordpress.com&amp;blog=506668&amp;post=280&amp;subd=arcimausa&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Arcidiacono Gaetano un massone di Tortona</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 09:22:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>arcimausa</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Arcidiacono Gaetano]]></category>
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		<category><![CDATA[massoneria Tortona]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo breve articolo vuole essere un estremo saluto ad Arcidiacono Gaetano  che ci ha lasciati all&#8217;improvviso il 30 dicembre 2010 dopo una degenza di pochi giorni in ospedale, per intraprendere un viaggio di scoperte in un luogo che lontano da questa terra. Che cosa dire quando a morire è tuo fratello? Ti legano ricordi, caratteristiche [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=arcimausa.wordpress.com&amp;blog=506668&amp;post=270&amp;subd=arcimausa&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
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<p>Questo breve articolo vuole essere un estremo saluto ad Arcidiacono Gaetano  che ci ha lasciati all&#8217;improvviso il 30 dicembre 2010 dopo una degenza di pochi giorni in ospedale, per intraprendere un viaggio di scoperte in un luogo che lontano da questa terra.</p>
<p>Che cosa dire quando a morire è tuo fratello? Ti legano ricordi, caratteristiche comuni, insofferenze, e silenzi. Ma anche affetto spesso rimasto inespresso.</p>
<p>Gaetano Era nato in Sicilia, a Randazzo, Catania  nel 1934, e appena adolescente si trasferì con la famiglia al nord. Trascorse alcuni anni a Volpedo, e di là iniziò la sua carriera dapprima come autotrasportatore per conto terzi, e in seguito per conto proprio. Dopo qualche anno iniziò la STA di Arcidiacono e Faga che continuò sino alla fine degli anni 80.</p>
<p>Negli anni &#8217;70 aprì la sua prima agenzia immobiliare, l&#8217;Azzurra, a cui ne seguirono altre due.  Con la crisi venne il tracollo finanziario e il fallimento, ma il suo spirito rimase sempre forte. Aveva la capacità di fare dei piani, e quando questi non si rivelavano adeguati allora li modificava. Era un uomo che sapeva sperare. Non l&#8217;ho mai sentito lamentarsi.</p>
<p>E poi era generoso, come ha detto il geom. Grosso nel suo discorso, generoso fino all&#8217;assurdo. Verissimo. Non c&#8217;erano tante persone al funerale. Ma chi era venuto erano quelli che gli erano stati accanto negli anni. Amici di una vita. Sono state dette parole che lo avrebbero riempito di gioia, se le avesse sentite, da vivo, e forse il suo spirito era lì e le ha ascoltate lo stesso. E lo stesso ha capito che era stato apprezzato. Che la sua vita non è trascorsa invano.</p>
<p>Ciao GAETANO!</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/arcimausa.wordpress.com/270/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/arcimausa.wordpress.com/270/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/arcimausa.wordpress.com/270/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/arcimausa.wordpress.com/270/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/arcimausa.wordpress.com/270/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/arcimausa.wordpress.com/270/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/arcimausa.wordpress.com/270/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/arcimausa.wordpress.com/270/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/arcimausa.wordpress.com/270/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/arcimausa.wordpress.com/270/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/arcimausa.wordpress.com/270/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/arcimausa.wordpress.com/270/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/arcimausa.wordpress.com/270/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/arcimausa.wordpress.com/270/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=arcimausa.wordpress.com&amp;blog=506668&amp;post=270&amp;subd=arcimausa&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;esistenza di Dio</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jan 2009 11:23:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>arcimausa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chiesa Mormone]]></category>
		<category><![CDATA[Gesu' il Cristo]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[creatore]]></category>
		<category><![CDATA[credo religioso]]></category>
		<category><![CDATA[disputa razionale]]></category>
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		<category><![CDATA[tradizione]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;esistenza di Dio &#8211; dal momento che la fede in Dio costituisce il  fondamento del credo religioso e della pratica, e come una conoscenza degli attributi e del carattere della deità &#8212; è essenziale ad un intelligente esercizio di Fede in Lui, questo soggetto prende il primo posto nel nostro studio delle dottrine della chiesa [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=arcimausa.wordpress.com&amp;blog=506668&amp;post=250&amp;subd=arcimausa&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;esistenza di Dio &#8211; dal momento che la fede in Dio costituisce il  fondamento del <a title="4" href="http://scriptures.lds.org/it/dc/134/4,7,9-10#4">credo religioso </a>e della pratica, e come una conoscenza degli attributi e del carattere della deità &#8212; è essenziale ad un intelligente esercizio di Fede in Lui, questo soggetto prende il primo posto nel nostro studio delle dottrine della chiesa mormone.</p>
<p>L&#8217;esistenza di Dio a stento può essere un tema per una disputa razionale; non richiede prove tratte dalle deboli dimostrazioni della logica dell&#8217;uomo, perché il fatto è ammesso praticamente dalla famiglia umana senza questione, e la consapevolezza della soggezione ad un potere supremo è un attributo innato dell&#8217; <a title="10" href="http://scriptures.lds.org/it/search?type=words&amp;last=umanit%C3%A0&amp;help=&amp;wo=checked&amp;search=umanit%C3%A0&amp;do=Ricerca&amp;iw=bm&amp;tx=checked&amp;af=checked&amp;hw=checked&amp;sw=checked&amp;bw=1">umanità</a>.</p>
<p>Le prime scritture non trattano di una dimostrazione primaria dell&#8217;esistenza di Dio, né di attacchi alle sofisticherie dell&#8217;ateismo, e da questo fatto possiamo dedurre che gli errori del dubbio si sono sviluppati in qualche epoca posteriore. Il consenso universale dell&#8217;umanità all&#8217;esistenza di Dio è a dir poco fortemente corroborante.</p>
<p>C&#8217;è , nella natura umana, una passione filiale che fiammeggia verso il cielo. Ogni nazione, ogni tribù, ogni individuo, anela a qualche oggetto di riverenza. Per l&#8217;uomo è naturale adorare ; la sua anima non è soddisfatta fino a quando non trova un dio. Quando gli uomini, tramite la trasgressione cadono nelle tenebre riguardo al Dio vero e vivente, si sono stabiliti altri dei, e così sorsero le abominazioni dell&#8217; idolatria. E tuttavia, persino le pratiche più rivoltanti testimoniano dell&#8217;esistenza di un Dio dimostrando così la passione ereditaria dell&#8217;uomo per l&#8217;adorazione</p>
<p>L&#8217; evidenza su cui l&#8217;umanità basa la sua convinzione riguardo all&#8217;esistenza di un Essere Supremo, può essere classificata per convenienza sotto i tre punti seguenti:</p>
<p>1. L&#8217; evidenza della storia e della tradizione.</p>
<p>2. L&#8217; evidenza fornita dall&#8217;esercizio della ragione umana .</p>
<p>3. L&#8217; evidenza conclusive della rivelazione diretta da Dio.</p>
<ul>
<li>1. La storia e la tradizione storica come scritta dall&#8217;uomo, e autentica tradizione come trasmessa di generazione in generazione prima della datazione di ogni documento scritto ora esistente, dà evidenza dell&#8217;attualità di Dio e dei rapporti intimi e personali fra Dio e l&#8217;uomo nelle prime epoche dell&#8217;esistenza umana.</li>
</ul>
<p>Uno dei primi resoconti conosciuti, la sacra Bibbia, chiama Dio <a title="13" href="http://scriptures.lds.org/it/search?type=words&amp;last=creatore&amp;help=&amp;wo=checked&amp;search=creatore&amp;iw=triple&amp;tx=checked&amp;af=checked&amp;hw=checked&amp;sw=checked&amp;bw=1">Creatore</a> di tutte le cose, e inoltre dichiara che Egli si è rivelato ai nostri progenitori terrestri ed a molti altri sacri personaggi nei primi giorni del mondo.</p>
<p>Adamo ed Eva udirono la sua voce nel giardino, e persino dopo la loro trasgressione  continuarono ad invocare Dio ed a sacrificare a Lui. Perciò è chiaro, che essi portarono con loro, fuori dal Giardino una conoscenza personale di Dio. Dopo la loro cacciata udirono &#8216;la voce del Signore dalla direzione del <a title="22" href="http://scriptures.lds.org/it/search?type=words&amp;last=giardino+di+Eden&amp;help=&amp;wo=checked&amp;search=giardino+di+Eden&amp;iw=scriptures&amp;tx=checked&amp;af=checked&amp;hw=checked&amp;sw=checked&amp;bw=1">Giardino di Eden </a>sebbene non lo vedessero; ed Egli diede ad essi comandamenti a cui essi obbedirono. Poi venne ad Adamo un angelo e lo Spirito Santo,  ispirò l&#8217;uomo e gli portò testimonianza del Padre e del Figlio.</p>
<p><a title="2" href="http://www.laparola.net/ricerca.php">Caino ed Abele </a>seppero di Dio dagli insegnamenti dei loro genitori e dalle loro esperienze personali. Dopo che l&#8217;offerta di Abele fu accettata e quella di Caino rigettata e dopo il fratricidio di Caino, il Signore parlò con Caino, e Caino rispose al Signore. Caino perciò deve aver portato una conoscenza personale di Dio dall&#8217;Eden alla terra dove ando a dimorare. Adamo visse novecentotrenta anni e gli nacquero molti figli. Egli li istruì nel timore di Dio e molti di essi ricevettero, ministrazioni dirette da Lui.</p>
<p> Dei discendenti di Adamo, <a title="53" href="http://scriptures.lds.org/it/search?type=words&amp;last=Set%2C+Enos%2C+Cainan%2C+Mahalaleel%2C+Jared%2C+Enoch%2C+Matusalemme%2C+e+Lamec+&amp;help=&amp;wo=checked&amp;search=posterit%C3%A0+di+Adamo&amp;do=Ricerca&amp;iw=dc&amp;tx=checked&amp;af=checked&amp;hw=checked&amp;sw=checked">Set, Enos, Cainan, Mahalaleel, Jared, Enoch, Matusalemme, e Lamec </a>il padre di Noè, ognuno rappresenta una distinta generazione, vivevano tutti al tempo di Adamo. Noè non nacque che centovent&#8217;anni dopo la morte di Adamo, e inoltre visse quasi seicento anni con suo padre Lamec, da cui, senza dubbio, fu istruito nelle tradizioni che riguardavano le  manifestazioni personali di Dio, Lamec aveva appreso dalle labbra di Adamo.</p>
<p>Tramite Noè  e la sua  famiglia una conoscenza di Dio per tradizione diretta fu portata al di là del diluvio; e, inoltre, Noè aveva una diretta comunicazione con Dio, e visse per istruire dieci generazioni dei suoi discendenti. Poi seguì Abramo, il quale anch&#8217;egli aveva una comunione personale con Dio, e dopo di lui Isacco, e Giacobbe o Israele, fra i cui discendenti il Signore operò grandi meraviglie tramite Mosè. Così, se non ci fossero stati resoconti scritti, la tradizione avrebbe preservato e trasmesso una conoscenza di Dio.</p>
<p>Ma anche se i resoconti della più antica comunione personale con Dio fossero stati sbiaditi col tempo, e perciò avrebbero avuto una risonanza più debole avrebbero potuto non fare altro che dare luogo ad altre tradizioni basate su manifestazioni posteriori della personalità divina. Fino a <a title="2" href="http://scriptures.lds.org/it/moses/1/2,31#2">Mosè</a>  il Signore si faceva conoscere, non solo da dietro la Cortina di fuoco e lo schermo di nuvole, ma con una comunione faccia a faccia, laddove l&#8217;uomo contemplò persino &#8220;le sembianze&#8221; del suo Dio.</p>
<p>Questo resoconto di comunione diretta fra  Mosé e Dio, era condivisibile in parte col popolo a seconda della sua fede e purezza, è stato preservato da Israele in tutte le generazioni. E da Israele le tradizioni dell&#8217;esistenza di Dio si sono diffuse in tutto il mondo; cosicché troviamo tracce di questa antica conoscenza persino nelle mitologie pervertite delle nazioni pagane.</p>
<p>2. La ragione umana, operando su osservazioni della natura, dichiara a gran voce l&#8217;esistenza di Dio. La mente, già imbevuta di verità storiche della divina esistenza e la sua intima relazione con l&#8217;uomo, troverà evidenza confermatoria nella natura da ogni parte; e persino a colui che rigetta la testimonianza del passato, e presume che il suo giudizio è superiore al credo comune delle epoche, le natura rivolge un appello le molteplici evidenze del disegno della natura si rivolgono. L&#8217; osservatore è impressionato dall&#8217;ordine manifesto e dal sistema della creazione; egli nota la regolare successione del giorno e della notte che forniscono alternati periodi di lavoro, gli animali, le piante. La sequenza delle stagioni, ognuna coi suoi periodi di attività più lunghi e recupero; la dipendenza reciproca di animali e piante; la circolazione dell&#8217;acqua dal mare alla nuvola, dalla nuvola ancora alla terra con effetto benefico.</p>
<p>Man mano che l&#8217;uomo procede ad un esame più accurato delle cose, trova che tramite lo studio e l&#8217;investigazione queste prove sono moltiplicate molte volte.</p>
<p>Egli può imparare le leggi tramite le quali la terra e i suoi <a title="24-39" href="http://scriptures.lds.org/it/dc/76/24,39#24">mondi </a> associati sono governati nelle loro orbite, tramite le quali i satelliti sono subordinati ai pianeti, e i pianeti ai soli; egli può contemplare le meraviglie dell&#8217;anatomia vegetale e animale, ed il meccanismo insuperabile del suo proprio corpo ; e con tali appelli alla sua ragione che crescono a ogni passo, la sua meraviglia su chi ha ordinato tutto questo da luogo all&#8217;adorazione per il Creatore la cui presenza e potere sono così proclamate con forza; e l&#8217;osservatore diventa  un adoratore.</p>
<p>Ovunque in natura c&#8217;è l&#8217;evidenza di causa ed effetto; da ogni parte c&#8217;è la dimostrazione dei mezzi adatti allo scopo. &#8220;Ma tali adattamenti&#8221;, dice uno scrittore pensieroso, &#8220;indicano adattamento per un dato scopo, e l&#8217;adattamento è l&#8217; evidenza di intelligenza, e intelligenza è l&#8217; attributo della mente,  e la mente intelligente che ha costruito l&#8217;universo stupendo è Dio .&#8221;</p>
<p>Ammettere l&#8217;esistenza di un disegnatore davanti all&#8217;evidenza del disegno, dire che ci dev&#8217;essere un adattatore in un mondo di adattamento intelligente, credere in un adattatore quando la vita dell&#8217;uomo dipende direttamente dall&#8217;adattamento più perfetto che ci possa concepire non è altro che accettare verità evidenti in se stesse.</p>
<p>Il fardello di prove sulla non esistenza di Dio spetta a colui che mette in dubbio la solenne verità che Dio vive. &#8220;Ogni casa è costruita da qualcuno;  ma colui che costruisce tutte le cose è Dio.&#8221;</p>
<p>Chiaro come la verità così espressa, che fra gli uomini ci siano alcuni che professano di dubitare dell&#8217;evidenza della ragione e di negare l&#8217;autore del loro stesso essere.  Non è strano che, qui e là ci sia uno, che trova nell&#8217;adattamento esibito dalla formica nel costruire la sua casa, nell&#8217;architettura dell&#8217;alveare e nella miriade di casi di istinti ordinati, fra i più piccoli esseri viventi , una prova di intelligenza da cui l&#8217;uomo potrebbe imparare ad essere saggio, e tuttavia mette in discussione l&#8217;operazione dell&#8217;intelligenza nella creazione dei mondi e nella costituzione dell&#8217; universo?</p>
<p>La consapevolezza dell&#8217;uomo gli parla della sua stessa esistenza; la sua osservazione prova l&#8217; esistenza di altre del suo tipo e di innumerevoli ordini di esseri organizzati.</p>
<p>Da questo concludiamo che qualcosa dev&#8217;essere sempre esistita, perché se ci fosse stato un tempo di non esistenza , un periodo di nulla, l&#8217;esistenza non avrebbe mai potuto iniziare, perché dal niente non può derivare niente. L&#8217;esistenza eterna di qualcosa, allora, è un fatto al di là di ogni discussione; e la domanda che richiede risposta è cos&#8217;è quell&#8217;eterno qualcosa quell&#8217;esistenza che è senza inizio e senza fine? </p>
<p>La materia e l&#8217; energia sono realtà eterne; ma la materia in se stessa non è né vitale né attiva , né lo è la forza intelligente in se stessa; tuttavia la vitalità e l&#8217; attività sono caratteristiche di cose viventi, e gli effetti dell&#8217;intelligenza sono presenti universalmente. La natura non è Dio; e scambiare l&#8217;una per l&#8217;altro è chiamare l&#8217;edificio un architetto, la stoffa disegnatore, il marmo scultore, e la cosa il potere che l&#8217;ha fatta.</p>
<p>Il sistema della natura è la manifestazione di un ordine che implica un&#8217;intelligenza direttiva; e quell&#8217; intelligenza è di caratteristica eterna, coeva con l&#8217;esistenza stessa.</p>
<p>La natura stessa è una dichiarazione di un essere superiore, la cui volontà e scopo mostra nei suoi variati aspetti.  Al di là e al di sopra della natura sta la natura di Dio.</p>
<p>Mentre l&#8217;esistenza è eterna, e perciò non c&#8217;è mai stato un inizio all&#8217;esistenza, non ci sarà mai una fine, in un senso relative ogni stadio dell&#8217;organizzazione deve aver avuto un inizio, e ad ogni fase di esistenza come manifestata in ognuno degli innumerevoli ordini delle cose create, ci fu un primo come ci sarà un ultimo; sebbene ogni fine o  conclusione in natura non è che un altro inizio.</p>
<p>Così, l&#8217; ingenuità dell&#8217;uomo ha inventato teorie per  illustrare, se non per spiegare, una possibile sequenza di eventi tramite i quali la terra è stata portata da uno  stato di caos alla sua condizione abitabile al presente; ma tramite queste ipotesi questo globo una volta era una sfera sterile, su cui non avrebbe potuto esistere nessuna delle innumerevoli forme di vita che la popolano adesso.</p>
<p>Il teorico deve ammettere perciò un inizio di vita sulla terra, e tale inizio è spiegabile solo presumendo qualche atto creativo, una generazione spontanea, o un contributo dall&#8217; esterno della terra. Se ammette l&#8217; introduzione della vita sulla terra da qualche altra e più antica sfera, non fa altro che estendere i limiti della sua inchiesta riguardo all&#8217;inizio della vita; perché spiegare l&#8217; origine di un roseto nel nostro giardino dicendo che è stato trapiantato da un germoglio di rosa che cresceva altrove, non è una risposta alla domanda concernente l&#8217; origine delle rose.</p>
<p>La scienza presume di necessità un inizio per i fenomeni vitali su questo pianeta, e ammette una durata finita della terra in suo corso corrente di cambiamento progressivo; e come per la terra così coi corpi celesti in generale.</p>
<p> L&#8217;eternità di esistenza, poi, non è più positiva come indicazione di un Governatore eterno di quanto lo sia l&#8217;infinita sequenza del cambiamento, ogni stadio del quale ha sia l&#8217;inizio che la fine. L&#8217; origine delle cose create, l&#8217;inizio di un universo organizzato, è dichiaratamente inspiegabile su ogni assunzione di un cambiamento spontaneo della materia, o di un&#8217;operazione fortuita ed accidentale delle sue proprietà.</p>
<p>La ragione umana, così facile ad errare trattando soggetti di minore importanza, non può da sola condurre il suo possessore a una convincente conoscenza di Dio; tuttavia il suo esercizio lo aiuterà nella sua ricerca, rafforzando e confermando verso il suo il Fattore il suo istinto ereditato.</p>
<p><a title="1" href="http://www.laparola.net/testo.php">&#8220;Lo stolto ha detto in cuor suo: &#8220;Dio non c&#8217;è &#8220;.</a> In questo passaggio secondo l&#8217;uso della scrittura in altri passi, lo sciocco è un uomo malvagio, uno che ha perso la sua saggezza facendo il male, portando tenebra al posto della luce nella sua mente, ed ignoranza invece di conoscenza. Con un percorso del genere, la mente diventa depravata e incapace di apprezzare i migliori argomenti della natura. Un peccatore incallito diventa sordo sia alla voce dell&#8217;intuizione che della ragione nelle cose sacre e perde il privilegio di comunicare col suo Creatore, perdendo così i mezzi più forti di ottenere una conoscenza personale di Dio.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/arcimausa.wordpress.com/250/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/arcimausa.wordpress.com/250/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/arcimausa.wordpress.com/250/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/arcimausa.wordpress.com/250/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/arcimausa.wordpress.com/250/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/arcimausa.wordpress.com/250/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/arcimausa.wordpress.com/250/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/arcimausa.wordpress.com/250/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/arcimausa.wordpress.com/250/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/arcimausa.wordpress.com/250/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/arcimausa.wordpress.com/250/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/arcimausa.wordpress.com/250/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/arcimausa.wordpress.com/250/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/arcimausa.wordpress.com/250/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=arcimausa.wordpress.com&amp;blog=506668&amp;post=250&amp;subd=arcimausa&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Testimonianza di Alberto Malara</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Jan 2009 15:34:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>arcimausa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[comanamenti]]></category>
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		<description><![CDATA[Io so nel mio cuore, attraverso lo Spirito Santo che abbiamo un Padre in cielo un Dio onnipotente che esiste e ci ama più di quanto immaginiamo, e che ascolta sempre le mie preghiere. Sto imparando a confidare sempre di più in Lui e a credere nel Suo potere eterno.  So che grazie a Gesù [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=arcimausa.wordpress.com&amp;blog=506668&amp;post=238&amp;subd=arcimausa&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-239" title="p1020155" src="http://arcimausa.files.wordpress.com/2009/01/p1020155.jpg?w=128&#038;h=96" alt="p1020155" width="128" height="96" /></p>
<p>Io so nel mio cuore, attraverso lo Spirito Santo che abbiamo un Padre in cielo un Dio onnipotente che esiste e ci ama più di quanto immaginiamo, e che ascolta sempre le mie preghiere. Sto imparando a confidare sempre di più in Lui e a credere nel Suo potere eterno.</p>
<p> So che grazie a Gesù Cristo e tramite il pentimento potrò tornare alla Sua presenza nel Regno celeste se mi manterrò degno.</p>
<p>So che il matrimonio è ordinato da Dio e credo nel potere di suggellamento di questa alleanza stipulata nel sacro tempio.</p>
<p>So che gli articoli di fede mi aiutano di più a credere in Dio e nella chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. Sono grato per il sacerdozio che detengo e uso nel nome di Dio.</p>
<p>So che il Libro di Mormon è la parola di Dio e che è la chiave di volta della chiesa e che mi rafforza spiritualmente quando lo leggo e che davvero può cambiare la vita delle persone.</p>
<p>So che la felicità proviene dall&#8217;osservanza dei comandamenti di Dio.</p>
<p>So che abbiamo bisogno di imparare di più a parlare con Dio e a riporre in Lui la nostra vita ed Egli ci dirigerà e ci benedirà in eterno come sta facendo con me nella mia vita e in quella della mia amata compagna eterna.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/arcimausa.wordpress.com/238/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/arcimausa.wordpress.com/238/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/arcimausa.wordpress.com/238/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/arcimausa.wordpress.com/238/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/arcimausa.wordpress.com/238/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/arcimausa.wordpress.com/238/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/arcimausa.wordpress.com/238/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/arcimausa.wordpress.com/238/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/arcimausa.wordpress.com/238/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/arcimausa.wordpress.com/238/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/arcimausa.wordpress.com/238/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/arcimausa.wordpress.com/238/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/arcimausa.wordpress.com/238/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/arcimausa.wordpress.com/238/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=arcimausa.wordpress.com&amp;blog=506668&amp;post=238&amp;subd=arcimausa&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Testimonianza di Vanessa Malara</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Jan 2009 15:24:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>arcimausa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chiesa Mormone]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[ama]]></category>
		<category><![CDATA[figli]]></category>
		<category><![CDATA[Gesù Cristo]]></category>
		<category><![CDATA[testimonianza]]></category>

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		<description><![CDATA[Testimonianza di Vanessa Cicciò   Desidero condividere la mia testimonianza che io so che Gesù Cristo vive. So che Egli mi ama e che continua a parlare con suoi figli mediante i profeti, e risponde alle nostre preghiere, quando i nostri desideri sono sinceri. So che Joseph Smith è stato chiamato da Dio per riportare [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=arcimausa.wordpress.com&amp;blog=506668&amp;post=233&amp;subd=arcimausa&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-235" title="p1020140" src="http://arcimausa.files.wordpress.com/2009/01/p1020140.jpg?w=128&#038;h=96" alt="p1020140" width="128" height="96" /></p>
<p>Testimonianza di Vanessa Cicciò</p>
<p> </p>
<p>Desidero condividere la mia testimonianza che io so che Gesù Cristo vive. So che Egli mi ama e che continua a parlare con suoi figli mediante i profeti, e risponde alle nostre preghiere, quando i nostri desideri sono sinceri.</p>
<p>So che Joseph Smith è stato chiamato da Dio per riportare la verità sulla  terra. So che il Libro di Mormon è un altro testamento di Gesù Cristo e che nel leggerlo possiamo sentire lo spirito di Dio che ci conferma la sua veridicità.</p>
<p>So che le famiglie possono essere eterne ed essere felici per sempre, grazie al sacrificio di Gesù Cristo fino alla fine della vita su questa terra Egli continuerà a dimostrare il suo amore e misericordia verso i suoi figli.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/arcimausa.wordpress.com/233/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/arcimausa.wordpress.com/233/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/arcimausa.wordpress.com/233/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/arcimausa.wordpress.com/233/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/arcimausa.wordpress.com/233/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/arcimausa.wordpress.com/233/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/arcimausa.wordpress.com/233/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/arcimausa.wordpress.com/233/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/arcimausa.wordpress.com/233/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/arcimausa.wordpress.com/233/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/arcimausa.wordpress.com/233/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/arcimausa.wordpress.com/233/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/arcimausa.wordpress.com/233/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/arcimausa.wordpress.com/233/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=arcimausa.wordpress.com&amp;blog=506668&amp;post=233&amp;subd=arcimausa&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Se un fiore potesse parlare</title>
		<link>http://arcimausa.wordpress.com/2008/12/27/230/</link>
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		<pubDate>Sat, 27 Dec 2008 16:42:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>arcimausa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Se un fiore potesse parlarti, svelerebbe il grande amore che ha per il Suo Creatore. Ti farebbe sentire le lodi che Gli manda. E ti affermerebbe che è in armonia con Lui. Ti esprimerebbe tutta la gioia che emana dal suo splendore. Ti farebbe cancellare ogni tuo dolore. Ti indicherebbe la via che porta alla [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=arcimausa.wordpress.com&amp;blog=506668&amp;post=230&amp;subd=arcimausa&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-229" title="frangipani-flowers" src="http://arcimausa.files.wordpress.com/2008/12/frangipani-flowers.jpg?w=450&#038;h=337" alt="frangipani-flowers" width="450" height="337" /></p>
<p>Se un fiore potesse parlarti, svelerebbe il grande<br />
amore che ha per il Suo Creatore.<br />
Ti farebbe sentire le lodi che Gli manda.<br />
E ti affermerebbe che è in armonia con Lui.</p>
<p>Ti esprimerebbe tutta la gioia che emana dal suo splendore.<br />
Ti farebbe cancellare ogni tuo dolore.<br />
Ti indicherebbe la via che porta alla vita.</p>
<p>Susciterebbe in te il desiderio di amare.<br />
Ti inviterebbe a percepire il suo dolce profumo.<br />
E ti chiederebbe di accarezzare amorevolmente i suoi petali.</p>
<p>Quando nasce un fiore, nasce un sorriso,<br />
Quando sboccia un fiore, tutto il Creato si rallegra.<br />
Quando si vede un fiore, si percepisce la gioia.</p>
<p>I colori dei fiori, sono bellissimi e ineguagliabili.<br />
Sono per l&#8217;uomo l&#8217;arcobaleno dell&#8217;anima.<br />
Sono come i colori del paradiso.</p>
<p>Chi nota un fiore, presta attenzione alla vita.<br />
Chi parla a un fiore, comunica con il mondo intero.<br />
Chi sorride a un fiore, sorride al suo Creatore.</p>
<p>I fiori saziano l&#8217;occhio e rallegrano il cuore.</p>
<p>I fiori sono nati per te, vivono per te, gioiscono per te e ti invitano a<br />
percepire la loro gioia.</p>
<p>Se i fiori potessero parlarci, ci darebbero una lezione di vita.<br />
Se tutta la creazione potesse parlarci, tutti i fiori esulterebbero di gioia</p>
<p>Franco Genovese</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/arcimausa.wordpress.com/230/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/arcimausa.wordpress.com/230/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/arcimausa.wordpress.com/230/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/arcimausa.wordpress.com/230/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/arcimausa.wordpress.com/230/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/arcimausa.wordpress.com/230/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/arcimausa.wordpress.com/230/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/arcimausa.wordpress.com/230/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/arcimausa.wordpress.com/230/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/arcimausa.wordpress.com/230/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/arcimausa.wordpress.com/230/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/arcimausa.wordpress.com/230/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/arcimausa.wordpress.com/230/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/arcimausa.wordpress.com/230/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=arcimausa.wordpress.com&amp;blog=506668&amp;post=230&amp;subd=arcimausa&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">frangipani-flowers</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Un tempio in Italia</title>
		<link>http://arcimausa.wordpress.com/2008/10/04/un-tempio-in-italia/</link>
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		<pubDate>Sat, 04 Oct 2008 19:04:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>arcimausa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chiesa Mormone]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[UN TEMPIO IN ITALIA Un tempio a Roma!   Oggi nel corso della prima sessione della 178 conferenza, il Presidente della chiesa Thomas Monson ha annunciato la costruzione di un tempio in Italia, proprio in Italia, a Roma! Una sorpresa per tutti mormoni italiani, e la voce si è diffusa subito anche fra coloro che non [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=arcimausa.wordpress.com&amp;blog=506668&amp;post=223&amp;subd=arcimausa&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong><a href="http://arcimausa.files.wordpress.com/2008/10/100_0214.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-225" title="100_0214" src="http://arcimausa.files.wordpress.com/2008/10/100_0214.jpg?w=194&#038;h=127" alt="" width="194" height="127" /></a></strong></p>
<p align="center"><strong>UN TEMPIO IN ITALIA</strong></p>
<p align="center"><strong>Un tempio a Roma!</strong></p>
<p align="center"><strong> </strong></p>
<p>Oggi nel corso della prima sessione della 178 conferenza, il Presidente della chiesa Thomas Monson ha annunciato la costruzione di un tempio in Italia, proprio in Italia, a Roma!</p>
<p>Una sorpresa per tutti mormoni italiani, e la voce si è diffusa subito anche fra coloro che non avevano visto la sessione, perché le buone notizie corrono presto.</p>
<p>Cosa si può dire quando si riceve una notizia che si era aspettata da tanto tempo, e che ormai non si sperava più di ricevere?</p>
<p>Che è bello.</p>
<p>Che cambierà la nostra vita.</p>
<p>Che vorremmo fare qualcosa anche noi per contribuire ad affrettare la realizzazione di questo &#8220;sogno&#8221;, ma che da qui, da Alessandria a Roma, ci sono quei seicento chilometri che ci impediscono di essere là, a portata di mano, e che il tempio possiamo solo desiderarlo, e andarci ma solo quando sarà completato, e invece, i fortunati saranno quelli che lo vedranno crescere, come si vede crescere un bambino che gattona, poi si alza e vacilla e poi corre.</p>
<p>Noi lo vedremo solo correre&#8230;.</p>
<p>Sinora ci eravamo recati al tempio svizzero, due, tre volte l&#8217;anno, ma fra due anni circa, il nuovo tempio entrerà in funzione e potremo recarci in questo luogo santo senza spese eccessive, e di conseguenza più frequentemente.</p>
<p>L&#8217;emozione ci fa vibrare, certo, il tempio è nostro, un altro punto fermo nell&#8217;universo, un punto in cui esiste solo il bene, e la presenza di Dio, un luogo dove potremo recarci quando le cose di fuori si faranno troppo difficili, per vincerle solo con le nostre forze. Un luogo dove riceveremo potere e illuminazione e forza.</p>
<p>Non bastano parole per esprimere i sentimenti di gioia che sentiamo nel cuore.</p>
<p>Grazie Padre!</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/arcimausa.wordpress.com/223/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/arcimausa.wordpress.com/223/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/arcimausa.wordpress.com/223/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/arcimausa.wordpress.com/223/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/arcimausa.wordpress.com/223/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/arcimausa.wordpress.com/223/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/arcimausa.wordpress.com/223/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/arcimausa.wordpress.com/223/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/arcimausa.wordpress.com/223/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/arcimausa.wordpress.com/223/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/arcimausa.wordpress.com/223/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/arcimausa.wordpress.com/223/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/arcimausa.wordpress.com/223/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/arcimausa.wordpress.com/223/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=arcimausa.wordpress.com&amp;blog=506668&amp;post=223&amp;subd=arcimausa&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		</media:content>

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	</item>
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		<title>Dialogo tra ebrei e cristiani sul Messia</title>
		<link>http://arcimausa.wordpress.com/2008/09/07/dialogo-tra-ebrei-e-cristiani-sul-messia/</link>
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		<pubDate>Sun, 07 Sep 2008 14:54:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>arcimausa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gesu' il Cristo]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[giudei]]></category>
		<category><![CDATA[Messia]]></category>
		<category><![CDATA[resurrezione]]></category>
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		<description><![CDATA[Quali prove avete che Gesù è il messia? È importante cominciare dicendo che per chi ha già deciso che Gesù non è il Messia, nessuna dimostrazione sarà mai convincente. Ma per coloro che si pongono onestamente la domanda, l&#8217;evidenza parla da sè. Se posta sinceramente, questa è una buona domanda. Dopo tutto, vi sono stati [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=arcimausa.wordpress.com&amp;blog=506668&amp;post=216&amp;subd=arcimausa&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong><a href="http://arcimausa.files.wordpress.com/2008/09/seconda-venuta.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-219" title="seconda-venuta" src="http://arcimausa.files.wordpress.com/2008/09/seconda-venuta.jpg?w=67&#038;h=96" alt="" width="67" height="96" /></a></strong></p>
<p><strong>Quali prove avete che Gesù è il messia?<br />
</strong><br />
È importante cominciare dicendo che per chi ha già deciso che Gesù non è il Messia, nessuna dimostrazione sarà mai convincente. Ma per coloro che si pongono onestamente la domanda, l&#8217;evidenza parla da sè.<br />
Se posta sinceramente, questa è una buona domanda. Dopo tutto, vi sono stati falsi messia nella storia giudaica: tra i più noti ricordiamo Bar Kochba e Shabbetai Zevi.</p>
<p>Bar Kochba capeggiò una rivolta contro Roma negli anni 132-135 C.E. Durante questa rivolta, una delle figure più famose della storia ebraica, Rabbi Akiva, proclamò di essere il Re Messia. Sfortunatamente, Bar Kochba, Akiva e migliaia di ebrei furono uccisi nel 135, quando i Romani sconfissero la città roccaforte di Betar. Shabbetai Zevi, d&#8217;altro canto, fu un messia autoproclamato.<span id="more-216"></span></p>
<p>Fiorente in Europa nel 17esimo secolo, il movimento shabbetano si diffuse tra i rabbini e tra la gente comune. Ma quando fu arrestato nel 1666 dal sultano di Turchia, Shabbetai Zevi si convertì all&#8217;Islam per non essere giustiziato. Gli ebrei hanno sbagliato in modo tragico, così non sorprende che cerchino una valida dimostrazione della non messianicità di Gesù.</p>
<p>L&#8217;idea del Messia attraversa tutte le Scritture ebraiche. Qui ci viene data la &#8220;carta d&#8217;identità&#8221; del Messia. Immagina di dover trovare un amico conoscendo solo il suo paese. Questo non sarebbe abbastanza: avresti bisogno della sua città, indirizzo, numero di telefono.</p>
<p>La Bibbia, allo stesso modo, ci dà la carta d&#8217;identità del Messia. La razza, il luogo di nascita, i tempi della sua venuta, ed altre caratteristiche ci sono state date per riconoscerlo. Queste credenziali ci danno la possibilità di identificare il Messia e smentire chi non lo ammette</p>
<p>Naturalmente, tu dirai: se queste credenziali sono chiare, perchè gli ebrei non credono in Gesù ed hanno creduto, invece, a Shabbetan Zevi?</p>
<p>Per capire questo, bisogna comprendere che ai tempi di Gesù, la speranza messianica era stata molto politicizzata nelle menti delle persone. Stavano cercando liberazione dalla tirannia di Roma.</p>
<p>Nonostante le Scritture annunciassero sia le sofferenze che le vittorie del Messia, gli aspetti vittoriosi vennero enfatizzati. Questa visione del Messia ha preso piede nella mente del popolo ebraico, e la politicizzazione della speranza messianica dura ancora oggi.</p>
<p>Così, il desiderio di avere un messia politico piuttosto che uno spirituale ha contribuito all&#8217;affermarsi di figure come Bar Kochba e al rigetto di Gesù.<br />
Non tutti gli ebrei hanno rigettato Gesù. Anzi. Tutti i primi seguaci di Gesù furono ebrei.</p>
<p>Molti rabbini, sia in quel periodo che dopo, erano ben consci del fatto che Gesù aveva tutte le &#8220;credenziali&#8221; ed adempiva le profezie messianiche. Così, ad esempio, sebbene i rabbini Talmudici concordassero sul fatto che Isaia 53 descrivesse il Messia, lo studioso ebreo medievale Rashi reinterpretò il capitolo e disse che si riferiva alla nazione di Israele. Questa interpretazione viene mantenuta ancora oggi.<br />
Quali sono, allora, le credenziali del Messia? Ne elencheremo solo alcune qui, ma ve ne sono molte altre.</p>
<p>Tutti questi versetti sono stati riconosciuti dagli antichi rabbini come riferentisi al Messia:</p>
<ul type="disc">
<li>Il Messia doveva nascere a Betlemme &#8212; Michea 5:1</li>
<li>Il Messia doveva appartenere alla tribù di Giuda &#8212; Genesi 49:10</li>
<li>Il Messia si sarebbe presentato cavalcando un asino &#8212; Zaccaria 9:9</li>
<li>Il Messia sarebbe stato torturato a morte &#8212; Salmo 22</li>
<li>Il Messia sarebbe arrivato prima della distruzione del Secondo Tempio &#8212; Daniele 9:24-27</li>
<li>La vita del Messia avrebbe avuto connotazioni particolari, che includevano sofferenza e silenzio al suo arresto e al suo processo, morte e sepoltura nella tomba di un ricco, e resurrezione (Isaia 52:13, 53:12).</li>
</ul>
<p>Nei dettagli, Gesù corrispondeva alle aspettative messianiche delle Scritture ebraiche. Ma molti altri fattori danno maggiore concretezza alla messianicità di Gesù.</p>
<p>In primo luogo, Lui disse di essere il Messia. Quando la Samaritana gli disse &#8220;Io so che il Messia deve venire&#8221;, Lui le rispose: &#8220;Io sono, colui che ti parla&#8221;.</p>
<p>Naturalmente, questo non prova nulla. Ma se Gesù non avesse mai detto di essere il Messia, perchè dovremmo preoccuparci di dimostrare che lo fu? La Sua stessa affermazione pone le basi per il resto della dimostrazione.<br />
La vita di Gesù fu, inoltre, in aperto contrasto con i falsi messia. Gesù fece molti miracoli di guarigione, ricostruendo la vita delle persone, perdonando i peccati e ristabilendo le relazioni. In contrasto con Shabbetai Zevi, Gesù seguì pienamente la Legge di Mosè come un giudeo devoto. E in contrasto con Bar Kochba, quando Egli morì, poi risorse!</p>
<p>La resurrezione è il terzo elemento di evidenza, ed il più convincente. È interessante il fatto che uno studioso ebreo, Pinchas Lapide, abbia scritto un libro che ha destato non poco scalpore nella comunità ebraica. Il motivo è che Lapide ha scritto che la resurrezione di Gesù è più che una possibilità.<br />
Purtroppo, Lapide non nota che la resurrezione di Gesù è descritta in termini che vanno ben oltre la &#8220;risuscitazione&#8221; delle altre storie ebraiche; e non nota che Gesù preannunciò la Sua resurrezione, cosa che dichiara la Sua messianicità.<br />
Una varietà di spiegazioni è stata data nella storia, per definire la resurrezione come non storica (non è mai accaduto) o non soprannaturale (in realtà avvenne che&#8230;). Ma nessuna di queste spiegazioni ha avuto molto seguito.<br />
Datti questa possibilità: vedi quale di queste spiegazioni ha più senso.</p>
<p>Furono le autorità romane a rubare il corpo di Gesù?</p>
<p>E allora perchè non dissero nulla quando si sparse la voce che Egli era risorto?</p>
<p> O forse lo rubarono i discepoli?</p>
<p>Ma questo potrebbe spiegare la loro trasformazione?</p>
<p> Tre giorni dopo essi erano degli idealisti delusi, con le speranze infrante di un nuovo ordine mondiale dato da Gesù. Come potrebbe una menzogna, che essi sapevano essere tale, giustificare la loro franchezza di fronte alle persecuzioni ufficiali e per gli alti standard morali che posero?</p>
<p> <br />
O forse Gesù non è morto; è solo svenuto nella tomba? Questa idea fu propagata da Hugh Scornfiels nel libro &#8220;La congiura di Pasqua&#8221;.</p>
<p>Sfortunatamente, l&#8217;autore dimentica che i Romani trafissero il fianco di Gesù, cosa che da sola doveva condurlo alla morte.</p>
<p>Poi, c&#8217;era un contingente di guardie romane a sorvegliare l&#8217;ingresso della tomba, chiuso da una grossa pietra. In nessun modo Gesù poteva uscire da lì. E poi convincere centinaia di occhi scettici che lui aveva vinto la morte.</p>
<p> <br />
O fu una allucinazione di massa? Strana allucinazione, vista da tante persone diverse in luoghi diversi. Potresti ingannare una persona, ma centinaia alla volta? E le apparizioni si fermarono quando Lui aveva predetto, ovvero 40 giorni dopo la Sua morte?<br />
L&#8217;unica spiegazione è che la resurrezione avvenne. E questo prova eccome la messianicità di Gesù.</p>
<p>Infine, Gesù trasforma la vita delle persone che vanno a lui. Dà l&#8217;espiazione del peccato e la riconciliazione con Dio. Gesù porta pace, gioia, ed uno scopo nella vita delle persone. Oltre alla fede in Lui, non c&#8217;è altro modo per avere pace e guida. Gesù guarisce. Questa è l&#8217;esperienza di tutti coloro che credono in Lui.<br />
Oltre all&#8217;oggettiva evidenza delle Scritture c&#8217;è la soggettiva evidenza nelle nostre vite: noi pensiamo che ciò dia un&#8217;ampia dimostrazione di chi è Gesù!</p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/arcimausa.wordpress.com/216/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/arcimausa.wordpress.com/216/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/arcimausa.wordpress.com/216/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/arcimausa.wordpress.com/216/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/arcimausa.wordpress.com/216/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/arcimausa.wordpress.com/216/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/arcimausa.wordpress.com/216/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/arcimausa.wordpress.com/216/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/arcimausa.wordpress.com/216/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/arcimausa.wordpress.com/216/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/arcimausa.wordpress.com/216/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/arcimausa.wordpress.com/216/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/arcimausa.wordpress.com/216/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/arcimausa.wordpress.com/216/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/arcimausa.wordpress.com/216/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/arcimausa.wordpress.com/216/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=arcimausa.wordpress.com&amp;blog=506668&amp;post=216&amp;subd=arcimausa&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>Primi resoconti dell&#8217;infanzia di Gesu&#8217;</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Aug 2008 15:45:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>arcimausa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gesu' il Cristo]]></category>
		<category><![CDATA[Uno sguardo all' Infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[fuga in Egitto]]></category>
		<category><![CDATA[genitori]]></category>
		<category><![CDATA[infanzia]]></category>

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		<description><![CDATA[ Ci sono due tradizioni separate del tutto, in merito all&#8217;infanzia di Gesu&#8217;. Quella piu&#8217; antica e piu&#8217; valida, il cui documento principale e&#8217; uno scritto noto come il Protovangelo di Giacomo, fu condannata da San Gerolamo, insieme con un cumulo di documenti autentici ed antichi della chiesa cristiana e cosi&#8217; venne ad essere disapprovata dai [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=arcimausa.wordpress.com&amp;blog=506668&amp;post=208&amp;subd=arcimausa&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table border="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td><a href="http://arcimausa.files.wordpress.com/2008/08/child_of_grace2.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-210" src="http://arcimausa.files.wordpress.com/2008/08/child_of_grace2.jpg?w=96&#038;h=96" alt="" width="96" height="96" /></a> Ci sono due tradizioni separate del tutto, in merito all&#8217;infanzia di Gesu&#8217;. Quella piu&#8217; antica e piu&#8217; valida, il cui documento principale e&#8217; uno scritto noto come il Protovangelo di Giacomo, fu condannata da San Gerolamo, insieme con un cumulo di documenti autentici ed antichi della chiesa cristiana e cosi&#8217; venne ad essere disapprovata dai Papi.<a name="r1"></a><a href="http://farms.byu.edu/display.php?table=transcripts&amp;id=115#1#1"><sup>1</sup></a>Al suo posto sorse una tradizione piu&#8217; recente, una massa di favole popolari e storie di miracoli che colpi&#8217; le menti medievali e arrivo&#8217; sino a noi come &#8220;I vangeli dell&#8217;Infanzia .&#8221;<a name="r2"></a><a href="http://farms.byu.edu/display.php?table=transcripts&amp;id=115#2#2"><sup>2</sup></a>  <span id="more-208"></span></p>
<p>Queste storie sono imperturbati sogni ad occhi aperti in cui Gesu&#8217; e&#8217; sempre il  &#8221;ragazzo eccezionale &#8220; i cui scherzi sono il terrore e l&#8217;invidia di tutti i suoi compagni : Gesu&#8217; scivola giu&#8217; per un raggio di sole o appende a un raggio di sole il suo secchio per l&#8217;acqua, e quando gli altri ragazzi tentano di fare come lui ottengono risultati disastrosi, Gesu&#8217; all&#8217;istante e magicamente rimedia il danno. </p>
<p>Quando Giuseppe il carpentiere trova difficoltà ad unire dei pezzi di legno, Gesu&#8217; semplicemente li benedice e li mette a posto; quando un bulletto locale da fastidio a Gesu&#8217; in strada o gli rompe i suoi castelli di sabbia con un bastone, l&#8217;offensore e&#8217; fulminato da Gesu&#8217; sul posto ; quando gli altri bambini non giocano con Gesu&#8217; lui li trasforma in capre, e cosi&#8217; via.<a name="r3"></a><a href="http://farms.byu.edu/display.php?table=transcripts&amp;id=115#3#3"><sup>3</sup></a></p>
<p>Naturalmente e&#8217; il maestro quello che prende la peggiore sconfitta, diventando cieco o morto se osa sgridarlo o tirargli le orecchie, ma naturalmente solo dopo che Gesu&#8217; ha illustrato brillantemente la sua saggezza e l&#8217;ignoranza del maestro<a name="r4"></a><a href="http://farms.byu.edu/display.php?table=transcripts&amp;id=115#4#4"><sup>4</sup></a>.  </p>
<p>Separata &#8220;da un abisso  enorme &#8221; da queste letteratura popolare che cosi&#8217; vividamente riflette la mentalità della tarda antichità c&#8217;e&#8217; la tradizione precedente, sobria, plausibile, e di recente scoperta. Un nuovo manoscritto Greco e copto riesce a riportarci indietro di piu&#8217; di settecento anni prima di ogni resoconto dell&#8217;infanzia di Gesu&#8217; prima d&#8217;ora conosciuto al di fuori della Bibbia.<a name="r5"></a><a href="http://farms.byu.edu/display.php?table=transcripts&amp;id=115#5#5"><sup>5</sup></a></p>
<p>Tuttavia viene fuori che entrambe le tradizioni trattano delle stesse storie basilari. Se spogliamo le leggende posteriori dei loro accrescimenti fantastici (facilmente riconosciuti a causa dei conflitti fra loro ), possiamo chiederci bene se  gli elementi non-miracolosi che tutti hanno in comune non potrebbero risalire a una base di fatto. Quali sono questi elementi ?</p>
<p>Innanzitutto, tutte le fonti, antiche e recenti, cristiane e anticristiane, sono d&#8217;accordo che la famiglia di Gesu&#8217; aveva spesso dei problemi e si spostava molto.  </p>
<p>I primi scrittori anticristiani si approfittavano di questo: una famiglia di imprevidenti inetti, che vagabondavano per il paese cercando lavori  occasionali; Maria una donna delle classi piu&#8217; basse e dalla morale bassa, che lavorava come parrucchiera per signore, cacciata da suo marito quando ebbe una relazione con un soldato romano (essi fornivano il nome, il rango e il numero di serie), mettendo alla luce in disgrazia Gesu&#8217;, il ragazzo ambizioso che aveva imparato un sacco di trucchi magici in Egitto insieme con le sue idee esaltate sulla sua divinita&#8217;, e che raccoglieva attorno a lui una banda vagabondi e disperati con cui si muoveva per il paese, guadagnandosi la vita in modo discutibile.<a name="r6"></a><a href="http://farms.byu.edu/display.php?table=transcripts&amp;id=115#6#6"><sup>6</sup></a></p>
<p>Implicito in tutti i primi  resoconti cristiani di Gesu&#8217;, Cullmann osserva, che ovviamente essi sono stati scritti in risposta a queste storie scandalose sparse in epoca abbastanza antica, riguardo al giovane Gesu&#8217; e alla sua famiglia in un&#8217;epoca molto antica.<a name="r7"></a><a href="http://farms.byu.edu/display.php?table=transcripts&amp;id=115#7#7"><sup>7</sup></a></p>
<p>Ecco perche&#8217; sottolineano cosi&#8217; tanto la purezza immacolata di Maria, parlano del viaggio in Egitto, ed enfatizzano la diligenza di Giuseppe, che &#8220;mai, in nessun tempo mangio&#8217; il pane dell&#8217;ozio,&#8221; con il giovane Gesu&#8217; che lavorava sempre sodo al suo fianco.<a name="r8"></a><a href="http://farms.byu.edu/display.php?table=transcripts&amp;id=115#8#8"><sup>8</sup></a></p>
<p>Adesso sappiamo chi aveva raccolto, abbellito, e pubblicato le storie scandalistiche sulla famiglia &#8220;furono i dottori delle scuole, gli stessi &#8220;Scribi e Farisei&#8221; che perseguitavano incessantemente Gesu&#8217; e Giovanni Battista durante il loro ministero.</p>
<p>Di nuovo qui, tutte le fonti sono d&#8217;accordo che il problema principale era su Gesu&#8217; e che erano gli scribi locali che istigavano il popolo contro di lui e la sua famiglia ovunque andasse.<a name="r9"></a><a href="http://farms.byu.edu/display.php?table=transcripts&amp;id=115#9#9"><sup>9</sup></a><sup>  </sup>E le persone erano aizzate facilmente poiche&#8217; (secondo tutti i resoconti) esse erano intimorite da Gesu&#8217; e lo temevano,  come quella vedova che porto&#8217; la famiglia in casa sua quando arrivarono in Egitto vestiti di stracci&#8221;, dice un antico predicatore&#8221;, ma li caccio&#8217; fuori di casa quando Gesu&#8217; (all&#8217;eta&#8217; di tre anni) riporto&#8217; alla vita un pesce morto.<a name="r10"></a><a href="http://farms.byu.edu/display.php?table=transcripts&amp;id=115#10#10"><sup>10</sup></a></p>
<p> L&#8217; elemento miracoloso dovremmo aspettarcelo, ma gli apologisti a favore dei cristiani ammetterebbero che  la famiglia era detestata e perseguitata a causa di Gesu&#8217; se ci fosse una ragione per negarlo? &#8220;Queste persone [devono] soffrire e odiarci e perseguitarci,&#8221; Si lamenta Giuseppe con Gesu&#8217; in una fonte molto antica. <a name="r11"></a><a href="http://farms.byu.edu/display.php?table=transcripts&amp;id=115#11#11"><sup>11</sup></a></p>
<p>Ma cosa aveva fatto di male Gesu&#8217; per attirarsi tutto questo? Tutte le fonti sono d&#8217;accordo con Luca 2:52, che era un bravo ragazzo e che tutti gli volevano bene. Persino i nostri collezionisti di racconti miracolosi stanno attenti a specificare che non c&#8217;era nulla di anormale in merito alla sua vita familiare: &#8220;Ed egli cresceva in statura , e obbediva ai suoi genitori, e faceva tutte le altre cose che erano giuste per Lui , chiamava Giuseppe &#8220;mio padre&#8221; e Giuseppe lo istruiva come un figlio e il figlio obbediva come un buon figlio&#8221; <a name="r12">.</a><a href="http://farms.byu.edu/display.php?table=transcripts&amp;id=115#12#12"><sup>12</sup></a></p>
<p>Non era nulla di quel che faceva Gesu&#8217; (non sarebbe necessario mostrare cos&#8217;e&#8217; sbagliato colle storie del popolare &#8220;ragazzo eccezionale&#8221;), ma piuttosto le cose che diceva,  secondo le antiche fonti, sconvolgevano le persone ed facevano arrabbiare il clero locale. I detti attribuitigli da bambino sono significativi, poiche&#8217; si trovano fra i primi  <em>logia</em> di Gesu&#8217;, alcuni dei quali oggi sono stati accettati dagli studiosi come genuine frasi del Signore:<a name="r13"></a><a href="http://farms.byu.edu/display.php?table=transcripts&amp;id=115#13#13"><sup>13</sup></a></p>
<p>&#8220;La mia natura  non e&#8217; come la vostra. Io esistevo prima che voi nasceste. Se volete diventare un padre, siate insegnati da me. Nessun altro ha visto il marchio della croce che ho giurato di portare. Non sapete come siete nati o da dove siete venuti ; Solo io lo so . So dove siete nati, e lo so da mio Padre che mi conosce&#8221;<a name="r14">.</a><a href="http://farms.byu.edu/display.php?table=transcripts&amp;id=115#14#14"><sup>14</sup></a></p>
<p>Quando guarisce il piede di un giovane che si era ferito con un&#8217;ascia, Gesu&#8217; dice&#8221;Adesso alzati, taglia la legna e pensa a me!&#8221; Questo e&#8217; molto vicino al logion scoperto recentemente. &#8220;Quando tu tagli la legna, la&#8217; ci sono io!&#8221; che gli studiosi accettano come una frase genuina di Gesu&#8217;.<a name="r15"></a><a href="http://farms.byu.edu/display.php?table=transcripts&amp;id=115#15#15"><sup>15</sup></a></p>
<p>Siano o no autentici questi detti della fanciullezza rappresentano il resoconto cristiano piu&#8217; antico, pre-sinottico. Inoltre questi tre riferimenti, alla fanciullezza di Gesu&#8217; nel  Nuovo Testamento menzionano la sua saggezza fenomenale, persino i piu&#8217; grandi dottori a Gerusalemme restano &#8220;attoniti alla sua comprensione e risposte &#8221; (Luca 2:47).</p>
<p>Un altro elemento significativo nelle storie dell&#8217;infanzia e&#8217; la loro preoccupazione costante del tempio. Di nuovo questo e&#8217; un marchio della piu&#8217; antica tradizione. Perche&#8217; come abbiamo mostrato altrove, gli scrittori della chiesa dopo la caduta di Gerusalemme divennero nettamente ostili al tempio come ad un&#8217;istituzione tipicamente giudaica <a name="r16"></a><a href="http://farms.byu.edu/display.php?table=transcripts&amp;id=115#16#16"><sup>16</sup></a> .</p>
<p>Il tema principale e&#8217; il servizio di Maria nel tempio, &#8220;dietro il velo dell&#8217;altare,&#8221; dove lei offriva un sacrificio, una cosa strana da fare per  una donna. &#8220;La sua tunica scese sul suo sigillo, e il velo della testa le scese sugli occhi; attorno alla tunica indossava una cintura, e la sua tunica non si sporcava e non si stropicciava mai.&#8221;<a name="r17"></a><a href="http://farms.byu.edu/display.php?table=transcripts&amp;id=115#17#17"><sup>17</sup></a></p>
<p>Di particolare interesse nelle storie piu&#8217; antiche sono i resoconti del soggiorno della famiglia nel deserto. Il protovangelo di Giacomo ci dice come Gesu&#8217;, quando aveva otto anni, cammino&#8217; con la sua famiglia da Gerico al Giordano, cioè attraversando il cuore del &#8220;Paese dei rotoli del Mar Morto&#8221;, proprio nel periodo in cui le comunità stavano andando a tutta velocità.</p>
<p>Lungo il cammino, ci viene detto, il giovane Gesu&#8217; si volse a  curiosare in una caverna dove una leonessa aveva un paio di cuccioli. Il resto del gruppo era terrificato ma la leonessa e i suoi cuccioli trotterellarono lungo il Giordano  e si addentrarono poi nel deserto.<a name="r18"></a><a href="http://farms.byu.edu/display.php?table=transcripts&amp;id=115#18#18"><sup>18</sup></a>  </p>
<p>Ora, questo e&#8217; proprio il tipo di cose che ci si aspetta accadano: il paese era veramente tutto traforato da caverne, e sino al tempo delle crociate vi si cacciavano i leoni. Quel che fece Gesu&#8217; era proprio una delle cose ingénue e folli che fanno I ragazzini.</p>
<p>Le leggende piu&#8217; tarde, con in capo lo Pseudo-Matteo , fecero un sacco di varianti : Gesu&#8217;si avvicina a una caverna di draghi, che subito gli obbediscono, mentre tutti gli animali del deserto poi accompagnano la famiglia nel suo viaggio  in una regolare processione dionisiaca.</p>
<p>Abbellendo la storia sobria di Anna la nonna di Gesu&#8217;, le stesse storie poi contengono gli alberi di un&#8217;oasi che si curvano davanti a Maria mentre una sorgente d&#8217;acqua sgorga ai loro piedi, e cosi&#8217; via.<a name="r19"></a><a href="http://farms.byu.edu/display.php?table=transcripts&amp;id=115#19#19"><sup>19</sup></a> Il fatto che la prima versione resista ad ogni tentazione di raccontare una storia miracolosa sul leone e&#8217; un forte argomento a favore della sua autenticità.</p>
<p>Ma la cosa da notare e&#8217; che abbiamo qui la famiglia intera che oltrepassa il Giordano nel paese di Giovanni Battista.</p>
<p>Un frammento copto scoperto recentemente dice come Elisabetta prese suo figlio, Giovanni, e fuggi&#8217; con lui a Torina, che puo&#8217; significare o &#8220;paese delle colline&#8221; o &#8220;il deserto di Torina&#8221;,<a name="r20"></a><a href="http://farms.byu.edu/display.php?table=transcripts&amp;id=115#20#20"><sup>20</sup></a>  l&#8217;ultima interpretazione e&#8217; preferita in vista di un altro frammento copto che dice che Elisabetta e suo figlio vissero &#8220;nel deserto di Torina per anni&#8221; .<a name="r21"></a><a href="http://farms.byu.edu/display.php?table=transcripts&amp;id=115#21#21"><sup>21</sup></a></p>
<p>Essi avevano veramente una casa la&#8217;, e un vescovo copto che racconta come Maria sia andata a trovare Elisabetta, grida , &#8220;Mi meraviglio a te, O vergine, come hai saputo dove fosse Torina e chi ti mostro&#8217; la casa di Zaccaria.&#8221;<a name="r22"></a><a href="http://farms.byu.edu/display.php?table=transcripts&amp;id=115#22#22"><sup>22</sup></a></p>
<p>Quando Elisabetta mori&#8217;, secondo la  Vita di Giovanni Battista del  Serapione, Maria e Gesu&#8217; vennero a passare una settimana con Giovanni allora  bimbo di sette anni e mezzo. Quando la loro visita fu conclusa, Maria aveva delle apprensioni nel lasciare il ragazzo: &#8220;Guai a me, O Giovanni, perche&#8217; tu sei solo nel deserto e non hai nessuno.&#8221;</p>
<p>Infatti non lo lasciarono, fino a quando non lo ebbero istruito su &#8220;come vivere nel deserto,&#8221; essendo loro stessi degli esperti nella vita del deserto. Gesu&#8217; li rassicurava con le notizie che Giovanni non sarebbe stato da solo, ma avrebbe vissuto in una comunità di profeti e angeli, &#8220;come se ci fosse una moltitudine di persone.&#8221;<a name="r23"></a><a href="http://farms.byu.edu/display.php?table=transcripts&amp;id=115#23#23"><sup>23</sup></a></p>
<p>Adesso, Serapione sapeva poco dei santi del deserto di Qumran che erano spariti 300 anni prima della sua epoca, e naturalmente pensava come noi, che uno che vive nel deserto debba essere necessariamente solo. A oggi sappiamo che proprio quei deserti, al tempo di Gesu&#8217; ospitavano grandi comunita&#8217; di pii ebrei che si erano ritirati da Gerusalemme per invito, come Lehi.</p>
<p>Gesu&#8217;, come sappiamo dalla Bibbia  si ritirava spesso nel deserto; e la pratica sembra che risalisse alla sua infanzia.</p>
<p>Dopo il ritorno dall&#8217;Egitto, secondo lo pseudo Tommaso, Giuseppe porto&#8217; Gesu&#8217; nel deserto, dov&#8217;essi vissero fino a quando le cose si calmarono a Gerusalemme. Maria ando&#8217; coi suoi parenti a Cafarnao, progettando di unirsi piu&#8217; tardi a suo marito a Nazaret, dove Giuseppe possedeva la proprietà di suo padre. Poi quando Gesu&#8217; raggiunse i sette anni  e le cose erano quiete nel regno, essi tornarono a Bethlehem e vissero la&#8217;.<a name="r24"></a><a href="http://farms.byu.edu/display.php?table=transcripts&amp;id=115#24#24"><sup>24</sup></a><sup> </sup></p>
<p>Giacomo conferma il quadro : &#8220;Io, Giacomo che ho scritto questo, sono andato nel deserto quando c&#8217;erano delle rivolte a Gerusalemme alla morte di Erode.&#8221;<a name="r25"></a><a href="http://farms.byu.edu/display.php?table=transcripts&amp;id=115#25#25"><sup>25</sup></a> Era la cosa solita e naturale da fare, come attestano i rotoli del Mar Morto e l&#8217;esempio di Lehi .</p>
<p>Il Protovangelo di Giacomo comincia dicendo come il retto e sterile Giocchino, desiderando una benedizione ando&#8217; nel deserto e visse in una tenda per quaranta giorni. </p>
<p>Esso dice anche che quando furono espressi dei dubbi sulla verginità di Maria, Giuseppe ando&#8217; nel deserto per essere messo alla prova, dopo essersi dapprima sottomesso all&#8217; &#8220;esame dell&#8217;acqua&#8221;, e dopo che era tornato, dopo aver vendicato il suo onore, Maria usci&#8217; fuori per sottomettersi allo stesso esame.<a name="r26"></a><a href="http://farms.byu.edu/display.php?table=transcripts&amp;id=115#26#26"><sup>26</sup></a></p>
<p> La storia e&#8217; peculiare e abbastanza goffa per non essere invenzione di qualcuno, ed infatti ci si ricorda della grande importanza posta sul provare e l&#8217;esaminare la purezza di tutti quelli che venivano alla comunità dei rotoli del Mar Morto, e del loro purificarsi dalle contaminazioni tramite battesimi e lavaggi.</p>
<p>Se esisteva qualche dubbio sulla santità di una persona, passare l&#8217;esame dei santi contraenti alleanze del deserto l&#8217;avrebbe disperso.<a name="r27"></a><a href="http://farms.byu.edu/display.php?table=transcripts&amp;id=115#27#27"><sup>27</sup></a> U<span style="text-decoration:underline;">na valida fonte apocrifa</span> scoperta dapprima da questo scrittore racconta che fu in una delle comunità di preti del deserto vicino alle rive del Giordano che Maria divenne promessa a Giuseppe .<a name="r28"></a><a href="http://farms.byu.edu/display.php?table=transcripts&amp;id=115#28#28"><sup>28</sup></a></p>
<p>Cosi&#8217; suggeriremmo come un possibile nucleo storico delle storie sulla fanciullezza di Gesu&#8217; certe proposizioni di base:</p>
<p> (1) la famiglia era povera e lavoravano sodo ;</p>
<p> (2) si spostava molto ;</p>
<p>(3) il giovane Gesu&#8217; diceva cose che stupivano e disturbavano le persone ;</p>
<p> (4) I ministri locali li perseguitavano e spargevano storie scandalistiche sulla famiglia, e</p>
<p>(5) avevano connessioni con i pii eretici del deserto, i cui scritti sono pieni di idee e fraseologia del Nuovo Testamento .</p>
<p>Il lettore Santo degli Ultimi Giorni non puo&#8217; far a meno di notare  parallelismi stupefacenti fra le piu&#8217; antiche storie scandalistiche  anti-cristiane e i racconti che si facevano a  Palmyra sulla famiglia di Joseph Smith .</p>
<p><strong>Note</strong></p>
<p><a name="1"></a><a href="http://farms.byu.edu/display.php?table=transcripts&amp;id=115#r1#r1">1.</a>   Il soggetto e&#8217; discusso molto da Oscar Cullmann in <em>NA 1:279, 303. </em>See also the English translation in <em>NA</em> 1:279, 303. vedere anche la traduz. inglese in <em>NTA</em> 1:373, 405.</p>
<p><a name="2"></a><a href="http://farms.byu.edu/display.php?table=transcripts&amp;id=115#r2#r2">2.</a>   <em>NA</em> 1:303 and <em>NTA</em> 1:405.</p>
<p><a name="3"></a><a href="http://farms.byu.edu/display.php?table=transcripts&amp;id=115#r3#r3">3.</a>   Queste storie sono trovate nello Pseudo vangelo di Tommaso, in <em>NA</em> 1:293â€&#8221;98 e <em>NTA</em> 1:392â€&#8221;99; Sylvain GrÃ©baut, &#8220;Miracles of Jesus,&#8221; in <em>PO</em> 12:636; the Pistis Sophia, e in opera posteriori, citate in <em>ANT</em> 66â€&#8221;70. L&#8217;opera tarda piu&#8217; importante e la fonte delle storie della &#8220;leggenda aurea&#8221; e&#8217; lo Pseudo-vangelo di Matteo, in <em>ANT</em> 70â€&#8221;79.</p>
<p><a name="4"></a><a href="http://farms.byu.edu/display.php?table=transcripts&amp;id=115#r4#r4">4.</a>   Pseudo-Tommaso, in <em>NA</em> 1:296â€&#8221;97 and <em>NTA</em> 1:397.</p>
<p><a name="5"></a><a href="http://farms.byu.edu/display.php?table=transcripts&amp;id=115#r5#r5">5.</a>   C&#8217;e'una completa discussione e traduzione del testo nel Protoevengelium Jacobi, in <em>NA</em> 1:277â€&#8221;90 e <em>NTA</em> 1:370â€&#8221;88. H. Wall, &#8220;A Coptic Fragment Concerning the Childhood of John the Baptist,&#8221; in <em>Revue d&#8217;Egyptologie</em> 8 (1951): 207â€&#8221;14, ha una riproduzione del testo.</p>
<p><a name="6"></a><a href="http://farms.byu.edu/display.php?table=transcripts&amp;id=115#r6#r6">6.</a>   Origen <em>Contra Celsum</em> 1:27, 32, in <em>PG</em> 11:711â€&#8221;14, 719â€&#8221;23.</p>
<p><a name="7"></a><a href="http://farms.byu.edu/display.php?table=transcripts&amp;id=115#r7#r7">7.</a>   O. Cullman, &#8220;Infancy Gospels,&#8221; in <em>NA</em> 1:278â€&#8221;79 e Wilson in <em>NTA</em> 1:372â€&#8221;74.</p>
<p><a name="8"></a><a href="http://farms.byu.edu/display.php?table=transcripts&amp;id=115#r8#r8">8.</a>   La citazione e&#8217; da  &#8220;Demetrius on the Birth of Our Lord,&#8221; in E. A. Wallis Budge, <em>Miscellaneous Coptic Texts in the Dialect of Upper Egypt </em>(London: British Museum, 1915), 656. See also the reprint in <em>2 </em>vols. (New York: AMS Press, 1977), 656.</p>
<p><a name="9"></a><a href="http://farms.byu.edu/display.php?table=transcripts&amp;id=115#r9#r9">9.</a>   Suo nemico parrticolare e&#8217; il figlio Annas lo Scriba. vedere Pseudo-Thomas, in <em>NA</em> 1:294 and <em>NTA</em> 1:393. Sono gli scribi che accusano il bambino Gesu&#8217; di operare miracoli il giorno di Sabbath e aizzano le persone contro di Lui (Pseudo-Matthew, in <em>ANT</em> 76)  ed e&#8217; a loro che le persone vanno a protestare contro di Lui. E&#8217; con gli scribi alla scuola locale che Gesu&#8217; ha i problemi piu&#8217; grossi; vedere alla nota 4.</p>
<p><a name="10"></a><a href="http://farms.byu.edu/display.php?table=transcripts&amp;id=115#r10#r10">10.</a>   citazione da Budge, <em>Miscellaneous Coptic Texts in the Dialect of Upper Egypt</em>, 679â€&#8221;80.</p>
<p><a name="11"></a><a href="http://farms.byu.edu/display.php?table=transcripts&amp;id=115#r11#r11">11.</a>   Pseudo-Thomas, in <em>NA</em> 1:294 and <em>NTA</em> 1:393; la traduzione qui e&#8217; di Wilson.</p>
<p><a name="12"></a><a href="http://farms.byu.edu/display.php?table=transcripts&amp;id=115#r12#r12">12.</a>   Budge, <em>Miscellaneous Coptic Texts in the Dialect of Upper Egypt</em>, 680, 682.</p>
<p><a name="13"></a><a href="http://farms.byu.edu/display.php?table=transcripts&amp;id=115#r13#r13">13.</a>   Abbiamo trattato il soggetto dei Logia in Hugh W. Nibley, &#8220;Since Cumorah,&#8221; <em>Improvement Era</em> 67 (November 1964):924.</p>
<p><a name="14"></a><a href="http://farms.byu.edu/display.php?table=transcripts&amp;id=115#r14#r14">14.</a>   Le collezioni piu&#8217; complete sono  in GrÃ©baut, &#8220;Miracles of Jesus,&#8221; in <em>PO</em> 12:630â€&#8221;31, and in the Syriac Pseudo-Thomas, in <em>NA</em> 1:298â€&#8221;99 and <em>NTA</em> 1:399â€&#8221;400.</p>
<p><a name="15"></a><a href="http://farms.byu.edu/display.php?table=transcripts&amp;id=115#r15#r15">15.</a>   Pseudo-Thomas, in <em>NA</em> 1:296 and <em>NTA</em> 1:396, e nel vangelo di Tommaso , in <em>NHLE</em> 16 (Logion 77). La maggior parte dei detti della fanciullezza citati qui si trovano in quest&#8217;opera. ..</p>
<p><a name="16"></a><a href="http://farms.byu.edu/display.php?table=transcripts&amp;id=115#r16#r16"><em>16.</em></a><em>   </em>Hugh W. Nibley, &#8220;Christian Envy of the Temple,&#8221; <em>Jewish Quarterly </em>Review 50 (1959): 97â€&#8221;123, 299â€&#8221;40; ristampato sotto in questo volume, 390â€&#8221;432.</p>
<p><a name="17"></a><a href="http://farms.byu.edu/display.php?table=transcripts&amp;id=115#r17#r17">17.</a>   Budge, <em>Miscellaneous Coptic Texts in the Dialect of Upper Egypt</em>, 655: Protoevangelium Jacobi 4â€&#8221;7, in <em>NA</em> 1:281â€&#8221;83 and <em>NTA</em> 1:376â€&#8221;78.</p>
<p><a name="18"></a><a href="http://farms.byu.edu/display.php?table=transcripts&amp;id=115#r18#r18">18.</a>   Pseudo-Matthew, in <em>ANT</em> 78.</p>
<p><a name="19"></a><a href="http://farms.byu.edu/display.php?table=transcripts&amp;id=115#r19#r19">19.</a>   <em>NA</em> 1:306â€&#8221;08 and <em>NTA</em> 1:410â€&#8221;12.</p>
<p><a name="20"></a><a href="http://farms.byu.edu/display.php?table=transcripts&amp;id=115#r20#r20">20.</a>   Wall, &#8220;A Coptic Fragment Concerning the Childhood of John the Baptist,&#8221; 209.</p>
<p><a name="21"></a><a href="http://farms.byu.edu/display.php?table=transcripts&amp;id=115#r21#r21">21.</a>   Budge, <em>Miscellaneous Coptic Texts in the Dialect of Upper Egypt</em>, 682.</p>
<p><a name="22"></a><a href="http://farms.byu.edu/display.php?table=transcripts&amp;id=115#r22#r22">22.</a>   Ibid., 667.</p>
<p><a name="23"></a><a href="http://farms.byu.edu/display.php?table=transcripts&amp;id=115#r23#r23">23.</a>   <em>NA</em> 1:311 and <em>NTA</em> 1:416.</p>
<p><a name="24"></a><a href="http://farms.byu.edu/display.php?table=transcripts&amp;id=115#r24#r24">24.</a>   <em>ANT</em> 59.</p>
<p><a name="25"></a><a href="http://farms.byu.edu/display.php?table=transcripts&amp;id=115#r25#r25">25.</a>   Colophon of the Protoevengelium Jacobi 25, in <em>NA</em> 1:290 and <em>NTA </em>1:388.</p>
<p><a name="26"></a><a href="http://farms.byu.edu/display.php?table=transcripts&amp;id=115#r26#r26">26.</a>   Colophon of the Protoevengelium Jacobi 16, in <em>NA </em>1:286 and <em>NTA </em>1:382â€&#8221;83.</p>
<p><a name="27"></a><a href="http://farms.byu.edu/display.php?table=transcripts&amp;id=115#r27#r27">27.</a>   Vedere, per esempio, the &#8220;Manual of Discipline,&#8221; in G. Vermes, <em>The Dead Sea Scrolls in English </em>(New York: Penguin, 1975), 74â€&#8221;75, 79â€&#8221;80.</p>
<p><a name="28"></a><a href="http://farms.byu.edu/display.php?table=transcripts&amp;id=115#r28#r28">28.</a>   Tha&#8217;labi, <em>Kitab Qisas al-Anbiya </em>(Cairo: Mustafa al-Halabi al-Babi wa-Awladuhu, 1354 A.H.), 260.</p>
<p> </td>
</tr>
</tbody>
</table>
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