Le cose dell’anima

 

 Discorso di Boyd K.Packer

Nefi aveva la responsabilità di compilare gli annali del suo popolo. Egli tenne la storia del popolo su grandi tavole e delle altre tavole più piccole disse:

“Su queste scrivo le cose della mia anima e molte delle scritture… perché la mia anima si delizia nelle scritture, e il mio cuore le pondera e le scrive per l’apprendimento e il profitto dei miei figli.

Ecco, la mia anima si delizia nelle cose del Signore e il mio cuore pondera continuamente le cose che ho visto e udito” (2 Nefi 4:15-16). Ho tentato, quando mi è stata data l’opportunità, di insegnare e cose dell’anima. Questo libro riporta alcuni di quegli insegnamenti.

 

1 Parte rivelazione

“Le cose della mia anima”

 

Mi rivolgo a coloro che non hanno mai letto il Libro di Mormon. Questo include molti membri della Chiesa che hanno iniziato a leggerlo molte volte, ma per una ragione o l’altra non l’hanno mai finito. Il mio messaggio può aiutare anche quelli che hanno letto il Libro di Mormon una volta ma non l’hanno più riletto. Forse nessun altro libro è stato denunciato così vigorosamente da quelli che non lo hanno mai letto come è stato il Libro di Mormon. A causa di ciò spero di presentare il libro in modo tale che in caso decidiate di leggerlo saprete in anticipo ciò che vi aspetta.

Tranne che per la Bibbia il Libro di Mormon è diverso da ogni libro che avete letto. Non è una novella,
non è fantasia. Per la maggior parte non è difficile da leggere.

 

Come tutti i libri di profondo valore, comunque, non è lettura casuale. Ma se voi cominciate e poi persistete, vi assicuro che sarà il libro più gratificante che abbiate deciso di leggere.

 

Un testamento

Il Libro di Mormon non è biografico, perchè nessun carattere è tracciato pienamente, e neppure è storia in senso stretto. Mentre ritrae un popolo per un periodo di 1020 anni e contiene un breve resoconto di un popolo precedente, non è una storia di nessuno di quei popoli. E’ la saga di un messaggio, un testamento. Mentre l’influenza di quel messaggio è tracciata da generazione a generazione, più di venti scrittori registrano il destino di individui e civiltà che accettarono o rigettarono il testamento. La saga iniziò a Gerusalemme seicento anni prima di Cristo. Re Zedekiah governava a quel tempo il sottomesso regno di Giuda. Il profeta Lehi fu avvertito in sogno di prendere la sua famiglia e lasciare Gerusalemme prima che la distruzione che sarebbe stata registrata dal profeta Geremia (Geremia 44: 1-8) avesse luogo. Lehi ricevette l’ordine di prendere gli annali della sua famiglia. E’con quegli annali, le tavole di bronzo di Laban che inizia la saga del Libro di Mormon.

Il figlio di Lehi, Nefi che otterrà il resoconto per suo padre disse “E’ saggezza di Dio che noi otteniamo questi annali, affinché possiamo preservare ai nostri bambini il linguaggio dei nostri padri. (1 Nefi 3:1).

Essi trovarono che gli annali contenevano: “I cinque libri di Mosè che diederono un resoconto della creazione del mondo, ed anche di Adamo ed Eva, che erano i nostri progenitori” (1 Nefi 5:11).

 

“Le parole…di tutti i santi profeti che sono venute a loro dallo Spirito e dal potere di Dio” (1 Nefi 3:20; enfasi aggiunta).

“Inoltre un resoconto dei Giudei dall’inizio sin dall’ inizio del regno di Zedechia re di Giuda” (1 Nefi 5:12).

“Una genealogia dei padri di Lehi” (1 Nefi 5:14). La piccola banda di Lehi aumentata da una seconda famiglia, lasciò Gerusalemme con gli annali. Col tempo essi furono separati dalla loro madrepatria da un’oceano. Ma essi ebbero quel prezioso documento spirituale.

Un profeta posteriore, Beniamino disse di questo documento:

“Se non fosse per queste cose che sono state tenute e preservate dalla mano di Dio, affinché noi possiamo leggere e capire i suoi misteri ed avere i suoi comandamenti…[noi] avremmo oscillato nell’incredulità” Mosia 1:5).

Un secondo documento si unì a questa saga quando Lehi cominciale cronache della sua piccola banda di viaggiatori. Egli tenne un resoconto secolare dei suoi viaggi, inframmezzato con le sue rivelazioni e insegnamenti ed esperienze spirituali.

Nefi successe a suo padre Lehi come custode del documento che divenne conosciuto come le grandi tavole di Nefi. Nefi scrisse che “su queste tavole dovrà essere inciso un resoconto del regno dei re, e le guerre e le contese del mio popolo (1 Nefi 9:4). Più tardi quando essi crebbero per essere un popolo numeroso questo resoconto venne tenuto dai re.

 

Nessun dubbio che questo resoconto contenesse una gran quantità di informazioni storiche.

 

Generazioni più tardi, mentre Mormon riassumeva questi annali, ripetè quattro volte che non poteva includere che la decima parte di ciò che era in essi (vedere parole di Mormon 1:5; Nefi 5:8; Helaman 3:14; 3 26:6).

 

Ma essi non erano gli annali più pregiati, perché a Nefi fu comandato di tenere un altro resoconto, questa volta, non uno secolare, ma un resoconto del ministero.

Questi annali, le piccole tavole di Nefi furono tenuti dai profeti piuttosto che dai re. Questo resoconto del loro ministero divenne il fondamento per ciò che ora è il Libro di Mormon

Cose sacre

Forse il motivo migliore per tenere questi annali viene da Giacobbe che ricevette le tavole da suo fratello Nefi. “Ed egli diede a me Giacobbe il comandamento di scrivere su queste (piccole) tavole alcune delle cose che consideravo essere le più preziose; che non trattassi, se non brevemente, la storia di questo popolo…”. Poiché egli disse che la storia del suo popolo doveva essere incisa su quelle altre tavole (le grandi), e che io dovevo preservare queste tavole e tramandarle alla mia posterità, di generazione in generazione. E se vi fossero delle predicazioni che fossero sacre, o rivelazioni che fossero grandi, o profezie, che ne incidessi…su queste [piccole] tavole e ne trattassi il più possibile, per amore di Cristo e per il bene del nostro popolo”. (Giacobbe 1:2-4).

Notate che lui “non doveva trattare se non brevemente” la storia del popolo,ma doveva soffermarsi sulle cose sacre “il più possibile”.

Nefi spiegò:

 

 

“Non mi importa di essere dettagliato nel fare un racconto completo di tutte le cose di mio padre…poiché io desidero spazio per poter scrivere delle cose di Dio.

Poiché il mio pieno intento è che io possa persuadere gli uomini a venire ad Dio di Abramo e al Dio di Isacco e al Dio di Giacobbe ed essere salvati…pertanto io darò alla mia posterità il comandamento di non occupare queste tavole con cose che non hanno valore per i figlioli degli uomini” (1 Nefi 6:3-4, 6).

 

 ”…io faccio questo affinché le cose più sacre possano essere conservate per essere conosciute dal mio popolo…non scrivo nulla sulle tavole salvo ciò che ritengo sia sacro” (1 Nefi 19:5-6).

Notate perché lui fece quello che fece “…ho ricevuto un comandamento dal Signore di fare queste tavole con lo scopo speciale che ci fosse un racconto inciso del ministero del mio popolo” (1 Nephi 9:3).

 

E poi questo versetto “E su queste [piccole tavole] io scrivile cose della mia anima, e molte delle scritture che sono incise sulle tavole di bronzo. Perché la mia anima si delizia nelle scritture e il mio cuore le medita, e le scrivo per l’istruzione e il profitto dei miei figli” (2 Nefi 4:15).

 

Quelle predicazioni che erano sacre, le rivelazioni che erano grandi e il profetizzare, tutto ciò testimoniava della venuta del Messia.

 

Le profezie concernenti la venuta del Messia appaiono nel Vecchio Testamento, ma il Libro di Mormon registra una visione di quell’evento che non ha eguali nel Vecchio Testamento.

 

Prima che il popolo di Lehi viaggiasse più di pochi giorni di cammino da Gerusalemme, Lehi ebbe una visione dell’albero della vita.

 

 Suo figlio Nefi pregò per conoscerne il significato. In risposta gli fu data una notevole visione di Cristo.

In quella visione egli notò:

 

Una vergine che portava un bambino in braccio

Uno che doveva preparare la via – Giovanni Battista

Il ministero del Figlio di Dio

Dodici altri che seguivano il Messia

I cieli aperti e gli angeli che ministravano ai figli degli uomini.

Le moltitudini benedette e guarite

La crocifissione del Cristo

La saggezza e l’orgoglio del mondo che si opponeva alla sua opera

(Vedere 1 Nefi 11:14-36).

Questa visione è il messaggio centrale del Libro di Mormon. Quel libro è in verità un altro testamento di Gesù Cristo.

 

Non una storia

Il Libro talvolta è presentato al lettore come una “storia degli antichi abitanti del continente Americano, gli antenati degli Indiani americani”. Questo è inappropriato. Ciò non rivela i contenuti di questo sacro libro più di una presentazione della Bibbia come di “una storia degli antichi abitanti del vicino oriente, gli antenati dei moderni Israeliti” rivelerebbe il contenuto della Bibbia.

 

La storia, nel libro di Mormon è puramente casuale. Ci sono profeti e dissenzienti, e genealogie per muoverli da una generazione all’altra, ma lo scopo centrale non è storico.

 

Mentre si traccia la saga del messaggio, il riassunto del materiale di uno scrittore (Alma) richiede 112 pagine per coprire diciotto anni, mentre sette altri autori(Enos, Jarom, Omni, Amaron, Chemish, Abinadom, Amaleki) insieme usano solo sette pagine per coprire più di trecento anni. In ogni caso il testamento sopravvive.

 

Leggere il Libro di Mormon

Il Libro di Mormon è un libro di scrittura. E’ un altro testamento di Gesù Cristo. E’ scritto nel linguaggio biblico, il linguaggio dei profeti. Perla maggior parte è nel linguaggio facile e fluente del Nuovo Testamento, con parole antiche a cui bisogna abituarsi. Molti adolescenti tuttavia capiscono subito la narrativa del Libro di Mormon

Poi appena vi mettete a vostro agio incontrate una barriera. Lo stile della lingua cambia nello stile delle profezie del Vecchio Testamento, inframmezzati nella narrativa ci sono capitoli che recitano le profezie del profeta Isaia del Vecchio Testamento.

Esse si ergono come una barriera, come un blocco stradale un ostacolo davanti al quale, il lettore casuale, uno con curiosità oziosa si fermerà.

 

Anche voi potete essere tentati di fermarvi là, ma non fatelo! Andate avanti attraverso quei capitoli di profezia del V.T. così difficili da capire, andate avanti anche se voi ci capite poco. Andate avanti, se tutto ciò che fate è scremare e raccogliere solo un’impressione qui e là. Andate avanti anche se tutto ciò che fate è guardare le parole. Ben presto emergerete da quei difficili capitoli al facile stile da Nuovo Testamento caratteristico del resto del Libro di Mormon.

 

Poiché siete avvisati riguardo a quella barriera, potrete sormontarla e finire di leggere il Libro. Seguirete le profezie della venuta del Messia attraverso le generazioni del popolo nefita sino al giorno in cui quelle profezie sono adempiute e il Signore appare loro.

Voi sarete presenti, tramite resoconti di testimoni oculari al ministero del Signore fra le “altre pecore” di cui Egli parla nel Nuovo Testamento (Vedere Giov.10:16).

Perciò potrete capire la Bibbia come mai prima . Capirete molto del Vecchio Testamento e saprete perché noi come popolo lo stimiamo così tanto.

 

Verrete a provare riverenza per il Nuovo Testamento, a sapere che è vero. Il resoconto della nascita e la vita e la morte dell’uomo Gesù come registrato nel Nuovo Testamento è vero. Egli è il Cristo, l’unigenito figlio di Dio, il Messia, il Redentore dell’umanità.

 

Il Libro di Mormon un altro testamento di Gesù Cristo, verificherà sia il Vecchio che il Nuovo Testamento.

 

Forse solo dopo che voi leggete il Libro di Mormon e tornate alla Bibbia noterete che il Signore cita Isaia sette volte nel Nuovo Testamento, in aggiunta, gli Apostoli citano Isaia quaranta volte. Un giorno potrete riverire queste parole profetiche di Isaia in entrambe i libri. Il Signore aveva uno scopo nel preservare le profezie di Isaia nel Libro di Mormon malgrado esse fossero una barriera al lettore casuale.

 

Quelli che non hanno oltrepassato i capitoli di Isaia perdono i tesori personali che possono raccogliere lungo la via essi perdono:

 

La conoscenza dello scopo della vita mortale e della morte.

La certezza della vita dopo la morte

Ciò che accade quando lo spirito lascia il corpo.

La descrizione della resurrezione

Come ricevere mantenere una remissione dei vostri peccati.

Che presa hanno su di voi la giustizia e la misericordia

               Per cosa pregare

               Alleanze e ordinanze

               Molti gioielli che compongono il vangelo di Gesù Cristo

La Promessa

E’ al di là di quella barriera, verso la fine del Libro che troverete una promessa indirizzata a voi e ad ognuno che leggerà il libro con intento e sincerità. Quella promessa è nell’ultimo capitolo nel Libro di Mormon.

 

“E quando riceverete queste cose vorrei esortarvi a domandare a Dio,il Padre Eterno, nel nome di Cristo se queste cose non sono vere; e se lo chiederete con core sincero, con intento reale, avendo fede in Cristo Egli ve ne manifesterà la verità mediante il potere dello Spirito Santo. E mediante il potere dello Spirito Santo voi potrete conoscere la verità di ogni cosa” (Moroni 10:4-5).

Nessun missionario, nessun membro della Chiesa possono adempiere quella promessa-neppure un apostolo o un presidente. E’ una promessa di rivelazione diretta a voi alle condizioni prescritte nel Libro. Dopo aver letto il Libro di Mormon diventate qualificati a chiedere al Signore, nel modo che Egli prescrive nel Libro, a chiedere se il Libro è vero.

 

Voi avrete una risposta alle condizioni che Lui ha stabilito, a ricevere quella rivelazione personale.

Io ho letto il Libro di Mormon con cuore sincero, intento reale, come un umile servitore e perciò ho chiesto al Signore. Ho ricevuto. Porto testimonianza che il Libro di Mormon è vero-che è un altro Testamento di Gesù Cristo. Discorso dato alla Conferenza Generale nell’aprile 1986.

 

2. NOI CREDIAMO A TUTTO CIO’ CHE DIO HA RIVELATO

In un mondo che è a dir poco instabile, ringrazio Dio per il flusso costante di rivelazione alla chiesa. Sono profondamente grato che noi abbiamo un profeta autorizzato a ricevere rivelazioni da Dio. Sono grato anche che la rivelazione non sia confinata solo al profeta.

 

Essa è condivisa con le Autorità Generali. Inoltre attraverso tutto il mondo i dirigenti locali si riferiscono costantemente alla guida che ricevono quando devono prendere decisioni o quando hanno bisogno di ulteriore luce e conoscenza.

 

Anche i padri e le madri possono ricevere ispirazione per aiutare a guidare le loro famiglie, e naturalmente ognuno di noi, se vivremo per ciò, possiamo essere recipienti di comunicazione spirituale per la guida personale dei nostri figli o figlie.

Rivelazione nelle scritture

I profeti del passato hanno scritto le loro rivelazioni e insieme con la storia sacra del loro periodo,queste costituiscono le scritture.

La Bibbia è naturalmente l’esempio più noto. Nella chiesa facciamo qualcosa che molto pochi fanno più: leggiamola Bibbia. Siamo benedetti anche con altre scritture che sono anche libri di rivelazione: il Libro di Mormon, Dottrina e Alleanze, e la Perla di Gran Prezzo.

 

Quando annunciamo che abbiamo scritture in aggiunta alla Bibbia ci viene chiesto, naturalmente “Bene,dove avete reso queste rivelazioni? Da dove sono venuti questi libri?”.

 

In risposta a queste domande parliamo immediatamente di traduzione tramite l’uso dell’Urim e Tummin di annali preparati da profeti antichi; parliamo di visioni, di visite di messaggeri angelici dalla presenza di Dio, e parliamo senza esitare di interviste con il Signore stesso.

Molti considerano queste spiegazioni strane storie d esitano persino a prenderle sul serio. Essi rigettano l’idea che i processi di rivelazione, che erano normali ai tempi biblici, operino oggi.

Una Risposta a “Le cose dell’anima”

  1. Il potere abilitante dell’Espiazione | Gesu Cristo Dice:

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