So che non dovrei inciampare e balbettare, mescolare le parole e sbagliare in tutte le direzioni. Potrei far meglio di quello.
Perché non lo faccio? John Eccles ci dice che usiamo solo 10 millesimi del potere del nostro cervello. Lo abbiamo ma non possiamo mai usarlo. Pensate alla nostra capacità di godere. Sto a letto e mi irrito quando guardo in su e vedo i libri sulla parete, là. C’è un libro arabo che mi piacerebbe proprio leggere, ma non ho tempo. Faccio tanti sforzi per imparare a leggere questa roba e dopo non posso leggerla perché sto facendo qualcos’altro.
Dev’esserci un motivo.’
La soluzione dev’essere trovata in altri tempi e luoghi perché qui il tempo è troppo breve. Non si può fare una partita di baseball in 3 minuti, non c’è abbastanza tempo in tre minuti. Questa è la situazione qui. Siamo legati al tempo. Siamo in una scatola del tempo. Non possiamo muoverci in alcuna direzione senza inciampare in qualcosa, ma non abbiamo tempo per essa.
Naturalmente non abbiamo neppure spazio, perché non possiamo pensare che a una cosa alla volta. In questa vita siamo condannati a concentrarci sempre su una cosa alla volta. Questo fa la vita un tempo di prova.
Quello mostra qual è il desiderio del vostro cuore. Con la possibilità di pensare a un bilione di cose, voi preferite pensare a una cosa in particolare. Vi siete giudicato da solo, allora. Così siamo intrappolati in questa scatola del tempo con un orizzonte limitato. Abbiamo solo la visione del tunnel. Posso solo vedere questo, non posso vedere tutti gli altri luoghi in una sola volta, ed è un peccato.
Così ci sentiamo ingannati, e la quieta disperazione è la nostra sorte. L’uomo più felice mai vissuto era Edipo. Il coro finale dell’Edipo re è ” O tutti voi popoli di Tebe, gloriosa, materna, eterna Tebe, guardate, ecco il vostro eroe Edipo, l’unico che conosceva l’enigma della sfinge, che ha girato tutto il mondo”
.. Per caso al museo di Tebe hanno più roba arcaica che in qualsiasi altra parte. Andate a Tebe e vedete sfingi su tutti i vasi. La sfinge veniva da Tebe. Quando andate a Tebe, in Egitto cosa trovate? Sfingi. “Concittadini, non ci fu un solo uomo che non guardò con invidia alla sua fortuna. E a questa tragedia egli pervenne”.
Non potevate immaginare un uomo in condizione peggiore della sua. Gira mendicando; si è accecato. Non può tornare indietro. È sotto una maledizione. Nessuno lo ospiterebbe. “Non giudicate alcun uomo fortunato fino a quando è ancora vivo…perché non si sa cosa possa capitargli”. Nella seconda commedia di Sofocle però c’è ancora speranza.
E torna alle antiche ordinanze, all’iniziazione, al tempio. La morale ” Non fate lutto adesso. Dimenticate tutto. Tutto è stato un equivoco. Tutte le cose sono nelle mani di Dio. Ogni cosa è stata prevista. C’è un piano. Vostro scopo è trovare qual è. Ma invece di lamentarvi trovatelo perché c’è un significato in questo”.
Edipo torna a Colono, luogo natio, vuole entrare nel tempio ma non lo lasciano perché è maledetto. Ma poi viene Teseo da Atene e gli dà le ordinanze. Sua figlia fa i lavaggi e le unzioni. Teseo dice “Non posso dirti cosa accade dopo questo. Vieni al velo ma sii felice di questo. C’è speranza”. Così quello che cammina piano piano arrancando è Edipo.
Anche noi arranchiamo nella vita. Bene, ci sono tre trame, o piuttosto otto possibilità con cui confrontarci -nel passato, nel presente e nel futuro. Tre vite da considerare, c’è un passato, un presente e un futuro? Questo ci dà 8 possibilità dell’I-CHING.
Ecco le trame. Il passato (La preesistenza), il presente (questa vita) e la vita futura. Il passato è oscuro non sappiamo niente di esso. È misterioso ed è perso. Ci sono 8 possibilità e ci sono filosofie basate su ognuna (filosofie e religioni importanti) . C’è un po’ di divertimento nella vita, così è leggera. Ma quello che succede dopo è tenebra.
La storia della conversione di Re Oswy, il primo re inglese ad accettare i missionari cristiani è la storia di quello. Stanno avendo un banchetto nella sala è bello e stanno festeggiando. Un uccellino entra ed è completamente smarrito e spaventato dalla luce. Vola per la sala e poi vola di nuovo fuori. Re Oswy lo vede e dice “Bene,quella è la nostra vita, veniamo dalla grande tenebra, vediamo un momento di luce, e poi voliamo via ancora”. Dice ai missionari cristiani”Se potete darmi qualcosa di meglio di quello vi ascolterò”.
Così lo fa perché il cristianesimo promette qualcosa di meglio nell’aldilà, ma niente prima. Così questo è lo scenario standard, è veramente un’evasione.
Accettiamo questa vita perché dobbiamo. Non possiamo negarlo. Ma molti negano tutte le altre verità.C’è il famoso canto degli studenti nel mondo “Gaudeamus igitur”.
Questa è la filosofia, proibita dalla chiesa e cantata dappertutto. “Divertiamoci mentre possiamo, mentre siamo ancora giovani. Dopo una gioiosa gioventù, dopo una vecchiaia miserabile, la terra ci avrà. E quello è tutto”.
Questa è un’estensione della quinta ode di Catullo “Viviano Lesbia e amiamo, tutte le voci, le tradizioni, le possibilità-dimentichiamole. Stimiamole degne di poco, ma dimentichiamole.
Perché? Perché il sole tramonta e il sole sorge, ma una volta che la breve luce si sia spenta, cosa succede dopo? Non c’è niente se non una perpetua notte di sonno”. E continua “E qual è la soluzione? Dammi mille baci, dammene cento di più”. Ci buttiamo nell’amore, e nel sesso e dimentichiamo ogni altra cosa. Questa è l’idea.
Bene, questa è una fuga da esso perché non c’è nient’altro. Ricordate come Alma (il Libro di Mormon) dice al tempo di Korihor ” Quando un uomo muore quella è la fine”. Perciò il popolo alzò il capo e decise che poteva fare qualsiasi cosa volesse.
Questi sono anche gli insegnamenti di Epicuro. L’uomo che cominciò la fisica atomica era Democrito. Lo chiamavano “il filosofo che rideva” perché sono solo gli atomi che fanno le cose e nient’altro, così non ci si deve preoccupare di niente, ridi e divertiti.
Come disse Pascal era un riso vuoto.
I poemi di Housman sono su questo soggetto: ” Il mio cuore è greve di dolore/ Perché avevo amici d’oro/Ragazze dalle labbra di rosa/ e giovinetti dai piedi agili/ I giovinetti sono accanto a ruscelli / troppo larghi per essere saltati/ le ragazze dalle labbra di rose / dormono in campi dove le rose scolorano.Questa è la filosofia del buio-luce-buio ed è comune. Sono le sette età. È la quieta disperazione.
Ricordate “Richard Cory” in Spoon River Anthology.
Una bella mattina d’estate va a casa e si tira un proiettile nel cervello. Tutti lo invidiavano. Come Edipo ognuno pensava che fosse l’uomo che avesse avuto più successo in città. Ma lui senza spiegare nulla a nessuno va a casa e si spara alla testa.
Come si dice in Walden, noi viviamo vite di quieta disperazione, possiamo distrarci, per questo c’è questo furioso interesse odierno allo sport, alla competizione, successo, droga, tutta fuga, perché non vogliamo fronteggiare questa cosa orribile.
È troppo guardare al nulla. Così tentiamo di anticipare una fine terribile usando l’espressione di Hitler “un’ intollerabile esistenza con una fine terribile”, andiamo avanti in questa condizione finché abbiamo la risposta.
Non siamo soddisfatti. Dobbiamo vincere o perdere. E Tao e Zen anticipano l’annichilimento dicendo “Non aspettatevi nulla, non prendete nulla sul serio e allora non sarete delusi”. Il nostro scenario è per oggi la macchina e il fucile che riassumono tutto, e l’esplosione.
Il Libro di Mormon è l’opuscolo per i nostri tempi. Tratta proprio di questo. Abbiamo un’altra filosofia ch’è oscura. È oscuro sempre? Bene, naturalmente lo è. “Via, via breve candela, la vita non è che un’ombra in cammino,un povero commediante che si agita e si irrita per un’ora sulla scena, e poi non si ode più; è un racconto detto da un’idiota, pieno di suono e di furia ma senza significato”. Macbeth è venuto dall’inferno, è nell’inferno e andrà all’inferno.
E Amleto perchè, si chiede, dovrebbe sopportare i torti dell’oppressore, la contumelia dell’orgoglioso, i dolori dell’amore non corrisposto, gli indugi della legge, l’insolenza del lavoro…se non per la paura che di là ci sia qualcosa di peggiore? Bene, fa parte di una religione?
Sì, è stoicismo, ci sono gli stoici ed essi sono orgogliosi di esserlo. È una religione di sfida. Se vuoi godere una cosa del genere sta bene. Si chiama posizione eroica. Ricordate nella religione delle saghe il Ragnarok e il Gotterdammerugn; hanno davanti a loro la distruzione sicura. Anche gli stessi dei possono solo guardare con impazienza i mostri della delusione e la seconda legge della termodinamica-scendere giù ed essere distrutti. Anche in Omero.
“Cos’è accaduto a tutti questi eroi? Erano presi come topi in trappola. Non c’era via di fuga”. Erano stati là 10 anni, quando comincia l’Iliade cosa sta succedendo? C’è la dissenteria nel campo, e ognuno sta morendo. Che guerra romantica! pire funebri che bruciano in tutto il campo, tutto il giorno. La puzza terribile etc. Lui dice “Questi eroi diventano una festa per gli uccelli…”.
Così questa è la vostra posizione eroica, la consolazione che dà Achille a un eroe che egli sta per accomiatare “Ma amico mio, ho paura che anche tu sarai ucciso. Ma non preoccuparti. Di che ti lagni? Patroclo è morto ed era un uomo migliore di te, così, di che ti lagni?”. Questa è la consolazione che viene dalla religione eroica.
Conosciamo tutti “Dover Beach”
Amore, siamo sinceri
L’un l’altro, perché i mondi che sembrano
Giacere davanti a noi come una terra di sogni,così varia, così bella, così nuova,
non hanno veramente, né gioia, né amore, né luce.
Né certezza, né pace, né aiuto alla sofferenza
E noi siamo qui
Spazzati da allarmi confusi di lotte e fughe
Dove eserciti ignoranti si scontrano di notte.
Lui dice questo è il mondo in cui viviamo.
Essi pensavano che fosse un mondo così bello.
Bene, questo è ciò che ci offre il vangelo il mondo come è uscito dalla mano di Dio.
Un posto fantastico.
Se non ha certezza, né pace, né aiuto per il dolore, chi bisogna biasimare?
Così non è una dottrina molto allegra, vero? Ma era praticata da gran parte della razza umana che non voleva cedere.
Gli Stoici pensavano che era indegno del loro orgoglio divertirsi, ubriacarsi, e godersela il più possibile.
Poi abbiamo la dottrina luce- oscurità – luce. Sta dietro tutti i culti, dietro tutti i drammi,. Dietro Pitagora, dietro gli Ermetici, la dottrina che venne da Toth, Ermes e gli egiziani all’inizio del mondo. Era stata tramandata incorrotta. Gli gnostici non l’avrebbero presa letteralmente.
La Perla appartiene a questo. Egli viene dalla luce, è in questo mondo oscuro e corrotto, poi torna di nuovo alla luce. Questo c’è nel Libro di Mosè.
All’inizio è col Padre, poi viene giù per essere tentato. Poi torna di nuovo là. Nel Libro di Abramo ci dà un resoconto del concilio in cielo. “Abramo, tu eri uno di loro” . C’erano molti nobili e grandi e lui era uno di loro.
Poi scende e soffre le dieci prove. Vive la sua vita in tribolazione e non ha neppure una tomba dov’essere sepolto. La deve affittare dagli Ittiti. Eppure non si preoccupa. C’è un Inno fra quelli di Ringraziamento nei Manoscritti del Mar Morto che dice che se voi sapeste cos’eravate prima o potreste vedere cosa sarete dopo non vi preoccupereste di niente.
Nulla vi potrebbe scoraggiare. Nel rotolo della battaglia Milhama ci dice “Quando Israele è sconfitta in battaglia non siate scoraggiati. Ricordate solo cos’era prima e cosa sarà dopo. Questo non durerà per sempre”.
Troviamo la stessa cosa nella Perla e nel Nuovo Testamento. Troveremo tribulazione. Ma perché qui? Ora abbiamo il cristianesimo standard e il giudaismo.
Buio – non credono alla preesistenza. E buio e luce. Qui vedete che potete avere otto combinazioni possibili. Le prime 4 sono le più importanti. Abbiamo il cristianesimo standard e il giudaismo Buio-buio-luce. Scenario difettoso.
Manca di antefatti. Il problema del male diventa un mistero se nasci dal nulla e vieni in qualcosa. Sant’Agostino dice “veniamo in questo mondo predestinati”.
La stessa cosa coi Calvinisti. Quando vieni qui Dio ha già deciso se sei predestinato alla salvezza o alla dannazione. Non puoi farci niente. Ci ha già pensato Dio.
Poiché lo scenario è difettoso il problema del male resta insolubile. Per questo tanti divennero Gnostici. Anche i Manichei. Agostino fu Manicheo per nove anni. Una preesistenza o una postesistenza non era accettabile filosoficamente o scientificamente.
Agostino diceva che questo mondo non è niente se non un’ammasso di corruzione ecco tutto.
Gli gnostici ci credevano fermamente. “Tu hai fatto alcuni di noi rivolti verso di te, e i nostri cuori restano inquieti finché ritorniamo a te”.
Anche per Dante è la stessa cosa quando Beatrice dice che non può essere dannata perché non è stata fatta per quello. “La tua sofferenza non può toccarmi; le fiamme di questo inferno non possono toccarmi per nulla perché Dio mi ha fatto diversa”.
Ecco. Tu vieni dal niente. È un mondo oscuro per un sacco di gente, ma non puoi chiamarlo prova, perché l’esito dell’esame è già deciso. Tutto predestinato.
Qual è lo scopo della nostra venuta quaggiù? Ci sono 4 domande che pone S. Agostino e i suoi biografi dicono che non ebbe successo a trovare le risposte.
Il problema del male e quello della dannazione dei bambini. Dice “Perché i bambini dovrebbero essere dannati proprio perché non hanno sentito il vangelo e morire prima di aver avuto l’occasione di essere battezzati?”. Non gli pareva giusto, ma ha una soluzione, una soluzione retorica. È una condanna leggera. Una dannazione facile e leggera”.
Altra soluzione Buio-luce-luce. Ciò che voleva Re Oswy. Quando l’uccellino vola fuori dalla sala illuminata vola alla luce. Questo è perché voleva accettare il vangelo.
Il movimento monastico voleva fare ciò. Antonio e Pacomio che lo fondarono nel 4 secolo volevano fare questo. La corruzione del mondo era grande. Lui viveva in Alessandria e il mondo cristiano era degradato. L’unico modo di sfuggire era andare nel deserto e vivere per conto proprio e là formare delle comunità. Ma era vivere la vita degli angeli.
Questo è fare il mondo un luogo felice. È vero che esci dalle tenebre, ma rigettando interamente questo mondo, non soffri a causa di esso. Vivi per conto tuo e contempli Dio. Così vivi nella luce qui, impaziente della luce di là.
Questa vita angelica è difficile, ed essi soffrivano perché la cosa funzionasse.Era abbastanza difficile, vedete, il mondo era diventato così cattivo dopo essere diventato cristiano, nel 4 secolo. Essi dissero ” Questo non è il modo in cui viveva la chiesa antica. L’unica cosa da fare è uscire e vivere per conto mio”.
Le persone lo facevano continuamente. Ma c’erano problemi psicologici. Immediatamente cominciavano ad avere allucinazioni, e non belle. Una delle pitture fiamminghe ritrae Sant’Antonio tentato dai diavoli. Questi pensieri terribili gli venivano continuamente in mente. Non era divertente.
Poi c’è Luce, buio, buio. Se credi che vivevi bene una vita gloriosa prima di questa, ma qui è brutta e la prossima sarà brutta.
Non è molto sensata come teoria. Conoscete “Squarci di immortalità” di Wordsworth?
La nostra nascita è solo un sonno ed un dimenticare.
L’anima che sorge con noi, la stella della nostra vita/ Ha altrove la sua dimora/ E viene da lontano /Non in intero oblio/ Non in dichiarata nudità/ Ma trascinando nuvole di gloria veniamoda Dio/ che è la nostra casa/ Il cielo è su di noi, nell’infanzia!Ombre della casa-prigione cominciano a chiudersi/ Sul ragazzo che cresce/ Ma egli vede la luce e dove scorre/ La vede nella sua gioia
La Gioventù che ogni giorno è più lontana dall’est/ Deve viaggiare, ancora è il sacerdote della natura/ E tramite la splendida visione/ È aspettato sul suo cammino.Man mano che l’Uomo la percepisce essa muore/ E svanisce alla luce del giorno comune.
E dove andiamo dopo? E’ una cosa interessante. Non andiamo da nessuna parte. Quello è il punto.
Wordsworth non sta veramente parlando della preesistenza. Era un poeta romantico e i poeti romantici stavano tentando di sfuggire dal mondo cattivo. Non amavano la rivoluzione industriale.
Come egli stesso disse: Il mondo è troppo con noi; tardi e presto/ Prendere e spendere, sprechiamo i nostri poteri/ Poco vediamo nella natura che sia nostro/ Abbiamo dato via i nostri cuori, una ricompensa sordida!Questo mare che porta il suo petto alla luna/ I venti che soffiano a tutte le ore/ Raccolti come fiori dormienti/ Per questo, per ogni cosa siamo stonati/ Non ci scuote-Gran Dio! Preferirei essere/ Un pagano risucchiato in un logoro credo.
La risposta del movimento romantico: un ritorno al paganesimo. Il periodo romantico di una Grecia mai veramente esistita.
Schiller ” Tornate indietro, terra bella-una epoca di natura gloriosa, gentile amabile”.
I Greci vivevano nella natura e i poeti romantici tentano di fare quello. Ma è una fuga. Non accettano ciò su basi religiose, neppure Wordsworth. Così fino a che punto è d’accordo con le quattro età dell’uomo?
Così cosa è tipico delle sette età dell’uomo?
Shakespeare si burla di tutte e sette.
Egli segue Solone, che era probabilmente un amico di Lehi, e che dovette lasciare Atene nel 600 A.C. dopo aver dato la prima costituzione democratica.
Lui scrisse un poema sulle sette età dell’uomo. Ed è tutto in discesa. L’ultima scena di questa storia piena di eventi è “una seconda infanzia e oblio, senza occhi, senza denti, senza gusto, senza nulla”. Fine della storia.
Non molto felice. Altra alternativa luce, luce, buio. Se credevi nella preesistenza e questa era una vita felice, ciò è un’assurdità. Non penso che ci sia una religione che la predichi.
La più ottimistica di tutte è Luce–luce-luce. La prendiamo nel Libro di Mosè. Naturalmente è il Vangelo. La trovate in 4 Nefi, dove vivevano secondo il modello della felicità. Nella Perla di Gran Prezzo è nel Libro di Mosè 5:9-12.
È possibile essere felici malgrado le loro pene? Lui pensava che fosse sbagliato e poi avvenne che non lo era. “affinché poiché sei caduto tu possa essere redento, e tutta l’umanità, sì tutti coloro che lo vorranno.
E in quel giorno Adamo benedisse Dio e fu riempito di spirito e cominciò a predicare riguardo a tutte le famiglie della terra dicendo :
Benedetto sia il nome di Dio, perché a causa della mia trasgressione i miei occhi sono aperti, e in questa vita avrò gioia, e di nuovo nella carne vedrò Dio.
Ed Eva, sua moglie, udì tutte queste cose e fu contenta e disse: se non fosse stato per la nostra trasgressione, non avremmo mai avuto una posterità e non avremmo mai conosciuto il bene e il male, e la gioia della nostra redenzione, e la vita eterna che Dio dà a tutti gli obbedienti.
E Adamo ed Eva benedissero il nome di Dio, e fecero conoscere ogni cosa ai loro figli e alle loro figlie”. Accadde che essi dovevano imparare mentre erano ancora qui che essi erano perfettamente liberi di divertirsi e non avevano niente se non felicità nel loro futuro-come tutti voi se volete essere obbedienti. Così noi abbiamo il Vangelo che è tutto luce, l’altro estremo di questo.
